TOM DUMOULIN SI E' RITIRATO DAL GIRO D'ITALIA 2016 - TOM DUMOULIN OUT OF THE GIRO D'ITALIA pubblicato il 18/05/2016
 
 
MEDIA RELEASE: TOM DUMOULIN OUT OF THE GIRO D'ITALIA 
 

Tom Dumoulin (NED) has been forced to abandon the Giro d’Italia on today’s stage 11, as he has been suffering from complications from saddle sores. 

“Tom has been suffering from saddle sores and is being treated with antibiotic creams to counter the inflammation,” explained team physician Anko Boelens (NED). “The injury started as a small pressure sore and gradually it became a local infection. Tom will now need to take a few days of rest without putting any pressure on the infected area, and we will closely monitor his recovery process along the way.”

Dumoulin said: “I am very disappointed to have to pull out of the race, which started so fantastic for me and the team. The pain was too severe and I couldn’t carry on anymore. We decided this morning to give it another try but unfortunately it doesn’t seem to be improving. We were hoping for a recovery during the rest day but it didn’t get any better.

"I would like to thank all the fans and the team who have supported me. It is a shame that external factors forced me to abandon this great race and not being able to chase further success."


Coach Marc Reef (NED) said: “Sadly, Tom was not able to continue today’s stage. He has been battling this problem throughout the last stages. We hoped that it would improve, but his condition deteriorated and there is no prospect of recovery during the Giro. In consultation with the medical team and Tom himself, we realized there is no other option than to abandon the race. The Giro was a big goal for Tom and the team and it has been very successful so far. It's sad to leave such a big race like this. 

“Tom will first take the time to recover. In the meantime the team will analyze his Giro data and make the best possible plan to work toward the second big goal of the season, the Olympics in Rio (BR). It’s now too early to speculate on the choices of races, training camps and altitude camps – these decisions still need to be made.”

“For the upcoming stages in the Giro, we will aim for the sprints with Nikias. In addition, when the mountain stages start we will go for breakaways and take our opportunities when they come.”

 

TOM DUMOULIN SI E' RITIRATO DAL GIRO D'ITALIA 2016

 
Asolo (TV) 18 maggio 2016 - Tom Dumoulin si è ritirato oggi al Km 95 dell'11a tappa Modena-Asolo ufficialmente per problema al sopra-sella
La farfalla di Maastrich, era stato l'assoluto protagonista della grande partenza olandese del 99° Giro d'Italia, con la vittoria del cronoprologo ad Alpeldoorn ed ha indossato la maglia rosa fino a Foligno (ad esclusione della 3a tappa andata a favore di Marcel Kittel), quando sullo sterrato dell'Alpe di Poti sopra ad Arezzo, ha cominciato da destare i primi segni di cedimento, forse segnati dalla mancanza di una preparazione dedicata, a differenza di altri big, i quali preparano l'appuntamento rosa in altura.
Il capitano del Team Giant-Alpecin aveva promesso di vincere lui, che delle prove contro il tempo è un vero e proprio asso, la imprevedibile cronometro del Chianti Classico di domenica scorsa, ma il suo cronometro ha segnato solo il 15° tempo ad 1'58" dal vincirore della 9a tappa del Giro, Primoz Roglic.

Dopo l'abbandono di Landa ieri, con quello di Dumoulin, il Giro d'Italia perde in due giorni due prim'attori che davano con la loro presenza spessore alla corsa, una delle più dure del calendario internazionale che non va assolutamente presa "sotto gamba" e sia il murciano del Team Sky, che l'olandese della Giant, a questo "Giro" non sono stati all'altezza.
 



Tappa n. 11 – MODENA - ASOLO

 

Percorso

Tappa divisa nettamente in due parti: la prima totalmente pianeggiante da Modena fino ai piedi di Asolo di circa 200 km e una seconda molto più complessa e articolata che porta all’arrivo. Si attraversa tutta la pianura Padana in parte su strade dalla carreggiata ristretta, in parte su strade larghe e sempre prevalentemente rettilinee. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi. Dopo Maser si affronta la salita breve ma molto impegnativa della Forcella Mostaccin (fino al 16%), con successiva discesa impegnativa e a tratti ristretta che porta alle colline di Monfumo e Castelcucco con una serie di saliscendi che immette sulla salita finale di Asolo.

 

Ultimi km

A 5 km dall’arrivo si sale ad Asolo con una rampa di 1 km attorno al 7% che immette nel centro storico attraverso una porta medievale e un tratto in pavé. Segue una veloce discesa su strada larga che termina all’ultimo km. Ultima curva a 900 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 7,5 m su asfalto perfettamente livellato.


11 ª tappa, mercoledì 18Modena-Asolo, 229 km 



GPM Forcella Mostaccin

Ultimi Km
 
DIEGO ULISSI vince ad ASOLO l'11a tappa del GIRO in compagnia dei Big di classifica, AMADOR e JUNGELS in MAGLIA ROSA 

Asolo, 18 maggio 2016 Dopo la prima a Praia a Mare per il toscano della Lampre-Merida è BIS di vittorie nella corsa rosa, la sesta in carriera al Giro d'Italia.
FInale da classica per questa frazione emiliano-veneta, con le due salite di Forcella Montaccin e quella di Asolo nel fnale, con la selezione nella discesa imposta da uno scatenato Nibali e in vista di Asolo, scatto in pianura di Amador, subito raggiunto dalla maglia rosa Bob Jungels.
I due battistrada al comando della classifica generale si avvantaggiano, si accorgono che dietro gli inseguitori non sono incisivi e insistono con un margine di 10 secondi fino allo strappo alle porte di Asolo dove vengono raggiunti da Ulissi quando di km ne mancavano 3 e mezzo.
Nella discesa verso l'arrivo di Asolo, che si conclude ai meno mille metri, Jungels che tira per incrementare il suo vantaggio nella generale,  Amador il 2° in classifica che pochi cambi ha dato alla maglia rosa e Ulissi, si presentano a contendersi la volata a tre, nella quale è il toscano a sfrecciare primo sul rettifilo per il bis.

