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GIRO D'ITALIA 102


11 maggio - 2 giugno 2019



 

GIRO102 i numeri:
3518 Km in 21 tappe da Bologna a Verona, dall'11 maggio 2019 al 2 giugno.
3 cronometro, di cui due con arrivo in salita.
5 tappe in linea con arrivo in salita.
Tappa in linea più breve la 14a Saint-Vincent - Courmayeur di soli 131 Km ma con 4000 mt di dislivello.
A seguire il giorno dopo la più lunga, la 15a tappa Ivrea - Como di ben 237 Km, ma attenzione, sempre con un dislivello importante di ben 3000 metri.
La tappa più dura sarà la 16a, dopo un provvidenziale giorno di riposo, la Lovere - Ponte di Legno dove non si scherza, ne con la distanza di 226 km, ne con il dislivello di ben 5700 metri.

Incredibile infine il dislivello totale del Giro 102 che prevede un totale di 46500 metri da scalare.

Come dire:
in bocca al lupo ai corridori del prossimo Giro d'Italia!
Redazione BIKENEWS.IT

Ecco infine il "Garibaldi" scaricabile in download giroditalia.wetransfer.com al seguente link:
https://giroditalia.wetransfer.com/…/3c1842457b969ad…/a111de

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PRESENTAZIONE GIRO D’ITALIA 2019: DICHIARAZIONI, VIDEO E FOTO GALLERY

All'evento hanno partecipato tanti Campioni del pedale oltre personaggi dello sport, dello spettacolo, tante cariche istituzionali, i rappresentanti dei Comitati di Tappa, sponsor e media: tra i corridori Froome, Viviani e Moscon.


Milano, 31 ottobre 2018 – In allegato al presente comunicato parole, foto e video dalla Presentazione del Giro d'Italia 102, tenutasi oggi a Milano. A dare il benvenuto a tutti gli ospiti il Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, Urbano Cairo.

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Il video sui numeri del Giro d'Italia, scaricabile in alta definizione da questo link

DICHIARAZIONI
Il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia, Chris Froome, ha detto: "La vittoria del Giro la porterò sempre nel mio cuore per tutta la vita perché non ho mai vinto una gara così, con un’azione d’altri tempi, e perché il calore che mi hanno fatto sentire i tifosi di ciclismo in Italia è stato incredibile. Questo Giro mi piace molto, lo può vincere solo un corridore completo, è una corsa equilibrata tra cronometro e montagne. Ci vorrà anche una squadra molto organizzata. La tappa con Gavia e Mortirolo è bestiale, anche perché viene dopo il giorno di riposo e in quella frazione verranno fuori i campioni".


Il Campione Italiano di ciclismo su strada e vincitore della Maglia Ciclamino all'ultimo Giro d'Italia, Elia Viviani, ha detto: "Le mie prime impressioni sul Giro d’Italia sono buone. Sono in Maglia Tricolore, la Corsa Rosa finisce a Verona, sembra quasi il Giro dei sogni. Pensiamo alle volate: sulla carta sembrano esserci sei occasioni, poi andremo a fare le ricognizioni e capiremo il percorso in dettaglio. Sono un buon numero per il Giro d’Italia, nella scorsa edizione ad esempio ne avevamo vinte quattro e sfiorate altre due. L’ultima settimana sarà infernale per noi velocisti ma guardo al Giro con fiducia e voglia di arrivare nella bellissima Verona, la mia città. Ho già programmato il mio inizio stagione e non ho ancora deciso gli obiettivi in dettaglio, come ad esempio ripetermi in Maglia Ciclamino, ma voglio certamente fare bene, anche se sarà difficile migliorare il mio fantastico Giro d’Italia di quest’anno.".


Urbano Cairo, Presidente ed Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, ha dichiarato: "Per il nostro Gruppo lo sport è un asset fondamentale che continuiamo a sostenere e alimentare attraverso La Gazzetta dello Sport e RCS Sport. Il Giro d’Italia è uno dei pilastri su cui poggiano le nostre certezze e che negli ultimi anni è cresciuto moltissimo. Questo Giro tutto italiano permetterà di far conoscere le eccellenze del nostro Paese al Mondo, grazie alle immagini televisive e ai mezzi di comunicazione che verranno messi in campo. Sono certo che, anche nel 2019, la nostra corsa sarà un evento all’altezza della sua storia e della sua tradizione".

Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega allo Sport, ha dichiarato"Il Giro d’Italia è un patrimonio non solo sportivo ma anche culturale del nostro Paese e come tale vogliamo tutelarlo al meglio. Il ciclismo è una disciplina unica che arriva sulle strade e nelle case degli italiani come nessun altro sport sa fare. Un fenomeno di costume che ha fatto la storia dell’Italia e che mi fa particolare piacere sostenere vista anche la mia passione sin da ragazzino per la bicicletta e per la Corsa Rosa". 


Paolo Bellino, Direttore Generale e Amministratore Delegato RCS Sport, ha sottolineato come: "Abbiamo ancora nella mente la grande impresa di Froome che lo scorso anno ci ha proiettati, con ancora più forza, in una dimensione internazionale di primissimo livello. Nel 2019 vogliamo continuare su questa strada e tenere sempre alta l’attenzione anche fuori dai nostri confini. Anche il prossimo anno avremo quasi 200 televisioni collegate nei 5 continenti che ci permetteranno di raggiungere una audience potenziale di oltre 800 milioni di persone.  Avremo, inoltre, tanti eventi che faranno da corollario alla corsa con tre iniziative molto importanti di responsabilità sociale ai quali teniamo particolarmente: Biciscuola, Giro E e Ride Green. Il primo permetterà di coinvolgere oltre 50.000 ragazzi delle scuole di tutta Italia facendo conoscere il Giro anche ai più giovani; il Giro E, che ha visto il suo numero zero nel 2018, sarà un format a emissione zero di CO2. Auto, moto e bici saranno tutte elettriche e anticiperanno il percorso dei professionisti. Sarà un’opportunità unica per tutti di parteciparvi. Il progetto Ride Green consentirà invece di fare una raccolta differenziata mirata nei comuni che toccheremo con le tappe. Siamo certi che, grazie anche al supporto di tutti i nostri partner siano essi istituzioni, sponsor o media, il prossimo sarà un Giro da non perdere".


Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia ha detto: "Sarà uno dei Giri più duri degli ultimi anni con oltre 46.500 metri di dislivello complessivo e tre cronometro molto difficili da interpretare. Un percorso che sarà tecnicamente molto impegnativo e pieno di insidie sin dalle prime tappe con due prove contro il tempo a Bologna sul San Luca e quella più lunga e che farà maggiori distacchi a San Marino. Tra le Alpi e le Dolomiti poi incontreremo tappe di montagna con salite e arrivi che hanno fatto la storia di questo sport. Sarà un Giro aperto a tante soluzioni e quindi a tanti campioni con diverse caratteristiche. L’ultima cronometro di Verona potrebbe ancora cambiare le carte in tavola ed essere il giudice finale. Dopo l’esperienza del 2018 – con la storica partenza da Israele – racconteremo una storia praticamente tutta italiana tranne per lo sconfinamento nella Repubblica di San Marino. In questo viaggio attraverso il nostro meraviglioso Paese vogliamo mostrare non solo la sfida sportiva, ma anche il patrimonio culturale e turistico dell’Italia: Leonardo Da Vinci, Gioacchino Rossini, l’Arena di Verona, gli scenari unici delle nostre montagne dalle Alpi alle Dolomiti, l’arrivo a L’Aquila a 10 anni dal terremoto saranno parte integrante di questo Giro d’Italia".

