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Lutto nel ciclismo italiano: la scomparsa di Franco Ballerini.

7 febbraio 2010 - Franco Ballerini, 45 anni, attuale commissario tecnico della nazionale di ciclismo su strada, è scomparso questa mattina durante un rally in Toscana,

Ballerini che assieme all'amico ciclista, ex campione del mondo Paolo Bettini, condivideva la stessa passione per i rally, era al fianco del pilota della Renault Clio M3, come navigatore, durante il rally di Lanciano, quando nei pressi di Serravalle Pistoiese nell'affrontare una curva, il mezzo è uscito di strada schiantandosi in un terrapieno.

I due rallysti sono stati trasportati d'urgenza presso l'ospedale più vicino, ma per l'ex campione toscano, da nove anni al comando della nazionale, con un palmares di 4 titoli iridati ed uno olimpico, le speranze sono terminate al suo ingresso al pronto soccorso, dove è spirato per le conseguenze riportante nell'incidente.

Il pilota al comando dell'auto, è invece ricoverato in coma, in prognosi riservata.

E' grande il lutto in tutti gli ambienti del ciclismo italiano: infatti da quando Ballerini era al comando della massima squadra di ciclismo, aveva ottenuto elogi e stima da tutti, grazie al suo temperamento pacifico ed educato, non mancando con la sua personalità e innata simpatia toscana, di farsi rispettare sempre.

Noi di Bikenews amiamo ricordarlo durante la serata di festeggiamenti tenutasi nell'albergo di Casa Italia a Zolder nell'ottobre 2002, quando Mario Cipollini gli donò la prima maglia iridata di campione del mondo, firmata da tutti i corridori azzurri, al termine di una giornata gloriosa per i nostri colori, dopo una corsa dominata dal primo all'ultimo chilometro.

A tutti gli amici e familiari di Franco Ballerini vanno le commesse condoglianze da parte di Andrea, Bruno, Michele, Cristian e Ugo: tutta la redazione di Bikenews.it.

" Addio Franco, come te mai più nessuno, ti ricorderemo sempre! "

 

Franco Ballerini con Michele Lugeri

Se ne è andato Franco Ballerini, in un modo in cui nessuno se lo aspettava. Strappato dalla sua famiglia, dai suoi amori, se ne è andato un uomo di sport, morendo facendo dello sport.

"In bicicletta abbiamo rischiato molto di più in tutti questi anni...a scendere "nudi" dalle montagne....morire così, con tutti i sistemi di sicurezza attuali sembra assurdo" così piange Paolo Bettini, che si trova a perdere per le strade di casa un secondo fratello, dopo l'incidente che gli portò via il fratello Sauro nel 2006.

Tutto lo sport piange Ballerini, lo piangono tutti i corridori professionisti o amatori della domenica che l'avranno visto pedalare al loro fianco.

Piange per tutti noi il Grande Vecchio Alfredo Martini: il grande protagonista tra Coppi e Bartali, il grande CT, la memoria e la coscienza del ciclismo italiano e non solo. Martini piange la perdita di un figlio.

Basta questo per capire lo spessore dell'uomo Ballerini: oltre al ciclista, al commissario tecnico, c'è un uomo che ha saputo superare i limiti e le convenienze che comportano lo svolgimento di un ruolo di primo piano nello sport.

Lo abbiamo visto quando, per ordini di scuderia, ha abbandonato in corsa un sogno iridato in Giappone nel 1990 lasciando naufragare una fuga che lo avrebbe visto sicuro vincitore.
Non bastasse questo, l'anno successivo ha menato le danze a Stoccarda in favore di Gianni Bugno: qualcuno ricorda l'immagine del Ballero che tira il collo al gruppo, stringendo fra i denti una bustina di maltodestrine?

Ricordate la grande disperazione dopo la Roubaix "scippata" da Gibus Duclos Lassalle? o meglio, ricordate le due risposte che Franco diede a quella delusione? tutti ricordiamo i due trionfi e soprattutto quella dolcissima "maglietta della salute" con la scritta "Merci Roubaix" e il volto infangato?

Lo ricordiamo tutti.

E a questi ricordi pubblici, aggiungo il ricordo personale tutto nostro di Bikenews: con noi, ultimi arrivati come giornalisti e fotografi nati nell'età di internet, Ballerini è sempre stato disponibile per una foto, per un'intervista, per una battuta, una stretta di mano o un occhietto, per un raro saluto sincero.

E' il saluto sincero che ti restituiamo, per sempre. di Michele Lugeri

Le foto in basso rappresentano due biciclette di Franco Ballerini utilizzate alla Parigi-Roubaix: sono custodite nello spazio espositivo dello stabilimento Colnago e non sono state toccate dopo le vittorie...il fango consacra la bici punzonata col 12, un contachilometri è ancora puntato sui 271 km finali della corsa, un attacco manubrio ha ancora la sequenza dei tratti di Pavé... © Photo Lugeri



Addio Franco ti ritroveremo nella foresta di Arenberg!