Dichiarazioni a fine tappa

Il vincitore Diego Ulissi ha dichiarato:

Oggi noi della Lampre-Merida abiamo corso in modo intelligente. Io e Mondolo stavano beve e nel finale con uno sguardo d'intesa abbiamo deciso che io avrei provato l'azione a caccia di Jungels ed Amador e lui sarebbe rimasto nel gruppo dei migliori a giocarsela in caso di arrivo in volata.
Dopo una tappa cosi corsa a altissimo ritmo, eravamo stanchi, ma abbiano trovato comunque l’energia per lavorare ancora e portare a casa un grande risultato.


La maglia rosa Bob Jungel ha dichiarato: Oggi ero quasi certo che Amador avrebbe cercato di fare qualcosa perchè la Movistar è la squadra più temuta in questo Giro e quando l'ho visto partire toccava a me raggiungerlo.
Sono rimasto sopreso del fatto che con l'azione mia e di Andrey (Amador), siamo riiusciti a guadagnare quel vantaggio sufficente a portarci fino all' ultima salita dove ci ha raggiunto Ulissi.
Sapevo che Diego (Ulissi) era il più veloce, ma non mi interessava il successo di tappa, il mio obbiettivo era quello di guadagnare più secondi possibili dagli altri big della classifica generale.
Oggi abbiamo visto la maglia rosa attaccare e ieri tirare, è lo stile mio e della mia squadra.
Riguardo alle prossime tappe di salita è per me difficile sapere come andrò, vedremo sabato prossimo 
cosa riuscirò a dare.
Per me e questa maglia rosa, ogni giorno è un regalo e quello di buono che verrà sono come un fantastico bonus.


Cosa ha dichiarato Vincenzo Nibali all'arrivo:
Oggi c'era l'occasione di collaborare con Valverde in fondo la discesa della Forcella  Montaccin per avvantaggiarsi sugli altri della classifica generale.

Dopo la caduta erano rimasti attardati uomini come ZakarinPozzovivoKruijswijk e Majka ed invece Alejandro (Valverde), non ha voluto approfittarne e li ho avuto la conferma che loro (Team Movistar) corrono in due.
Amador e Valverde sono entrambi forti e in alto in classifica e il loro gioco è quello.

Non lo critico, ma lo ripeto, oggi avevamo l'occasione di collaborare ed invece questa che era una tappa ideale per frantumare ulteriormente la classifica, è stata un'occasione persa.




 

ORDINE D'ARRIVO 11a tappa 99° GIRO D'ITALIA
1    Diego Ulissi (Ita) Lampre - Merida    4:56:32     
2    Andrey Amador (CRc) Movistar Team          
3    Bob Jungels
 (Lux) Etixx - Quick-Step          
4    Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo    0:00:13     
5    Sonny Colbrelli (Ita) Bardiani CSF          
6    Matteo Trentin (Ita) Etixx - Quick-Step          
7    Sacha Modolo (Ita) Lampre - Merida          
8    Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo          
9    Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal          
10    Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team   
       

CLASSIFICA GENERALE dopo 11 tappe del GIRO D'ITALIA

1    Bob Jungels (Lux) Etixx - Quick-Step    45:16:20     
2    Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team    0:00:24     
3    Andrey Amador 
(CRc) Movistar Team    0:01:07     
4    Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo          
5    Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team    0:01:09     
6    Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team    0:02:01     
7    Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha    0:02:25     
8    Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge    0:02:43     
9    Gianluca Brambilla (Ita) Etixx - Quick-Step    0:02:45     
10    Diego Ulissi (Ita) Lampre - Merida    0:02:47

 
tappa 11

Modena Asolo 18.05.2016 LA CRONACA 

PARTENZA (Modena – ore 11.50 – 183 gli atleti al via; mossiere il sindaco Gian Carlo Muzzarelli) 

Andatura subito veloce; al km 6 scattano in nove: Quinziato, Moser, Howard, Kluge, Berlato, Vorobyev, Boaro, Pozzato e Zhupa. Al km 11, il vantaggio è di 28”; km 13: 40”; km 19: 34”, gruppo condotto dagli uomini Lampre e Bardiani CSF; km 27: 54”; 30: 48”. Il gruppo non lascia spazio: al km 39 il margine per i fuggitivi è di 38”.
Torna sotto il gruppo: soli 7” al km 43 e al km 44 gruppo compatto. 

Scatti e contro scatti ma sempre tutti assieme. Media dopo un’ora di corsa: 51,400 km/h. 

Inizia al km 72 la fuga di Laengen, ancora Vorobyev e Bertazzo; il gruppo stavolta non reagisce e al km 75, il vantaggio dei tre è di 1’43”; km 81: 5’42”; km 85: 8’00”; km 93: 10’25” (massimo vantaggio). Da segnalare un ritiro: abbandona (attorno al km 95 di corsa) Dumoulin (Tga), la prima maglia rosa di questo 99° Giro d’Italia.
Media dopo due ore di corsa: 49,700 km/h. 

Km 101: 10’; a condurre in gruppo la Trek-Segafredo; km 118: 8’20”; km 130: 6’57”; km 139: 5’57”. Media dopo tre ore: 47,230 km/h. 

Traguardo Volante (km 144,7 – Grisignano di Zocco)
I passaggi: Vorobyev, Laengen e Bertazzo; a 5’03” Demare, Trentin, Delage, Sarreau, Nizzolo e il gruppo.
Km 152: 4’16”; km 159: 3’31”; km 161: 3’38”.
Traguardo Volante (km 167,1 – Villa del Conte)
I passaggi: Vorobyev, Bertazzo e Laengen; a 3’06” Demare, Trentin, Delage, Sarreau, Konovalovas e il gruppo. Km 174: 3’22”; al cartello dei – 50 km all’arrivo: 3’28”.
Media dopo quattro ore: 46,400 km/h. 