#Giro


 

CHRIS FROOME ED ELIA VIVIANI
SPECIAL GUEST ALLA PRESENTAZIONE DEL GIRO 102

Il vincitore del Giro d’Italia e il Campione Italiano, detentore della Maglia Ciclamino, saranno sul palco per rivivere le emozioni della passata edizione e analizzare il nuovo percorso.
Domani a partire dalle 16.45 diretta su Rai 2 e raiplay.it per il territorio italiano e giroditalia.it per seguirla dall’estero.


Milano, 30 ottobre 2018 – Domani presso gli studi Rai di Milano, con diretta alle 16.45, verrà presentato nel dettaglio il percorso del Giro d’Italia 2019. L’edizione numero 102, che come annunciato partirà da Bologna l’11 maggio, verrà svelata alla presenza del vincitore dell’ultima Corsa Rosa, Christopher Froome e di Elia Viviani, Campione Italiano e vincitore della Maglia Ciclamino 2018 oltre che rappresentanti di squadre, sponsor, media, istituzioni sportive e non.


Nel territorio italiano, la presentazione della “Corsa più dura del Mondo nel paese più bello del Mondo”, verrà trasmessa in diretta televisiva su Rai 2 dalle ore 16.45 e in diretta streaming su www.raiplay.it. All’estero, diretta streaming su www.giroditalia.it.

#Giro

Foto Credit: LaPresse


GIRO D’ITALIA 2019: IN EMILIA-ROMAGNA LA GRANDE PARTENZA
E ALTRE TAPPE SUL TERRITORIO

Sarà Bologna, capoluogo della Regione Emilia-Romagna, a dare il via sabato 11 maggio alla 102a edizione della Corsa Rosa. Un via spettacolare e selettivo, con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca. La seconda tappa, domenica 12, ripartirà da Bologna per dirigersi verso sud. Le altre tappe previste nella Regione saranno la Riccione-San Marino (RSM) (unico sconfinamento), domenica 19 maggio, cronometro individuale di 34,7 km che sarà anche la Wine Stage di questo Giro. Lunedì 20 giorno di riposo. Martedì 21 si affronterà l’11a frazione, da Ravenna a Modena di 147 km, dedicata ai velocisti. Mercoledì 22 si lascia l’Emilia-Romagna con partenza da Carpi, direzione ovest.



Bologna, 24 settembre 2018 – Il Giro d’Italia 2019 partirà, sabato 11 maggio, dall’Emilia-Romagna e in particolare dal suo capoluogo Bologna dove prese il via esattamente 25 anni fa, nel 1994. Un progetto ad ampio raggio, concordato da RCS Sport con la Regione Emilia Romagna, che coinvolgerà buona parte del territorio regionale e nello specifico altre città di partenza e arrivo come Riccione, Ravenna, Modena e Carpi. La Corsa Rosa, in programma dall’11 maggio al 2 giugno, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport è giunta alla sua 102a edizione.

LE TAPPE IN EMILIA ROMAGNA
TAPPA 1, sabato 11 maggio – BOLOGNA-BOLOGNA (San Luca) ITT – km 8,2
Breve cronometro individuale con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie e prevalentemente rettilinee fino ai piedi della salita di San Luca di 2,1 km al 9.7% di pendenza media e con lunghi tratti oltre il 10/12% fino al picco del 16% in corrispondenza all’ultimo chilometro.


TAPPA 2, domenica 12 maggio – SI RIPARTE DA BOLOGNA IN DIREZIONE SUD

TAPPA 9, domenica 19 maggio – RICCIONE-SAN MARINO (RSM) ITT (Sangiovese Wine Stage) – km 34,7
Cronometro individuale suddivisa in due parti: la prima ondulata fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda in salita fino all’arrivo. Si procede per strade abbastanza articolare e ondulate fino a Faetano coprendo i primi 22 km. Dopo Faetano la strada impenna fino a pendenze in doppia cifra portando a Fiorentino. Da lì fino all’arrivo l’altimetria presenta tratti in salita alternati a brevi contropendenze. Complessivamente si tratta di una salita per passisti scalatori.


TAPPA 10, martedì 21 maggio – RAVENNA-MODENA – km 147
Tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana ravennate e bolognese. Si attraversano diverse località come Lugo, Massa Lombarda, Granarolo nell’Emila e Crevalcore. Segue poi l’avvicinamento veloce e completamente piatto alla città di Modena e fino alla probabilissima volata a gruppo compatto.


TAPPA 11, mercoledì 22 maggio – PARTENZA DA CARPI DIREZIONE OVEST

Link ai video di presentazione delle tappe emiliano-romagnole

DICHIARAZIONI
Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna 
ha detto: "Sarà una festa, per l’intera Emilia-Romagna. Un’emozione e un sogno che s’avvera. Il suggestivo palcoscenico per una regione come la nostra, che custodisce la propria storia e le proprie storie ma che guarda al futuro innovando ogni giorno. Tutto questo è il Giro d’Italia che per la sua grande partenza, dopo gli ultimi via dati all’estero, nel 2019 ha scelto Bologna. Una crono con l’ascesa verso il santuario della Madonna di San Luca, simbolo di una città e simbolo universale, con il suo Portico, il più lungo al mondo. E nei giorni a seguire altre due tappe interamente sul nostro territorio, dalla Romagna all’Emilia, oltre a due partenze da Bologna e Carpi per un itinerario fatto di borghi e città, di arte e cultura. Con l’ospitalità e il tifo della nostra gente a far da cornice al passaggio degli atleti".

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha sottolineato come: "Dopo 25 anni e per seconda volta nella sua storia ultracentenaria il Giro d’Italia partirà da Bologna. Questa manifestazione è uno dei fiori all’occhiello di RCS e del nostro Paese. Questa edizione sarà praticamente tutta nei confini nazionali e ci darà ancora una volta la possibilità di mostrare al mondo le bellezze e le eccellenze dell’Italia a cominciare da questa stupenda regione che è l’Emilia-Romagna. Attraverso i mezzi di comunicazione che seguono il nostro evento milioni di persone potranno godersi lo spettacolo non solo sportivo. Le immagini televisive verranno distribuite e viste in 198 Paesi nei Cinque Continenti. Il Giro è un manifestazione in continuo sviluppo che negli ultimi anni è cresciuto e si sta posizionando tra gli eventi più seguiti nel panorama sportivo internazionale. Siamo certi che anche in questa edizione sapremo, insieme ai nostri partner – istituzioni, sponsor, media – dare lustro a questa corsa e a questa Nazione".

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia ha dichiarato: "Questo progetto con la Regione Emilia-Romagna nasce da un rapporto ormai consolidato da qualche anno e che ha visto molte tappe importanti del Giro, partire, arrivare o transitare. Con il Presidente Bonaccini  abbiamo convenuto che era giunto il momento di creare qualcosa di indelebile e indimenticabile con la partenza da Bologna e altre tappe che coinvolgeranno buona parte territorio emiliano-romagnolo dalla costa alla montagna passando per la pianura. Un territorio che ha anche una forte connotazione ciclistica, oltre che turistica – e che ha dato grandi campioni al mondo delle due ruote – merita questo riconoscimento. A differenza degli anni scorsi abbiamo pensato, di concerto con la Regione, di non fare tre tappe consecutive in avvio ma di dare una connotazione particolare ad ogni frazione. La partenza da Bologna, con una cronometro, che parte dal centro e finisce sul San Luca dà un’identità forte a questa grande partenza. L’altra prova contro il tempo, da Riccione a San Marino, anch’essa molto impegnativa, sarà invece la tappa del vino e in particolare quest’anno dedicata al Sangiovese. Poi la Ravenna-Modena e la ripartenza da Carpi il giorno seguente mostreranno altri luoghi e territori con le loro eccellenze storiche, culturali e culinarie".