Ai – 40: 3’02”; ai – 35: 2’48”; caduta in gruppo che coinvolge numerosi atleti; plotone che si fraziona in più parti; tra gli staccati, pure Pozzovivo; ai – 30: il margine per i tre attaccanti è di 2’08”; ai – 25: 1’05” il ritardo del primo gruppo (con la maglia rosa).
Si sale verso Forcella Mostaccin; progressione di Laengen che continua solitario; recupera il gruppo-maglia rosa (36” ai – 2 dal gpm); atleti Lampre a fare l’andatura; in difficoltà tra gli altri, Greipel; raggiunti prima Bertazzo, poi Vorobyev; a pochi metri dal gpm, ripreso pure Laengen. 

Gran Premio della Montagna (km 207,7 – Forcella Mostaccin – m 374 – 4a categoria) I passaggi: Kruijswijk, Valverde, Chaves. 

In discesa, iniziativa di Nibali a cui rispondono Valverde e Chaves; 8” il massimo vantaggio per i tre su Uran, Formolo, Jungels, Amador, Kruijswijk, Zakarin e Majka; raggiunto il terzetto-Nibali, scatto in contropiede di Amador a cui replica la maglia rosa Jungels.
Situazione ai – 10: Jungels e Amador con 11” su un primo gruppo di inseguitori (una trentina di corridori); ai – 6: 10”; ai – 5: 7”; progressione di Ulissi che in vista dei – 4 si porta sui due di testa; ai – 3: 15” il vantaggio del terzetto di testa; ai – 2: 8”. 

Ultimo chilometro: 9”. La maglia rosa Jungels a rilanciare ancora l’azione, volata a tre. 

ARRIVO (Asolo – km 227)
Vittoria di Ulissi che fa così il bis dopo Praia a Mare; secondo e terzo posto per Amador e Jungels; la volata per il quarto posto (a 13”) se l’aggiudica Nizzolo davanti a Colbrelli, Trentin, Modolo, Battaglin e gli altri; 1’30” il ritardo di Pozzovivo. 

Tempo del vincitore: 4h56’32”, alla media di 45,930 km/h. 

 

 

DIEGO ULISSI VINCE L'UNDICESIMA TAPPA DEL GIRO D'ITALIA
BOB JUNGELS ATTACCA E DIFENDE LA MAGLIA ROSA


Volata a tre sul traguardo di Asolo, seconda tappa per l'italiano
Il campione di MotoGP Dani Pedrosa al Giro

Asolo, 18 maggio 2016 – Il corridore italiano Diego Ulissi (Lampre - Merida) ha vinto l'undicesima tappa del 99º Giro d'Italia, da Modena ad Asolo di 227 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Andrey Amador (Movistar Team) e Bob Jungels (Etixx - Quick-Step).

Bob Jungels (Etixx - Quick-Step) indossa ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

RISULTATO FINALE
1 - Diego Ulissi (Lampre - Merida) - 227 km in 4h56'32", media 45,930 km/h
2 - Andrey Amador (Movistar Team) s.t.
3 - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida - André Greipel (Lotto Soudal)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Damiano Cunego (Nippo - Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
CLASSIFICA GENERALE
1 - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
2 - Andrey Amador (Movistar Team) a 24"
3 - Alejandro Valverde (Movistar Team) a 1'07"



Il vincitore Diego Ulissi, subito dopo il traguardo, ha dichiarato: "Sono davvero felice, è il risultato di un grandissimo lavoro di squadra. Tutti erano abbastanza stanchi nel finale, io avevo paura di Amador ma ho vinto ancora. È fantastico".

La Maglia Rosa Bob Jungels ha dichiarato: 
"Voglio ringraziare tutta la mia squadra. Non sapevo che la Maglia Rosa potesse dare così tanta forza ed ispirazione. Quando ho visto l'opportunità per attaccare il gruppo dei favoriti ho fatto la mia mossa. Alla fine ho provato a guadagnare quanti più secondi potessi per tenere la Maglia Rosa il più a lungo possibile".

Seguiranno le dichiarazioni della conferenza stampa e altri materiali.



TAPPA DI DOMANI
Tappa n. 12 – Noale - Bibione – 182 km
Tappa completamente pianeggiante. Si svolge quasi interamente su strade larghe e rettilinee. Nella prima parte si segue la Riviera del Brenta per poi entrare nel Trevigiano mediante strade statali. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi, in particolare negli abitati di Mestre, Treviso e Portogruaro. Giunti a Bibione si affronta un circuito di 8 km da ripetere due volte.
 
Ultimi km
Circuito finale di 8 km con 14 curve e lunghi tratti rettilinei su strade prevalentemente ampie e ben pavimentate. Rettilineo finale di 300 m in asfalto di larghezza 7,5 m.

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Dani Pedrosa riceve la Maglia Rosa dal Direttore del Giro d'Italia, Mauro Vegni

#Giro

PHOTO CREDIT: ANSA - PERI / DI MEO / ZENNARO
VIDEO CREDIT: ANSA - BAZZI



 

ULISSI E JUNGELS: LA MIGLIOR DIFESA È L'ATTACCO
L'italiano vince la sua seconda tappa in questo Giro, sesta in carriera
Il lussemburghese attacca con Amador e i due guadagnano secondi nella Generale


Asolo, 18 maggio 2016 – Un'azione in contropiede di Andrey Amador seguito dalla Maglia Rosa Jungels ha dato vita all'attacco decisivo di questa frazione. Diego Ulissi ha colmato da solo il distacco dal duo di testa, imponendosi poi nella volata ristretta e andando a vincere la sua seconda tappa nel 99esimo Giro d’Italia. Il primo e secondo della classifica generale hanno cosi incrementato il loro vantaggio sui diretti rivali.

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RISULTATO FINALE

1 - Diego Ulissi (Lampre - Merida) - 227 km in 4h56'32", media 45,930 km/h
2 - Andrey Amador (Movistar Team) s.t.
3 - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida - André Greipel (Lotto Soudal)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Damiano Cunego (Nippo - Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
CLASSIFICA GENERALE
1 - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
2 - Andrey Amador (Movistar Team) a 24"
3 - Alejandro Valverde (Movistar Team) a 1'07"

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Diego Ulissi conquista la sua sesta tappa al Giro, diventando il più vincente del gruppo (lascia a quota 5 Andrè Greipel e Vincenzo Nibali)
  • Sono 22 le maglie rosa per il Lussemburgo, con due corridori (Charly Gaul e Bob Jungels), le stesse dell’Australia. Dal 2002, otto australiani hanno condotto la classifica del Giro: Cadel Evans, Bradley McGee, Brett Lancaster, Robbie McEwen, Richie Porte, Michael Matthews, Simon Gerrans e Simon Clarke 
  • Giacomo Nizzolo è al suo 25° piazzamento nella top10 al Giro


DICHIARAZIONI
Il vincitore di tappa, 
Diego Ulissi, ha dichiarato in conferenza stampa: “Nei miei primi anni da professionista rimanevo molto passivo ed arrivavo spesso nei finali con poca energia. Ora sono molto più pimpante e la mia squadra è più motivata nel supportarmi. Ho capito quali sono i miei punti di forza ed ho più coraggio per andare all'attacco. Questa mattina avevamo studiato il percorso, poi in corsa con Sacha [Modolo] abbiamo deciso che io avrei seguito l'attacco mentre lui avrebbe atteso in caso di volata. Ho seguito [Andrey] Amador e [Bob] Jungels. È una fantastica conferma dopo la mia prima vittoria al Giro quest'anno [nella quarta tappa]”.

La Maglia RosaBob Jungels, ha detto in conferenza stampa: “La caduta ha coinvolti molti dei miei compagni di squadra, oltre a molti altri corridori. Spero stiano tutti bene. Quando ha attaccato [Andrey] Amador dovevo seguirlo. Sapevo che quando [Diego] Ulissi ci avrebbe raggiunto non avrei avuto più possibilità di vincere la tappa, quindi ho spinto per guadagnare secondi. Non credo riuscirò a fare così bene al Giro come ha fatto Tom Dumoulin l'anno scorso alla Vuelta ma mi sento molto bene. Continuerò sulla mia strada e scoprirò che cosa posso ottenere in montagna”.

In visita al Giro, il campione di MotoGP Dani Pedrosa ha dichiarato: “Sono felice di essere qui al Giro d’Italia. Sono un appassionato di ciclismo e quando posso lo seguo, anche di persona. Vado anche in bici. Al Giro ci sono tanti corridori spagnoli che possono far bene e, per gli appassionati di MotoGP, do l’appuntamento al Mugello domenica.”



TAPPA DI DOMANI
Tappa n. 12 – Noale - Bibione – 182 km
Tappa completamente pianeggiante. Si svolge quasi interamente su strade larghe e rettilinee. Nella prima parte si segue la Riviera del Brenta per poi entrare nel Trevigiano mediante strade statali. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi, in particolare negli abitati di Mestre, Treviso e Portogruaro. Giunti a Bibione si affronta un circuito di 8 km da ripetere due volte.
 
Ultimi km
Circuito finale di 8 km con 14 curve e lunghi tratti rettilinei su strade prevalentemente ampie e ben pavimentate. Rettilineo finale di 300 m in asfalto di larghezza 7,5 m.



PUNTI D'INTERESSE
NOALE – km 0
Centro con diversificate attività che conserva ancora memorie dell’epoca romana. La chiesa arcipretale di antica fondazione dedicata ai santi Felice e Fortunato conserva una pregevole opera dell’architetto e scultore Jacopo Tatti, conosciuto come Jacopo Sansovino (Firenze 1486-Venezia 1570) e, in argomento, è pure da ricordare la chiesa dell’Assunta. Edifici civili di rilievo sono il Palazzo della Loggia e il Palazzo Negro mentre, fra quelli militari, la Rocca dei Tempesta con il contiguo castello, la torre dell’Orologio e quella detta delle Campane. Villa Rossi appartiene alla tipologia di costruzione delle ville venete.
È al debutto nella Corsa Rosa per la cittadina che nel 1945 ha visto la nascita del marchio Aprilia che produceva dapprima biciclette per poi passare alle motociclette.
 
SANTA MARIA DI SALA – km 5
Di rilievo è Villa Farsetti con l’ampio parco. Nato qui Antonio “Toni” Bevilacqua (1918-1972), ciclista titolare di un palmarès prestigioso: due mondiali dell’inseguimento, la Parigi-Roubaix del 1951, il titolo di campione italiano della strada nel 1950, undici tappe al Giro e altre corse.
 
DOLO – km 19 e MIRA – km 23
Dolo, al centro della zona della “Riviera del Brenta”, solcata da vari corsi d’acqua e con costruzioni che rimandano a numerose ville di famiglie patrizie veneziane, presenta il Duomo del 1500, caratteristici mulini e altre specificità. La zona è nota per l’attività calzaturiera con un interessante museo tematico che ha sede a Stra presso la villa Foscarini Rossi. Nativo di Dolo è Cesare Musatti (1897-Milano 1989), figura centrale della psicologia e della psicoanalisi.
Anche Endrio Leoni (1968), forte velocista, professionista per più di dieci anni, vincitore di tre tappe più una semitappa della corsa rosa e di una tappa alla Vuelta, è nato qui.
Segue Mira, altro popoloso comune a metà strada fra Padova e Venezia con attività industriali in vari comparti, di rilievo sono quelle chimiche. Nel territorio c’è Villa Foscari, nota come “la Malcontenta”, progettata dal Palladio, Villa Widmann e varie altre ancora.
Nel Giro del 1989 terminò qui la 12^ tappa con partenza da Mantova. Fu la prima delle quarantadue vittorie – è il record – di Mario Cipollini in tappe della corsa rosa.
 