Il Direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, ha dichiarato: "Il Giro d’Italia che parte da Bologna ha per me un significato particolare. Nel 2015 – insieme al Presidente Bonaccini – abbiamo promosso un’iniziativa chiamata “Made in Emilia-Romagna” dove, attraverso una tavola rotonda e uno speciale dedicato sulla Gazzetta, abbiamo raccontato le eccellenze di un territorio fertile in tutti gli sport: dal calcio al basket fino al ciclismo. Ora i semi hanno dato i loro frutti e nel prossimo maggio, con la partenza del Giro, li potremo cogliere e gustare insieme. La Gazzetta dello Sport seguirà come sempre la sua creatura da vicino, passo dopo passo. Tutta l’Emilia-Romagna sono certo è una terra splendida che saprà ripagare, con il suo calore e la sua ospitalità, la Corsa Rosa. L’Emilia-Romagna è terra che ha dato allo sport e al ciclismo grandissimi uomini e campioni. Adorni, Baldini, Pantani, solo per citarne alcuni legati al Giro, hanno dato lustro con i loro successi a questa magnifica regione facendola diventare un’icona dello sport nazionale".

Da sinistra: Paolo Bellino, Stefano Bonaccini, Mauro Vegni e Andrea Monti

CENNI STATISTICI
Per la seconda volta nella sua storia, il Giro prende il via da Bologna dopo il 22 maggio 1994. All’epoca si partì con una semitappa in linea vinta da Endrio Leoni, seguita da una cronometro vinta dal francese Armand de las Cuevas.

Per la sesta volta Riccione sarà sede di partenza al Giro. San Marino sarà sede d’arrivo di tappa per la 13a volta, la prima dopo 21 anni (1998), quando vinse Andrea Noè.

Per l’ottava volta San Marino ospiterà l’arrivo di una cronometro individuale. Questi i precedenti:

  • 1951: vittoria di Giancarlo Astrua
  • 1956, circuito di San Marino: vittoria dell’olandese Jan Nolten
  • 1958: vittoria di Charly Gaul.
  • 1968: vittoria di Felice Gimondi sulla maglia rosa Eddy Merckx.
  • 1969: vittoria della maglia Rosa Eddy Merckx.
  • 1979: tappa e maglia per Giuseppe Saronni, che manterrà la leadership fino alla fine di quel Giro.
  • 1987: tappa e maglia per Roberto Visentini ai danni del compagno di squadra Stephen Roche
  • 1997: tappa e maglia per Pavel Tonkov

Ravenna sarà sede di partenza di tappa per l’ottava volta nella storia. L’ultima occasione in cui una frazione del Giro prese il via da Ravenna fu nel 2005, con destinazione Rossano Veneto. Arrivo in volata e vittoria a Robbie McEwen su Alessandro Petacchi e Stuart O’Grady.

Il Giro torna a far tappa con arrivo a Modena dopo 34 anni. L’ultimo arrivo qui fu quello della Cecina-Modena del 1985, vinta da Daniel Gisiger. Questo sarà il nono arrivo di tappa a Modena nella storia del Giro, che approdò qui per la prima volta nel 1928 con la Pistoia-Modena, vinta da Domenico Piemontesi.

Per la seconda volta nella storia Carpi sarà sede di partenza al Giro dopo quella del 1998.



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#Giro

Foto Credit: LaPresse






 

GIRO 2019: IL RACCONTO DI UNO STILE ITALIANO

La prossima edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino. 3 cronometro, 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 7 di media difficoltà e 5 di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Saranno 7 gli arrivi in salita, comprese le 2 cronometro di Bologna e San Marino.

Partenza dal capoluogo dell’Emilia-Romagna e chiusura a Verona con passerella finale nell’Arena, entrambe cronometro individuali. La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Omaggio a Coppi nel centenario della nascita con l’arrivo a Novi Ligure e la Cuneo-Pinerolo.

Oltre a quello sportivo, tanti saranno i temi socio-culturali che si svilupperanno lungo i 3.518,5 km del tracciato. L’arrivo a L’Aquila – a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore alle 3:32 del 6 aprile 2009 – sarà uno dei momenti più emozionanti del Giro. La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il “genio” di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. L’arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini.


Milano, 31 ottobre 2018 – Sarà un Giro d’Italia “Italian Style”, eccezion fatta per lo sconfinamento nella Repubblica di San Marino nella nona tappa, quello che vedrà la sua 102a edizione – organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport – partire da Bologna l’11 maggio e chiudersi a Verona il 2 giugno. 3.518,5 sono i chilometri totali di questa edizione che prevede 46.500 metri di dislivello, uno dei percorsi più duri degli ultimi anni.

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Il video del percorso del Giro d'Italia 102, scaricabile in alta definizione da questo link

GRANDE PARTENZA E PRIMA SETTIMANA
Sarà la Regione Emilia-Romagna a lanciare il Giro d’Italia 2019. Prima tappa con una cronometro breve ma intensa, con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie nel centro di Bologna fino ai piedi della salita di San Luca: 2,1 km al 9,7% di media e con lunghi tratti oltre il 10/12% fino al picco del 16% in corrispondenza dell’ultimo chilometro. Si riparte da Bologna con una tappa mossa fin dal via che attraversa l'Appennino per scendere a Prato e affrontare le colline del circondario Empolese prima dell'arrivo di Fucecchio. Questa sarà la “Tappa Bartali” dove il Giro ricorderà anche il grande giornalista Indro Montanelli a 110 anni dalla nascita proprio a Fucecchio.

In onore del genio di Leonardo da Vinci e in occasione del cinquecentenario dalla morte (2 maggio 1519) la Corsa partirà dalla sua città natale per dirigersi a Orbetello dove sarà posto l’arrivo (prima occasione per le ruote veloci del gruppo) e da dove il giorno seguente verrà data la partenza della 4° tappa. Dalla Toscana, attraverso la Maremma, si giunge nel Lazio, a Frascati (arrivo in leggera ascesa adatto ai finisseur). Da Frascati a Terracina, 5a tappa, altra grande occasione per i velocisti prima delle tappe ondulate dell’Appennino Centro Meridionale. Giovedì 16 maggio si va da Cassino (proprio nei giorni della liberazione dopo l'Operazione Diadem, 11-19 maggio 1944, 75 anni fa) fino a San Giovanni Rotondo nel Parco Nazionale del Gargano (dove si trovano le spoglie di San Pio da Pietrelcina).

Partenza dal Mar Adriatico, a Vasto, per la settima tappa che avrà un significato particolare visto l’arrivo a L’Aquila, 10 anni dopo il terribile terremoto che nel 2009 devastò quelle terre. Sabato 18 si va dall'Abruzzo alle Marche dove, dopo la partenza da Tortoreto Lido, si arriva a Pesaro, città natale del compositore Gioacchino Rossini. Una frazione lunga (235 km) e molto insidiosa nel finale. Da Riccione a San Marino (unico sconfinamento del Giro d’Italia 2019) si corre una cronometro individuale molto difficile suddivisa in due parti: la prima, ondulata, fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda, in salita, fino all’arrivo. Questa sarà anche la Wine Stage della Corsa Rosa dedicata quest’anno al Sangiovese. Lunedì 20 primo giorno di riposo del Giro in Romagna.

SECONDA SETTIMANA
Si riparte martedì 21 con una tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana: da Ravenna a Modena, con probabilissimo finale in volata, attraverso strade che ripercorrono parte delle zone terremotate nel 2012. L’11a tappa muoverà da Carpi per raggiungere Novi Ligure. Il traguardo sarà posto vicino alla casa dove il Campionissimo Fausto Coppi visse con Giulia Occhini (la Dama Bianca), che morì dopo un incidente stradale proprio davanti a casa Coppi nel 1993. La Cuneo-Pinerolo del giorno seguente riporta alla mente l’impresa del Campionissimo al Giro d’Italia 1949 quando, da solo in fuga, Coppi inflisse oltre 11 minuti a Gino Bartali. Il percorso sarà totalmente diverso da quello di 70 anni fa; tappa corta ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso, primo GPM di prima categoria incontrato al Giro 2019.