MESTRE – km 36
A Mestre risiedono i due terzi degli abitanti di Venezia, incorporata nel capoluogo, con altri comuni, nel 1926. Il Ponte della Libertà, lungo circa quattro chilometri, ferroviario e stradale, inaugurato nel 1933, è il cordone ombelicale fra la terraferma e Venezia. La città lagunare è un “unicum” nel suo genere, a livello mondiale, autentico “scrigno” di gioielli architettonici, monumentali, storici e ambientali d’unica valenza e peculiari atmosfere.
Mestre presenta vari motivi d’interesse architettonico e monumentale quali la parrocchiale di San Lorenzo del Settecento, il palazzo Podestarile sede della municipalità, il teatro Toniolo, la torre dell’Orologio e altri esemplari di ville patrizie, caratteristiche del territorio. Lo zampirone, famoso repellente antizanzare, fu inventato a Mestre da Giovanni Battista Zampironi.
 
MOGLIANO VENETO – km 44
Luogo d’origine di Giovan Battista Piranesi (1720-Roma 1778), incisore e architetto, di Toti Dal Monte (1893-1975), al secolo Antonietta Meneghel, soprano e attrice e di Giuseppe Berto (1914-Roma 1978), importante scrittore.
 
TREVISO – km 67
Splendida città di specifici valori architettonici, monumentali, eno-gastronomici e di stili di vita, fra i quali la grande passione ciclistica nelle diverse declinazioni.
Treviso sorge sulla media pianura veneta, in una zona ricca di risorse idriche: le numerose sorgenti risorgive sono localmente chiamate fontanassi. Il primo insediamento (in un’ansa del Sile) risale all’epoca pre-romana, nella sua storia si annovera la conquista da parte dei Longobardi (che la fecero sede di una importante zecca), il passaggio alla Repubblica Serenissima e nel 1866 l’annessione al Regno d’Italia. La città di Treviso, legata a una lunga tradizione religiosa e monastica che l'ha interessata per lunghi secoli, conserva molte architetture religiose: tra queste la Chiesa di San Francesco (costruita in seguito all’insediamento di un gruppo di frati francescani, inviati da Francesco stesso). All'interno ospita le tombe di un figlio di Dante Alighieri e della figlia di Francesco Petrarca.
Il nome di Giovanni Pinarello (1922-2014), nativo di Catena di Villorba, dove iniziò anche l’attività di costruttore, è legato indissolubilmente a Treviso.
 
MASERADA SUL PIAVE – km 79 e ORMELLE (traguardo volante) – km 95
Maserada sul Piave e lo storico ponte sul Piave ricordano le vicende belliche del primo conflitto mondiale.
 
ODERZO (zona rifornimento) – km 102
È l’antica Opitergium dei romani, con il centro storico caratterizzato da case gotiche porticate e palazzetti rinascimentali con facciate decorate. Il Duomo, con affreschi di Palma il Giovane, sorge nella bella piazza centrale, dove si affacciano altre notevoli costruzioni.
 
MOTTA DI LIVENZA – km 111
In passato porto fluviale, ha come famosi edifici il Duomo e il Santuario della Madonna dei miracoli.
 
PORTOGRUARO (traguardo volante) – km 131
Caratteristica e piacevole cittadina con il nucleo costitutivo di vari palazzetti d’impronta veneziana e il fossato che lo circonda. Portogruaro è attraversata dal fiume Lémene, d’origine risorgiva con costante portante d’acqua e, lungo le sue sponde, si sviluppa, a pettine, l’abitato con tratti delle antiche mura. La Loggia Comunale, sede del Municipio, il Corso Martiri della Libertà con il Duomo e il caratteristico campanile, la via del Seminario, il museo nazionale Concordiese, i due antichi mulini sul fiume, costituiscono, fra altri, i maggiori motivi di connotazione di Portogruaro che è pure la sede del più antico cantiere navale del mondo che produce imbarcazioni in legno, fondato a Chioggia nel 1438, dove hanno operato, e continuano a operare, ben diciotto generazioni della famiglia Camuffo.
 
SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – km 144 e BIBIONE (1º passaggio – km 166, 2ºpassaggio – km 174 e traguardo – km 182)
San Michele al Tagliamento è il comune d’appartenenza della notissima località balneare diBibione, il traguardo. Il capoluogo ha un’attività di tipo prevalentemente agricola, così come la parte settentrionale dell’estesissimo territorio comunale. Nella parte sud, caratterizzata dalla vastissima spiaggia e da pinete, si è sviluppata, dal 1960, Bibione con una moderna e polivalente offerta e capacità turistica balneare che, per numero di presenze, è seconda solo a Rimini. Nell’immediato retroterra la Valle Grande con la vicina Vallesina offrono molteplici motivi d’interesse naturalistico. È anche un sito termale.
È stata arrivo di tappa nel 1971 (con vittoria di Patrick Sercu), nel 1981 (con il successo di Guido Bontempi nella semitappa inaugurale, mentre nella cronosquadre del pomeriggio prevale la Hoonved-Bottecchia), nel 1994 (con la vittoria di Jan Svorada) e infine nel 2000 (cronometro individuale con partenza da Lignano) successo per il colombiano Victor Hugo Pena.



COPERTURA TV
Le immagini della 99° edizione del Giro d’Italia vengono distribuite ai quattro angoli del globo: sono 184 i Paesi collegati con la Corsa Rosa, tramite 29 diversi network televisivi, 24 dei quali trasmettono in diretta.

IN ITALIA
RAI – Radio Televisione Italiana, storico host broadcaster dell’evento, garantisce alla Corsa Rosa ampia copertura. Il racconto delle fasi live delle tappe è articolato in tre distinte trasmissioni: si comincia con “Prima diretta” su Rai Sport 1, per passare in simulcast anche su Rai 3 e Rai HD a “Giro in diretta” nella fascia oraria 15:10 - 16:15, che lancia “Giro all’arrivo”, cronaca dell’ora finale di gara fino alle 17:15. Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa con chiusura alle 18:00. 
Telecamere puntate anche sulla partenza, con Giro Mattina che dal relativo villaggio trasmette su Rai Sport 1 operazioni di firma, interviste e il via della tappa, soffermandosi anche su aspetti di colore. Aneddoti e approfondimenti storici e culturali garantiti dalla rubrica “Viaggio nell’Italia del Giro”.
Per chi non ha la possibilità di seguire l’evento nel pomeriggio, completano il quadro la trasmissione serale TGiro, con il racconto della giornata appena conclusa, a partire dalle 20:00 su Rai Sport 1 e la successiva Giro Notte, riassunto di 90’ della tappa in programma per le 22:45 su Rai Sport 2. Streaming della Corsa Rosa sul sito 
www.rai.tv.

NEL MONDO
In Italia l’evento può essere seguito in diretta anche su Eurosport, che copre tutto il continente europeo grazie alle sue trasmissioni on-site in apertura alle 14:15 e al commento in 19 diverse lingue, distribuito in 53 Paesi.
In Francia invece, la diretta delle tappe ha luogo in esclusiva su beINSports, con approfondimenti direttamente dal campo di gara.
L’emittente pubblica olandese NOS trasmette gli ultimi 90 minuti delle tappe disputate nei fine settimana e gli highlights giornalieri di ogni frazione.
Copertura televisiva in chiaro in Europa è prevista anche per gli appassionati fiamminghi (con le dirette di VRT), danesi (live su TV2 Denmark), svizzeri (grazie a SRG SSR), spagnoli (diretta su Teledeporte e sull’emittente basca EITB) e kazaki, con gli highlights trasmessi da Kaz Sports.
La Corsa Rosa sbarca in America Latina grazie al network ESPN, che copre l’evento in diretta grazie al commento portoghese in Brasile, inglese nei Caraibi e in spagnolo nei rimanenti Paesi del Sudamerica. Ampia scelta per gli appassionati colombiani, che possono sintonizzarsi per seguire il live anche su RCN e su Señal Colombia. TDN garantisce la diretta in Messico e America Centrale, mentre beIN Sports trasmette negli Stati Uniti e RDS per il pubblico francofono del Canada.
Giro d’Italia anche sugli schermi di Medio Oriente e Nord Africa grazie alle dirette di beIN Sports, mentre in Sudafrica e Africa Subsahariana l’evento è visibile su vari canali dell’emittente Supersport.
In Asia, lo spettacolo della Corsa Rosa viene offerto in diretta in 16 Paesi grazie a Eurosport Asia Pacific; J Sports trasmette live in esclusiva in Giappone, altrettanto fa LeTV in Cina.
Gli highlights della gara sono poi visibili su FPT Telecom in Vietnam, mentre a beneficio del pubblico thailandese le fasi salienti delle tappe sono in programmazione sia su True Visions che su NOW26.
In Australia si conferma anche nel 2016 grande interesse per il Giro: SBS trasmette tutte le 21 le tappe in diretta, mentre Fox Sports ne offre gli highlights. Sia dirette, sia riassunti giornalieri in Nuova Zelanda grazie a Sky.
Infine, le immagini della Corsa Rosa vengono distribuite in tutto il mondo attraverso la piattaforma SNTV - Sports News Television e grazie a Sport24, il canale sportivo 24 ore su 24 rivolto al pubblico dei passeggeri di aerei e navi da crociera.

#Giro

PHOTO CREDIT: ANSA - PERI / DI MEO / ZENNARO
VIDEO CREDIT: ANSA - BAZZI
 
 


 

 
 

BUONGIORNO DALLA TAPPA 11 DEL GIRO D’ITALIA
Tappa piatta con finale potenzialmente esplosivo

Modena, 18 maggio 2016 – Buongiorno dall'undicesima tappa del Giro d'Italia, da Modena ad Asolo di 227 km, tappa sostanzialmente piatta con un finale mosso, adatta ai finisseur.

La corsa ha passato il km 0 alle ore 11.50 con il gruppo forte di 183 corridori.

METEO
Modena: Poco nuvoloso, 20°C. Vento: debole – 4 kmh.
Asolo (17.15 - Arrivo): Nubi sparse, 19°C. Vento: moderato – 12 kmh.

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MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida - André Greipel (Lotto Soudal)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Damiano Cunego (Nippo - Vini Fantini)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step) - Maglia indossata dal secondo in classifica, Davide Formolo (Cannondale Pro Cycling Team)

PUNTI E ABBUONI IN PALIO
Durante la tappa ci saranno 13 secondi di abbuono massimo in palio per la classifica generale, 3 al secondo traguardo volante e 10 sul traguardo finale per il primo classificato. Vi sono inoltre 90 punti per la classifica della Maglia Rossa e 3 punti per quella di miglior scalatore.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Bob Jungels (Etixx - Quick-Step)
2 - Andrey Amador (Movistar Team) a 26"
3 - Alejandro Valverde (Movistar Team) a 50"



Tappa n. 11 – Modena - Asolo – 227 km
Arrivo: 17.15 circa
Quartiertappa: Scuola Media “Torretti”, via Forestuzzo, 65

Percorso
Tappa divisa nettamente in due parti: la prima totalmente pianeggiante da Modena fino ai piedi di Asolo di circa 200 km e una seconda molto più complessa e articolata che porta all’arrivo. Si attraversa tutta la pianura Padana in parte su strade dalla carreggiata ristretta, in parte su strade larghe e sempre prevalentemente rettilinee. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi. Dopo Maser si affronta la salita breve ma molto impegnativa della Forcella Mostaccin (fino al 16%), con successiva discesa impegnativa e a tratti ristretta che porta alle colline di Monfumo e Castelcucco con una serie di saliscendi che immette sulla salita finale di Asolo.



 
Ultimi km
A 5 km dall’arrivo si sale ad Asolo con una rampa di 1 km attorno al 7% che immette nel centro storico attraverso una porta medievale e un tratto in pavé. Segue una veloce discesa su strada larga che termina all’ultimo km. Ultima curva a 900 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 7,5 m su asfalto perfettamente livellato.