Si continua a salire nella 13a tappa che porterà il gruppo da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) situato in Alta Valle Orco in provincia di Torino con 3 GPM duri. Per primo il Colle del Lys dalla Val Susa e quindi la salita di Pian del Lupo (Santa Elisabetta) sopra Cuorgné/Castellamonte e l’ascesa finale del Colle del Nivolet fino al Lago Serrù. Si percorre la "vecchia strada" rinnovata che presenta pendenze importanti fino al 14/15%.

Altra tappa a “5 stelle” di difficoltà quella di sabato 25, che parte da Saint-Vincent e arriva a Courmayeur. Tappa molto corta (131 km) con 5 GPM e un dislivello elevato (4.000 m) in rapporto alla brevità della tappa. Si scalano Verrayes, Verrogne, Truc d'Arbe (Combes) e Colle San Carlo, prima dell'arrivo in salita di Courmayeur dove nel 1959 Charly Gaul vinse la tappa e indossò la Maglia Rosa per poi vincere quel Giro d’Italia. Si tratta di salite lunghe e di pendenze elevate concatenate senza tratti di respiro. Il giorno dopo, da Ivrea a Como, la tappa più lunga del Giro (237 km) con il finale “classico” degli ultimi Lombardia: Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano (senza Muro), Civiglio e San Fermo prima dell’arrivo sul Lungo Lago. Lunedì 27 maggio secondo e ultimo giorno di riposo della Corsa Rosa a Como.

TERZA E ULTIMA SETTIMANA
L’ultima settimana si apre subito coi fuochi d’artificio, martedì 28 maggio, nella tappa che porterà il gruppo da Lovere a Ponte di Legno. Tappone alpino di 226 km e 5.700 m di dislivello. Si scalano il Passo della Presolana, la Croce di Salven, il Passo Gavia (Cima Coppi) e il Passo Mortirolo (Montagna Pantani) dal versante "mitico" di Mazzo di Valtellina. Una tappa durissima che potrebbe spaccare in due il Giro d’Italia.

Da Commezzadura muoverà la 17a tappa che prevede subito leggera discesa lungo la Val di Sole, fino all'ascesa verso il Passo della Mendola. Dopo la discesa su Bolzano si risale la Valle dell'Isarco e, dopo Bressanone, la Val Pusteria. Si scalano le salite di Naz e Terento prima della lunga ascesa finale fino a Anterselva (Stadio del Biathlon), dove nel 2020 si svolgeranno i Campionati del Mondo di specialità. Il giorno dopo da Valdaora a Santa Maria di Sala una tappa praticamente tutta in discesa e pianeggiante che, attraverso Cortina d'Ampezzo, Longarone, Alpago, Vittorio Veneto, Conegliano e Noale, porterà alla probabile volata finale.

Treviso-San Martino di Castrozza sarà la frazione numero 19. Tappa breve con arrivo in salita. La prima parte è mossa ma non durissima con le salite del Montello e del Passo San Boldo prima dell'ascesa finale: arrivo in salita di pendenza non elevata adatto a passisti scalatori. Sabato 1 giugno ultime fatiche in montagna con una frazione molto impegnativa e ultimo arrivo in salita del Giro: tappone dolomitico di oltre 5.000 m di dislivello con le salite di Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e la salita finale di Croce d'Aune-Monte Avena.

FINALE A VERONA
Cronometro finale a Verona di 15,6 km (sul Circuito delle Torricelle). Prima parte del percorso su vialoni rettilinei, seguiti dalla salita delle Torricelle (4,5 km al 5% con alcuni “scalini”). Discesa di 4 chilometri fino a Piazza Bra e all'Arena, dove verrà incoronato il vincitore del Giro d’Italia 2019.

Il video emozionale del Giro d'Italia 102, scaricabile in alta definizione da questo link

PILLOLE STATISTICHE

  • Per la seconda volta nella storia, il Giro prende il via da Bologna dopo il 22 maggio 1994. All’epoca si partì con una semitappa in linea vinta da Endrio Leoni, seguita da una cronometro vinta dal francese Armand de las Cuevas. Bologna fece la sua apparizione nella prima giornata del primo Giro, nel 1909, quando fu sede d’arrivo della Milano-Bologna di 397 km (il vincitore fu Dario Beni).
  • Per la quarta volta il Giro d’Italia si conclude a Verona con una cronometro individuale. Questi i precedenti: 
    • 1981, Soave-Verona: tappa a Knut Knudsen, Prim guadagna solo due secondi alla Maglia Rosa Giovanni Battaglin, che vince il Giro con 38” sullo svedese.
    • 1984, Soave-Verona: tappa a Francesco Moser e cambio di Maglia Rosa definitivo da Laurent Fignon a Moser. Il trentino vince a 50,977 km/h di media, rimontando in 42 km uno svantaggio di 1’21” sul francese.
    • 2010, Verona-Verona: tappa a Gustav Erik Larsson, Ivan Basso non viene insidiato per la vittoria finale.
  • Cima Coppi – Passo Gavia - Il Gavia sarà per l’ottava volta la Cima Coppi del Giro d’Italia. Nelle precedenti occasioni (1996, 1999, 2004, 2006, 2008 e 2010) fu disputata mentre solo una volta non venne assegnata – annullata per maltempo nel 1989 – e sostituita dalle Tre Cime di Lavaredo.
  • Località di tappa inedite nella storia del Giro: Fucecchio, Vinci, Cassino, San Giovanni Rotondo, Ceresole Reale, Lovere, Commezzadura, Anterselva, Valdaora, Santa Maria di Sala, Passo Croce d’Aune.
  • L’Emilia Romagna è la regione con più città di tappa, 7 (5 partenze e 2 arrivi), seguita dal Piemonte e dal Veneto a quota 6 (3 partenze e 3 arrivi sia per il Piemonte che per il Veneto).

#Giro






 

LE CITTÀ DEL GIRO 102 SI ILLUMINANO DI ROSA

A 102 giorni dalla partenza della Corsa Rosa, l'11 maggio da Bologna, le città di tappa del Giro d’Italia hanno illuminato di rosa le loro bellezze #Giro

L'Arena di Verona, dove il Giro d'Italia terminerà il 2 giugno / Credit LaPresse

Milano, 30 gennaio 2019 – Mancano esattamente 102 giorni alla partenza del Giro d’Italia edizione 102 e le città che lo ospiteranno hanno voluto mostrare al mondo il loro legame con la Corsa Rosa, illuminando i simboli che le rappresentano tra monumenti, piazze, vie e luoghi particolari.

Il Giro d'Italia, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, partirà dall'Emilia Romagna (Bologna) l'11 maggio per terminare all'Arena di Verona il 2 giugno. Questa edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino.