PUNTI D'INTERESSE
MODENA – km 0
È una città di grandi tradizioni storiche, monumentali e culturali, capitale del Granducato degli Estensi, con l’antica Università e una serie di pregevoli edifici storici di varie epoche quali la Cattedrale, prezioso esempio di stile romanico con la torre campanaria, la famosa “Ghirlandina”, simbolo della città. La Piazza Grande dove si affacciano gli storici edifici è inserita nei siti italiani patrimonio dell’UNESCO. La città, dal secondo dopoguerra, è la sede dell’Accademia Militare dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
Modena, con il suo territorio, esprime pure notissime e apprezzatissime eccellenze gastronomiche nei salumi soprattutto e con l’apprezzato “aceto balsamico” e il liquore “nocino”.
L’industria delle ceramiche e delle piastrelle è una voce di prima importanza nell’economia industriale che si esprime con eccellenze nella meccanica. Lo illustrano la Maserati e, nella vicina Maranello, la Ferrari.
 
NONANTOLA – km 6
Centro d’origine medievale caratterizzato da due torri. È da ricordare la rilevante struttura dell’abbazia benedettina fondata nel 752 dall’abate Anselmo. È pure da citare la “Partecipanza agraria di Nonantola”, una tradizionale istituzione che origina attorno all’anno Mille e che determina, in estrema sintesi, la proprietà collettiva del territorio. Una tradizione che, attualizzata e conformata alle leggi attuali, opera ancora.
 
FINALE EMILIA – km 41
Area che ha subito gravissimi danni dal terremoto che ha colpito a più riprese nel maggio 2012 la zona. L’epicentro fu appunto a Finale Emilia che ha visto crollare la Torre dei Modenesi del 1213 e danneggiare gravemente il castello estense delle Rocche.
 
BONDENO – km 56
Il popoloso centro di Bondeno, in località Stellata, nei pressi del Po, presenta la Rocca Possente (il nome è rivelatore della struttura), ricostruita nel 1500, inserita nel patrimonio UNESCO del ferrarese.
 
BADIA POLESINE – km 88
Badia Polesine l’antica Abbazia della Vangadizza, in un contesto ambientale agricolo, solcato da molti corsi d’acqua.
 
PIACENZA D’ADIGE (zona rifornimento) – km 95 ed ESTE – km 112
Este, ai piedi dei Colli Euganei, ha come principale simbolo il Castello, ricostruito dai Carraresi alla metà del 1300, racchiuso da una cinta quadrangolare con dodici torrioni che corre lungo la dolce ascesa dalla città al castello. Il Duomo di Santa Tecla con una pala del maestro veneziano Giambattista Tiepolo (1696-Madrid 1770), la Basilica di S. Maria delle Grazie, S. Maria delle Consolazioni, il Museo nazionale Atestino e varie ville patrizie sono patrimonio della città.
 
GRISIGNANO DI ZOCCO (traguardo volante) – km 145
Nel territorio si trovano vari pregevoli edifici, soprattutto tipiche ville patrizie.
 
PIAZZOLA SUL BRENTA – km 158
Piazzola sul Brenta la magnifica villa Contarini il cui corpo centrale è attribuito al Palladiocon successiva rielaborazione barocca, porticati e giardini. In una frazione chiamata ora Isola Mantegna, è nato nel 1431 il grande pittore Andrea Mantegna, morto a Mantova nel 1506.
 
VILLA DEL CONTE (traguardo volante) – km 167
La parrocchiale conserva varie opere del pittore veneziano Palma il Giovane, al secolo Giacomo Nigretti (1548/1550-1628), detto il Giovane per distinguerlo dal prozio Palma il Vecchio.
 
CASTELFRANCO VENETO – km 183
È caratterizzata da un castello medievale cinto da mura in ottimo stato di conservazione e dal fossato, dal Duomo neoclassico con una famosa pala d’altare del Giorgione (pseudonimo di Giorgio Barbarella oppure Zorzi da Castelfranco), grande pittore qui nato nel 1478 circa e morto a Venezia nel 1510, la casa di Giorgione, il teatro accademico, il palazzo Revedin-Bolasco con grande parco e vari altri motivi, fra i quali quelli eno-gastronomici, sia in città, sia nei dintorni.
Fra i molti personaggi di vari settori legati alla città si ricordano Tina Anselmi (1927), la prima donna ministro della Repubblica Italiana, era il 1976, la poetessa Patrizia Valduga (1953), i cugini Giorgio Saviane (1916-2000 Firenze) scrittore e Sergio Saviane (1923-2001), scrittore, critico e giornalista, la cantautrice e attrice Donatella Rettore (1953).
Nativo di Castelfranco è anche Francesco Guidolin (1995), calciatore e noto allenatore di calcio, grande appassionato di ciclismo.
Fra i molti corridori originari di qua si possono ricordare l’iridato del 2008 Alessandro Ballan e il veterano (è professionista dal 1997) Matteo Tosatto. Il Giro d’Italia ha posto un traguardo qui nel 1991 con vittoria di Silvio Martinello e nel 1999 con Mario Cipollini.
 
ALTIVOLE – km 194
Luogo di nascita di Giuseppe Brion (1909-Milano 1968), imprenditore d’avanguardia nell’elettronica con il marchio Brionvega, innovativo, all’epoca, per il design, che è ricordato da un artistico monumento funebre. Caratteristica la struttura del Barco della Regina Cornaro.
 
FORCELLA MOSTACCIN (GPM) – km 208
Villa Barbaro a Maser (accanto all’inizio della salita di Forcella Mostaccin) è una villa veneta, costruita da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1560 per l'umanista Daniele Barbaro trasformando il vecchio palazzo medievale di Maser di proprietà della famiglia, in una splendida abitazione di campagna. Il complesso della villa, che comprende anche un tempietto palladiano, è stato inserito dall’UNESCO nel 1996 (assieme alle altre ville palladiane del Veneto e alla città di Vicenza) nella lista dei patrimoni dell'umanità. Uno degli annessi ospita un Museo delle Carrozze con una collezione di circa trenta veicoli del XIX e XX secolo. Le Ville Palladiane furono costruite intorno alla metà del Cinquecento per aristocratici e esponenti dell’alta borghesia della Repubblica veneta. Presentano lateralmente le barchesse (destinate agli ambienti di lavoro) dividendo lo spazio del corpo centrale, abitazione dei proprietari, da quello dei lavoratori, in modo da non sovrapporre le diverse attività.
 
ASOLO – km 227
Asolo, fra i borghi più belli d’Italia, sorge nella distensiva posizione fra dolci colli, alterna scorci medievali con architetture venete rustiche e nobili, ulivi, cipressi e ville armonicamente inserite nella natura del territorio. Visse il massimo splendore nel periodo della Serenissima Repubblica di Venezia con Caterina Cornaro, della nobile casata veneziana con cognome originale Corner (1454-1510), fu regina di Cipro per matrimonio e, dopo la vedovanza, signora di Asolo dal 1489 al 1510. Ospitò alla sua corte artisti e letterati quali il pittore veneziano Lorenzo Lotto (1480-1556/57), Giorgione, il cardinale, letterato e umanista, Pietro Bembo (1470-1547). Il Duomo, con facciata neoromanica ottocentesca, custodisce il dipinto dell’Assunta di Lorenzo Lotto; il Palazzo della Ragione e la casa della grande attrice Eleonora Duse (1858-1924) che qui volle essere sepolta. Vi si trovano inoltre la villa Scotti-Pasini, il Castello, le numerose ville, sono fra i molteplici motivi di specifico richiamo della località che ha avuto, e ha, estimatori che la frequentano assiduamente da varie parti del mondo.
È la seconda volta che il Giro d’Italia pone il traguardo di tappa qui. È stato Vincenzo Nibali il vincitore della Ferrara-Asolo, 14^ frazione del Giro 2010.

COPERTURA TV
Le immagini della 99° edizione del Giro d’Italia vengono distribuite ai quattro angoli del globo: sono 184 i Paesi collegati con la Corsa Rosa, tramite 29 diversi network televisivi, 24 dei quali trasmettono in diretta.

IN ITALIA
RAI – Radio Televisione Italiana, storico host broadcaster dell’evento, garantisce alla Corsa Rosa ampia copertura. Il racconto delle fasi live delle tappe è articolato in tre distinte trasmissioni: si comincia con “Prima diretta” su Rai Sport 1, per passare in simulcast anche su Rai 3 e Rai HD a “Giro in diretta” nella fascia oraria 15:10 - 16:15, che lancia “Giro all’arrivo”, cronaca dell’ora finale di gara fino alle 17:15. Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa con chiusura alle 18:00. 
Telecamere puntate anche sulla partenza, con Giro Mattina che dal relativo villaggio trasmette su Rai Sport 1 operazioni di firma, interviste e il via della tappa, soffermandosi anche su aspetti di colore. Aneddoti e approfondimenti storici e culturali garantiti dalla rubrica “Viaggio nell’Italia del Giro”.
Per chi non ha la possibilità di seguire l’evento nel pomeriggio, completano il quadro la trasmissione serale TGiro, con il racconto della giornata appena conclusa, a partire dalle 20:00 su Rai Sport 1 e la successiva Giro Notte, riassunto di 90’ della tappa in programma per le 22:45 su Rai Sport 2. Streaming della Corsa Rosa sul sito 
www.rai.tv.

NEL MONDO
In Italia l’evento può essere seguito in diretta anche su Eurosport, che copre tutto il continente europeo grazie alle sue trasmissioni on-site in apertura alle 14:15 e al commento in 19 diverse lingue, distribuito in 53 Paesi.
In Francia invece, la diretta delle tappe ha luogo in esclusiva su beINSports, con approfondimenti direttamente dal campo di gara.
L’emittente pubblica olandese NOS trasmette gli ultimi 90 minuti delle tappe disputate nei fine settimana e gli highlights giornalieri di ogni frazione.
Copertura televisiva in chiaro in Europa è prevista anche per gli appassionati fiamminghi (con le dirette di VRT), danesi (live su TV2 Denmark), svizzeri (grazie a SRG SSR), spagnoli (diretta su Teledeporte e sull’emittente basca EITB) e kazaki, con gli highlights trasmessi da Kaz Sports.
La Corsa Rosa sbarca in America Latina grazie al network ESPN, che copre l’evento in diretta grazie al commento portoghese in Brasile, inglese nei Caraibi e in spagnolo nei rimanenti Paesi del Sudamerica. Ampia scelta per gli appassionati colombiani, che possono sintonizzarsi per seguire il live anche su RCN e su Señal Colombia. TDN garantisce la diretta in Messico e America Centrale, mentre beIN Sports trasmette negli Stati Uniti e RDS per il pubblico francofono del Canada.
Giro d’Italia anche sugli schermi di Medio Oriente e Nord Africa grazie alle dirette di beIN Sports, mentre in Sudafrica e Africa Subsahariana l’evento è visibile su vari canali dell’emittente Supersport.
In Asia, lo spettacolo della Corsa Rosa viene offerto in diretta in 16 Paesi grazie a Eurosport Asia Pacific; J Sports trasmette live in esclusiva in Giappone, altrettanto fa LeTV in Cina.
Gli highlights della gara sono poi visibili su FPT Telecom in Vietnam, mentre a beneficio del pubblico thailandese le fasi salienti delle tappe sono in programmazione sia su True Visions che su NOW26.
In Australia si conferma anche nel 2016 grande interesse per il Giro: SBS trasmette tutte le 21 le tappe in diretta, mentre Fox Sports ne offre gli highlights. Sia dirette, sia riassunti giornalieri in Nuova Zelanda grazie a Sky.
Infine, le immagini della Corsa Rosa vengono distribuite in tutto il mondo attraverso la piattaforma SNTV - Sports News Television e grazie a Sport24, il canale sportivo 24 ore su 24 rivolto al pubblico dei passeggeri di aerei e navi da crociera.

Il calciatore Luca Toni visita il Giro d'Italia con i ragazzi di Biciscuola

GIRO D’ITALIA – RIDE GREEN
Nella tappa di ieri raccolti oltre 2.800 kg di rifiuti, di cui l'86% sarà riciclato. Il totale fino ad ora è di oltre 18 tonnellate di rifiuti raccolti.

#Giro

PHOTO CREDIT: ANSA - PERI / DI MEO / ZENNARO
VIDEO CREDIT: ANSA - BAZZI



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