Palazzo del Podestà a Bologna, da dove il Giro partirà di nuovo 25 anni dopo l'edizione 1994 / Credit LaPresse

Questi, tappa per tappa, sono i monumenti che si sono illuminati di Rosa:
  • 1ª tappa – 11/05/2019 – Bologna - Bologna (San Luca) (ITT): il palazzo del Podestà a Bologna
  • 2ª tappa – 12/05/2019 – Bologna - Fucecchio: la Fondazione Montanelli Bassi a Fucecchio
  • 3ª tappa – 13/05/2019 – Vinci - Orbetello: il Museo Leonardiano nel Castello dei Conti Guidi a Vinci ed il Mulino di via della Diga ad Orbetello
  • 4ª tappa – 14/05/2019 – Orbetello - Frascati: palazzo Marconi, il Monumento ai Caduti e la Fontana Monumentale a Frascati
  • 5ª tappa – 15/05/2019 – Frascati - Terracina: il Tempio di Giove a Terracina
  • 6ª tappa – 16/05/2019 – Cassino - San Giovanni Rotondo: la Rocca Janula a Cassino e la Croce Obelisco di Renzo Piano nella Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo
  • 7ª tappa – 17/05/2019 – Vasto - L'Aquila: la statua di Gabriele Rossetti a Vasto ed il palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila
  • 8ª tappa – 18/05/2019 – Tortoreto Lido - Pesaro: la Torre dell'Orologio a Tortoreto Alta e la Torre Panoramica a Pesaro
  • 9ª tappa – 19/05/2019 – Riccione - San Marino (SRM) / Sangiovese Wine Stage (ITT): le cabine della spiaggia di Riccione e le Tre Torri di San Marino
  • 10ª tappa – 21/05/2019 – Ravenna - Modena: il Mausoleo di Teodorico a Ravenna e la Ghirlandina del Duomo di Modena
  • 11ª tappa – 22/05/2019 – Carpi - Novi Ligure: il palazzo dei Pio di Carpi ed il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure
  • 12ª tappa – 23/05/2019 – Cuneo - Pinerolo: via Roma a Cuneo e la Torre del Palazzo Comunale di Pinerolo
  • 13ª tappa – 24/05/2019 – Pinerolo - Ceresole Reale (Lago Serrù): la diga del Lago Serrù, accompagnata da una fiaccolata rosa
  • 14ª tappa – 25/05/2019 – Saint-Vincent - Courmayeur (Skyway Monte Bianco): l'Arco di Augusto in Valle d'Aosta
  • 15ª tappa – 26/05/2019 – Ivrea - Como: il palazzo Municipale di Ivrea ed il Tempio Voltiano di Como
  • 16ª tappa – 28/05/2019 – Lovere - Ponte di Legno: l'Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere e le piste di sci di Ponte di Legno
  • 17ª tappa – 29/05/2019 – Commezzadura (Val di Sole) - Anterselva / Antholz: il campo di gara della Coppa del Mondo di Mountain Bike in Val di Sole ed il poligono di tiro dello Stadio del Biathlon di Anterselva
  • 18ª tappa – 30/05/2019 – Valdaora / Olang - Santa Maria di Sala: il Museo di Plan de Corones e Villa Farsetti a Santa Maria di Sala
  • 19ª tappa – 31/05/2019 – Treviso - San Martino di Castrozza: il palazzo del Podestà ed il monumento della Teresona a Treviso e la baita Segantini a San Martino di Castrozza
  • 20ª tappa – 01/06/2019 – Feltre - Croce d'Aune-Monte Avena: il Castello e la Fontana di Piazza Maggiore a Feltre ed il monumento a Tullio Campagnolo a Croce d'Aune
  • 21ª tappa – 02/06/2019 – Verona - Verona (ITT): l'Arena di Verona
Le Tre Torri di San Marino

La celebre Baita Segantini a Passo Rolle, emblema delle Dolomiti e di San Martino di Castrozza

Poligono di tiro dello Stadio del Biathlon di Anterselva, che ospiterà i mondiali di specialità nel 2020

Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila, dove il Giro arriva a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore

La Fondazione Montanelli Bassi a Fucecchio

#Giro

Foto Credit: RCS Sport per concessione delle Città di Tappa

CON LE FRECCE TRICOLORI SI VOLA GIÀ VERSO IL GIRO D’ITALIA 2020

Per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, una delle tappe partirà da una base militare, da Rivolto, sede del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare. Un anno importante per la base friulana: nel 2020 si celebrerà anche la 60^ stagione acrobatica delle Frecce Tricolori.

Rivolto, Codroipo (Udine), 19 febbraio 2019  La base aerea militare di Rivolto ha accolto oggi la conferenza stampa di presentazione della partenza di una tappa della Corsa Rosa del 2020. Infatti, proprio dall’interno dell’aeroporto militare e per la prima volta nella storia del Giro, partirà una delle tappe più importanti. Un anno importante per la base friulana: nel 2020, infatti, si festeggeranno anche i 60 anni della stagione acrobatica della PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale). Continua così la proficua collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia, l'Aeronautica Militare e RCS Sport.

Nell’ultimo decennio già due volte le Frecce Tricolori hanno accompagnato il Giro d’Italia: nel 2009 durante il passaggio della corsa proprio sulla pista di Rivolto e nel 2014 quando la Corsa Rosa si è chiusa a Trieste.

Il passaggio del Giro d'Italia 2009 sulla pista dell'aeroporto militare di Rivolto

STATISTICHE

  • Prima tappa in Friuli Venezia Giulia: Milano - Udine, 18 maggio 1910
  • Pietre miliari del Friuli Venezia Giulia al Giro (recenti): 
    • 22 maggio 2003: la prima volta dello Zoncolan (dalla parte di Sutrio)
    • 30 maggio 2007: primo arrivo sullo Zoncolan (dalla parte di Ovaro)
    • 23 maggio 2010: attacco di Basso, che poi vincerà il Giro, e vittoria sullo Zoncolan
    • 1 giugno 2014: conclusione del Giro a Trieste, prima vittoria nella generale per un colombiano, Nairo Quintana
    • 20 maggio 2016: prima Maglia Rosa per il Costarica con Andrey Amador (Cividale del Friuli)
    • 19 maggio 2018: primo successo di Chris Froome al Giro sull’arrivo dello Zoncolan

La pattuglia delle Frecce Tricolori con il Trofeo Senza Fine

DICHIARAZIONI
Il Presidente delle Regione Friuli Venezia GiuliaMassimiliano Fedriga, ha dichiarato: <
Top Sponsor
Enel – Maglia Rosa
Banca Mediolanum – Maglia Azzurra
Segafredo Zanetti – Maglia Ciclamino
Eurospin – Maglia Bianca
NamedSport – Vincitore di Tappa - Start&Go
ACI / Sara Assicurazioni – Ultimo chilometro

Timekeeper 
Tag Heuer

Sponsor Ufficiali
Continental – Classifica Combattività
Toyota – Auto Ufficiale
Intimissimi Uomo – Format Km
Pinarello – G.P. Fuga
Castelli – Abbigliamento tecnico
Autostrade per l'Italia – Traguardi volanti
Rovagnati
Selle Italia
Unibet

Credit: Pool Giro d'Italia

Partner Ufficiali
Shimano, Fercam, Husqvarna, Yamaha, Acqua Valmora, Europcar, Grande Partenza Giro d’Italia 2020 - Hungary, Valsir, TIM, Enit

Fornitori Ufficiali
Astoria, Sitip, Morato Pane, Pastificio De Angelis, Bio Presto, Faxiflora, Castelli, BCD, Navigare, Kellogs

Licenziatari
Astoria, Castelli, Elite, Gadget Group, Le Formiche di Fabio Vettori, Panini, Pinarello, Saucony, Selle Italia, Segafredo Zanetti, Sidi, Boccadamo, Ugo Cilento, Facenti Alto Milano, Sportler, Competitive Group, Dinamic Brands UK, Neos Vadolibero

Tour Operator
Custom Getaways Inc., Grand Tours Project, Musement, Sports Tours International, Italy Bike Tours

#Giro

Foto Credit: LaPresse



 

GIRO D'ITALIA 2019: SVELATE LE NUOVE MAGLIE

Realizzate da Castelli con tessuti SITIP. La Maglia Bianca firmata Candido Cannavò a 10 anni dalla scomparsa. Nuova collaborazione con Intimissimi Uomo.

Video di presentazione delle Maglie del Giro d'Italia 2019

Milano, 27 marzo 2019 – Svelate oggi le maglie del Giro d’Italia 102, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport ed in programma dall'11 maggio al 2 giugno. Le Maglie, prodotte da Manifatture Valcismon – col famoso marchio dello scorpione, Castelli, che ne ha curato anche il design e i particolari – sono realizzate tutte con gli speciali tessuti SITIP.

Le maglie da gara 2019 sono state disegnate per essere leggere ed aerodinamiche, con cuciture che seguono la forma del corpo dell’atleta e garantiscono una vestibilità perfetta. Saranno quattro i diversi tessuti SITIP utilizzati, posizionati nelle differenti parti del corpo per massimizzare aerodinamica e traspirabilità nei punti corretti. Le maniche sono tagliate con il laser per ottimizzare comfort e aerodinamicità. Le Maglie, inoltre, montano una zip con tiretto dorato che sfuma al rosa, omaggio al vero Trofeo Infinito che quest'anno padroneggia anche sul petto.

Le Maglie del Giro d'Italia sono:

  • MAGLIA ROSA – sponsorizzata da ENEL – leader della Classifica Generale
  • MAGLIA CICLAMINO – sponsorizzata da SEGAFREDO – leader della Classifica a Punti
  • MAGLIA AZZURRA – sponsorizzata da BANCA MEDIOLANUM – leader del Gran Premio della Montagna
  • MAGLIA BIANCA – sponsorizzata da EUROSPIN – leader della Classifica dei Giovani

La Maglia Bianca firmata Candido Cannavò
"Il Giro è il filo rosa che unisce tutta l'Italia". Con l'iscrizione di questa sua frase e della sua firma all'interno del colletto della Maglia Bianca di Miglior Giovane a lui dedicata dall'edizione 2009, il Giro d'Italia ha deciso di rendere omaggio all'indimenticato ed indimenticabile Direttore de La Gazzetta dello Sport, Candido Cannavo, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa.

Le altre maglie celebrative
In occasione del Giro 102, Castelli ha realizzato due versioni delle Maglie ufficiali, ovvero la versione Giro102 Race, esatta replica di quella indossata dai pro, e la versione Giro102 Squadra, una maglia dal fit ottimale, un’asciugatura rapida e un comfort regale disponibile sia nella versione delle Maglie Ufficiali che nelle seguenti versioni celebrative di alcune tappe ed occasioni speciali: Bologna Jersey, Sangiovese Jersey, Novi Ligure Jersey, Gavia-Mortirolo Jersey, Feltre-Croce d'Aune Jersey e Verona Jersey.

La novità Intimissimi Uomo
Tra le novità vi è una collaborazione tra il Giro d'Italia e Intimissimi Uomo, esclusivo brand italiano di intimo maschile. Per la prima volta nella storia del Giro, le Maglie Rosa da gara e da premiazione avranno uno sponsor interno. Celato con la maglia zippata, perfettamente visibile solo una volta slacciata, il logo Intimissimi Uomo sarà a contatto con la pelle dello sportivo, a ricalcare il claim "Vivi l'emozione sulla tua pelle".

Foto Credit: LaPresse

#Giro

Foto Credit: Castelli

GIRO D’ITALIA: TOYOTA SARÀ L’AUTO UFFICIALE

Accordo di due anni con la casa automobilistica che, oltre alla Corsa Rosa, darà le auto in gara anche a tutte le manifestazioni di ciclismo di RCS Sport.

Milano, 8 aprile 2019 – Il Giro d’Italia sale a bordo delle Toyota che, per i prossimi due anni (2019-2020), saranno le auto ufficiali della Corsa Rosa e di tutte le gare di ciclismo organizzate da RCS Sport. Una partnership, questa, che permetterà anche di ridurre le emissioni di gas di scarico durante le corse. Infatti le auto utilizzate saranno “ibride” (Full Hybrid Electric) come la Toyota Rav 4 Hybrid e la Corolla Touring Sport Hybrid.

Oggi, a Milano, presso la sede di RCS MediaGroup si sono incontrati il Presidente del Gruppo, Urbano Cairo e l’Amministratore Delegato di Toyota Italia, Mauro Caruccio, che hanno dichiarato: < è stata presentata oggi a San Marino Città nella sala Titano del Centro Congressi Kursaal, la 9a tappa in programma domenica 19 maggio.
La prova contro il tempo sarà la seconda in soli 8 giorni di corsa rosa, dalla partenza da Bologna che vedrà i ciclisti contendersi la prima maglia rosa, scalando gli impegnativi 8,2 km della salita alla Basilica di San Luca.
Quando si giungerà dopo 8 tappe sulla costa romagnola di Riccione, sarà ancora salita, dopo i primi 22 km in pianura partendo al livello del mare, i corridori saliranno dal castello di Faetano, attraverasando in castello di Montegiardino, fino al Monte Titano dove ad un altitudine di 680 metri sarà posto l'arrivo.

Secondo gli ospiti presenti, il Giro d'Italia edizione 102 inizierà proprio dalla Repubblica di San Marino, luogo dal sapore medioevale che con i suoi castelli è patrimonio dell'Unesco ed ha già visto in passato nella cronoscalata al Monte Titano, la tappa chiave per le sorti della maglia rosa.

Ha moderato l'evento Luca Gialanella, caporedattore ciclismo de la Gazzetta dello Sport; gli ospiti sono stati Giuseppe Saronni, vincitore nel 1979 della cronometro Rimini-San Marino che poi gli valse il suo primo Giro d'Italia;  Davide Cassani, CT della nazionale italiana di ciclismo e Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia.

A questo link potete vedere la diretta facebook dell'evento odierno
https://www.facebook.com/andreamagnani.bikenews/videos/10216918599031204?sfns=mo









 

SAVE THE CHILDREN CHARITY PARTNER DEL GIRO D’ITALIA
Save the Children e Giro d’Italia insieme per dire “Stop alla guerra sui bambini” in occasione del Centenario dell’Organizzazione. Testimonial d’eccezione per il lancio dell’iniziativa, Tiziano Ferro, ambasciatore di Save the Children.

Milano, 30 aprile 2019 – Il Giro d’Italia Save the Children si uniscono in una partnership speciale – siglata in occasione del Centenario dell’Organizzazione e della 102° edizione dell’evento sportivo internazionale – che ha come testimonial d’eccezione Tiziano Ferro, ambasciatore di Save the Children.

L’Organizzazione sarà infatti presente come Charity partner del Giro d’Italia, per sensibilizzare il pubblico attraverso un gesto simbolico: corridori, organizzatori, giornalisti, pubblico potranno apporre su un telo l’impronta della propria mano per dire “Stop alla guerra sui bambini”, quale segno del supporto del Giro d’Italia alla campagna globale di Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Un impegno significativo, per ricordare che nel mondo 1 bambino su 5 vive in aree di conflitto, aree in cui l’infanzia viene negata in tutti in suoi aspetti, quotidianamente e con violenza. Luoghi in cui anche andare in bicicletta diventa un sogno irrealizzabile. È proprio questo il messaggio che Tiziano Ferro, ambasciatore di Save the Children e testimonial d’eccezione della partnership, lancia attraverso un video per raccontare l’impegno del Giro d’Italia a favore dei minori vittime dei conflitti.



“È inaccettabile che ci siano oltre 420 milioni di bambini che sono costretti a vivere sotto la minaccia delle bombe, dei cecchini, delle bande armate. Bambini a cui ogni giorno viene negata l’infanzia e i gesti e le emozioni più semplici che ciascuno di noi ha provato quando era piccolo. La paura della prima pedalata in bicicletta senza rotelle e poi l’emozione di vedere che un po’ alla volta la bicicletta prende velocità. Anche le prime cadute e qualche ferita. Invece per tutti quei bambini le ferite e le paure sono altre e per loro anche il semplice gesto di salire su una bicicletta è un sogno”, spiega Tiziano FerroAmbasciatore di Save the Children e testimonial dellapartnership.


Oltre alla presenza nei villaggi di arrivo delle diverse tappe del Giro, saranno tante le attività connesse alla partnership, sin dalla partenza della prima tappa, come la Maglia Speciale della Grande Partenzadedicata a Save the Children.

Il ciclismo è uno sport fatto di fatica e impegno continuo e sono valori in cui ci riconosciamo e che caratterizzano il nostro lavoro. In 100 anni dalla nostra fondazione abbiamo affrontato tante salite e tante corse contro il tempo per arrivare a raggiungere bambini in pericolo. Oggi il nostro impegno per dire Stop alla guerra sui bambini è ancora più forte e poter contare su un partner come il Giro d’Italia per raggiungere milioni di italiani e sensibilizzarli su questo tema, in un anno così speciale per la storia di Save the Children, è un grandissimo onore, afferma Valerio NeriDirettore Generale Save the Children Italia.

Paolo BellinoAmministratore Delegato di RCS Sport, ha commentato: 
"Per noi di RCS Sport la tutela della vita umana, ed in particolar modo quella dei bambini, è un valore imprescindibile. Il Giro d'Italia è da sempre attento ai più giovani e sviluppa e sostiene iniziative e organizzazioni che ne condividono i valori, proprio come Save the Children. Ci accomuna inoltre una storia centenaria, storia che ci impone la massima attenzione sulla responsabilità che un evento di livello mondiale come il Giro ha nel diffondere messaggi così importanti. Quindi siamo molto contenti che Save the Children abbia voluto affiancare la Corsa Rosa in questa nuova sfida che ci vedrà protagonisti a partire già da oggi".


#Giro

Foto Credit: Fabio Lovino 



 


 


GIRO D’ITALIA 102: IL TROFEO SENZA FINE ATTENDE...

A un mese dalla tappa finale di Verona, il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all'Arena. I principali contendenti alla vittoria finale raccontano le loro aspettative a poco più di una settimana dal via.




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Il Garibaldi - Guida Ufficiale del Giro d'Italia



 

Milano, 2 maggio 2019 – Mancano solo nove giorni alla Grande Partenza del Giro d'Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, che scatterà a Bologna con una cronometro individuale l'11 maggio per concludersi con un'altra prova contro il tempo a Verona il 2 giugno, dove il Trofeo Senza Fine da oggi attende il vincitore finale.

I PRINCIPALI FAVORITI PER LA VITTORIA FINALE AL GIRO 102
Ecco le schede di alcuni tra i principali sfidanti per la vittoria finale della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali (Ita, 34, Bahrain - Merida)

L'unico plurivincitore del Giro d'Italia (2013, 2016) in gara torna dopo un anno di assenza dopo il terzo posto nel 2017. Detentore del Grande Slam (vincitore de La Vuelta a España 2010 e del Tour de France 2014), è il solo ad averlo ottenuto tra quelli ai blocchi di partenza a Bologna. All'età di 34 anni, il siciliano è ancora uno dei favoriti alla partenza di un grande giro. Il suo recente terzo posto al Tour of the Alps indica un buono stato di forma dopo l'allenamento in altura a Gran Canaria e lo prepara alla sfida agli scalatori della nuova generazione.

Vincenzo Nibali ha detto: 
L’avvicinamento al Giro è stato quello “classico” con il ritiro in altura al Teide e il ritorno alle gare al Tour of the Alps e, domenica scorsa, alla Liegi. La mia condizione è in crescita e tutto procede al meglio. Il Giro inizia subito con una breve crono; un impegno di una certa importanza che vedrà già sfidarsi quei corridori che puntano alla classifica. Non bisogna sottovalutare le prime tappe perché anche senza particolari difficoltà altimetriche i percorsi sono molto mossi e impegnativi. Senza contare che tutti, nella prima settimana di corsa, hanno la forza e la voglia di mettersi in mostra e qualche capitano potrebbe tentare una mossa a sorpresa”.

Tom Dumoulin (Ned, 28, Team Sunweb)

L'olandese è l'unico altro ex-vincitore del Giro d'Italia alla partenza di questa edizione, avendo fatto suo il Giro100 nel 2017. Tom Dumoulin rimane fedele alle sue parole quando disse di essersi innamorato della Corsa Rosa e della Maglia Rosa in occasione della partenza da "casa sua", ovvero Apeldoorn nel 2016, ed è stato al via di ogni edizione sin da allora: dopo il secondo posto dietro a Chris Froome l'anno scorso, questa è la sua quarta partecipazione consecutiva. Nessun altro favorito conosce il Giro come la "Farfalla di Maastricht". A 28 anni ha già indossato la Maglia Rosa per 17 giorni. Dopo il sesto posto all'UAE Tour ed il quarto alla Tirreno-Adriatico, ai è concentrato sull'allenamento in quota per affrontare al meglio il suo principale obiettivo di stagione.

Tom Dumoulin ha commentato: 
Come sempre non vedo l'ora di partire per l'Italia per iniziare il Giro! È una grande gara con un grande percorso quest'anno. Ci aspettiamo una dura battaglia ma ora che la preparazione è finita sarà bellissimo sfidarsi sin da Bologna”.

Primoz Roglic (Slo, 29, Team Jumbo - Visma)

Primoz Roglic si è fatto conoscere nel mondo del ciclismo tre anni fa, quando ha perso la cronometro inaugurale del Giro d'Italia da Tom Dumoulin per un solo centesimo di secondo ad Apeldoorn. Entrambi in sella a squadre olandesi rivali (anche se il Team Sunweb è registrato in Germania, la sua anima è nei Paesi Bassi), hanno tre cronometro individuali in agenda per lottare per la Maglia Rosa, a partire dalla "cronoscalata" al San Luca di Bologna l'11 maggio. Il 29enne sloveno è imbattuto nelle sole due gare disputate quest'anno prima del Tour de Romandie: l'UAE Tour e la Tirreno-Adriatico. Ha fatto del Giro d'Italia il suo obiettivo numero uno della stagione 2019.

Primoz Roglic ha detto:
 “Al via del Giro ci saranno molti corridori forti. Noi saremo completamente concentrati sul nostro unico obiettivo, quello di vincere la Maglia Rosa. Sarà una gara davvero difficile. La gente dice che il percorso è adatto a me, ma quando vai forte, tutto ti si adatta... Quando vai forte puoi correre su tutti i tipi di percorso. Volevo fare il Giro perché ci sono tre cronometro individuali, ed è quello che so fare meglio. Ci sono anche un sacco di montagne, anche quelle mi piacciono.

Simon Yates (Gbr, 26, Mitchelton-Scott)

Durante il suo periodo in Maglia Rosa al Giro d'Italia 2018, Simon Yates si è trasformato in un nuovo corridore. I suoi 13 giorni in vetta alla Corsa Rosa lo hanno cambiato, abbracciando pienamente la dimensione storica e culturale dell'evento. Ben consapevole della sua inferiorità a Tom Dumoulin e Chris Froome contro il tempo, ha combattuto per ogni secondo in palio sul percorso ed alla fine ha pagato i suoi sforzi nelle ultime tre tappe di montagna sulle Alpi, terminando solo al 21esimo posto in Generale. Ha però imparato tantissimo da questa esperienza, capitalizzando sui propri errori e vincendo successivamente il suo primo grande giro, tre mesi e mezzo dopo. Dopo aver trionfato a La Vuelta, ha deciso di tornare al Girocon l'obiettivo di finire quanto cominciato lo scorso anno.

Simon Yates ha detto: 
Mi sto avvicinando al Giro nello stesso modo in cui avrei fatto per qualsiasi altra gara. Mi piace davvero provare a vincere ogni corsa, quindi per me l'approccio non cambia mai. Ho corso esattamente lo stesso numero di giorni dell'anno scorso in vista della Grande Partenza. Spero che la condizione sia la stessa dell'ultima volta, correremo un po' più prudentemente e vedremo come andrà. Iniziamo direttamente con una crono, quindi sapremo come è la forma di tutti i rivali. Mi piacerebbe correre aggressivamente come faccio di solito. Non ho gli occhi puntati su tappe particolari, penso che l'ultima settimana sia davvero molto difficile e possa dare forma alla classifica finale. Molti staranno coperti fino a quel punto, vedremo poi da lì cosa succederà”.

Miguel Angel Lopez (Col, 25, Astana Pro Team)

Come Primoz Roglic, Miguel Angel Lopez ha conquistato due vittorie nelle corse a tappe dall'inizio della stagione, con il Tour Colombia e la Volta Catalunya, a conferma che il suo status è in crescita dopo i due podi nei grandi giri dello scorso anno, quando ha concluso al terzo posto assoluto sia il Giro d'Italia che a La Vuelta. "Superman" è un altro campione moderno che dice di amare il Giro e ritorna con l'obiettivo di vincerlo. Non solo è tornato in Colombia per allenarsi in altitudine nella sua provincia di Boyacá, ma anche per la nascita del suo primo figlio ad aprile. È il vero leader del team Astana, che è uno dei più vincenti della stagione 2019. A 25 anni, è anche uno dei favoriti per il Giro d'Italia sin da Bologna, anche se potrebbe nascondersi prima di raggiungere le grandi montagne.

Miguel Angel Lopez ha dichiarato: 
Sto aspettando l'inizio di questo Giro d'Italia con grande interesse ed impazienza! Il risultato dello scorso anno mi ha dato una grande motivazione e ora non vedo l'ora di tornare al Giro. La corsa della scorsa stagione è stata un vero spettacolo, qualcosa di molto bello ed emozionante! Spero davvero che quest'anno sia uguale o addirittura migliore. La nostra squadra cercherà di rendere questa edizione del Giro d'Italia indimenticabile”.

Egan Bernal (Col, 22, Team INEOS)

Credit: Team INEOS

A soli 22 anni, Egan Bernal è un debuttante al Giro d'Italia, dopo aver corso con successo il Tour de France al servizio di Geraint Thomas e Chris Froome lo scorso anno. Ha certamente familiarità con le strade italiane, avendo iniziato la sua carriera da pro in Piemonte con il team Androni Giocattoli-Sidermec che lo ha ingaggiato direttamente dopo il suo periodo di gare internazionali in mountain bike a livello juniores. Con in palmares già la vittoria finale alla Parigi-Nizza, lo scalatore colombiano sarà il leader del Team INEOS che, nonostante il cambio di nome, ha il peso di essere per la prima volta i campioni in carica sulla linea di partenza a Bologna. Il prodigio di Zipaquira è tornato a casa dopo il terzo posto alla Volta Catalunya per prepararsi alla corsa di tre settimane al meglio.

Altri contendenti

Altri contendenti per la vittoria nella Classifica Generale del Giro d'Italia sono: Bob Jungels (Deceuninck - Quick Step), già due volte vincitore della Maglia Bianca di miglior Giovane nel 2016 e 2017, di una tappa al Giro e della Liegi-Bastogne-Liegi; Mikel Landa (Movistar Team), già terzo al Giro 2015 e vincitore di tre tappe alla Corsa Rosa; Rafał Majka (Bora - Hansgrohe), già quinto, sesto e settimo al Giro d'Italia e vincitore di tappe al Tour ed alla Vuelta.

#Giro

Foto Credit: LaPresse





 

GIRO D’ITALIA 102: VELOCISTI E CACCIATORI DI TAPPE
Sprinter, finisseur e attaccanti di giornata si sfideranno sulle strade della Corsa Rosa.
 Annunciato l'elenco degli iscritti.




Download: Iscritti Giro d'Italia 2019 / Il Garibaldi - Guida Ufficiale del Giro d'Italia


 

Milano, 3 maggio 2019 – Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d'Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall'11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l'elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck - Quick Step)


Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest'anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all'UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)


Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all'UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)


Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d'Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton - Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto - Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull'Hatta Dam all'UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama - FDJ)

Credit: BettiniPhoto

Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l'ex campione nazionale francese ritorna al Giro d'Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest'anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora - Hansgrohe)

Credit: BettiniPhoto

Il team Bora - Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d'Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all'Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck - Quick Step)

Credit: BettiniPhoto

Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d'Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un'assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.

Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d'Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l'ora di tornare dopo la buona primavera e l'allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest'anno: un'ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l'opportunità di guadagnare un po' di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l'ora che si corra da Bologna fino all'ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)


Il nuovo detentore del Record dell'Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d'Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest'anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora - Hansgrohe)

Credit: BettiniPhoto

All'età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d'Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) - Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) - Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN - MERIDA (BRN) - Nibali, Pozzovivo
  • BORA - HANSGROHE (GER) - Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) - Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK - QUICK - STEP (BEL) - Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) - Modolo, Kangert
  • GROUPAMA - FDJ (FRA) - Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) - Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON - SCOTT (AUS) - Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) - Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) - Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) - Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO - VISMA (NED) - Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) - Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) - Dumoulin, Bakelants
  • TREK - SEGAFREDO (USA) - Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) - Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI - SIDERMEC (ITA) - Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) - Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) - Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO - VINI FANTINI - FAIZANÈ (ITA) - Canola, Lobato

#Giro

Foto Credit: LaPresse
 




 

GIRO D’ITALIA: È TORNATO BICISCUOLA CON LA PEDALATA RIVOLTA AI RAGAZZI

Nel weekend appena trascorso, molte città di tappa della Corsa Rosa hanno ospitato la pedalata rivolta agli alunni delle classi iscritte al progetto, alle loro famiglie e a tutti i cittadini. Per il 18esimo anno BiciScuola sarà parte integrante del Giro d’Italia.



Download:  Il Garibaldi - Guida Ufficiale del Giro d'Italia


 

Milano, 6 maggio 2019 – BiciScuola, il progetto di RCS Sport in collaborazione con la Polizia di Stato giunto alla 18esima edizione, è nato per educare divertendo e avvicinare i bambini al Ciclismo e al Giro d’Italia e sensibilizzarli su alcuni temi:

  • Bicicletta come strumento per uno stile di vita sano
  • Rispetto e fair play
  • Educazione ambientale ed ecologia
  • Educazione stradale in collaborazione con la Polizia di Stato
  • Educazione alimentare
Sono stati coinvolti nel progetto bambini dai 6 ai 10 anni frequentanti la scuola elementare, con particolare focus sulle scuole delle città di partenza e arrivo del Giro d’Italia. In 17 anni i numeri di BiciScuola continuano ad impressionare:
  • oltre 1.750.000 ragazzi coinvolti
  • oltre 29.000 bambini premiati al Giro
SULLE STRADE DEL GIRO
  • Premiazioni sul Podio ufficiale
  • Tra Partenza e Arrivo, ogni giorno 100 bambini premiati di 4 classi
  • Visita al villaggio di partenza e all’Open Village
  • Lezioni di sicurezza stradale sul Pullman Azzurro della Polizia Stradale

In tutte le città di tappa, i relativi comitati sono stati coinvolti nell’organizzazione di una Pedalata BiciScuola, rivolta agli alunni delle classi iscritte al progetto e alle loro famiglie. Le città di tappa hanno organizzato un percorso dove tutti i cittadini hanno iniziato ad assaporare l’imminente arrivo del Giro d’Italia sul proprio territorio. I bambini hanno vissuto in prima persona la gioia di pedalare in compagnia e sentirsi parte della grande famiglia BiciScuola.

#Giro

Foto Credit: RCS Sport per concessione delle Città di Tappa









 

ZWIFT ENTRA A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DEL GIRO D’ITALIA

Si può partecipare da tutto il mondo alla Grande Partenza della 102esima edizione del Giro d'Italia a Bologna, grazie ad un nuovissimo percorso su Zwift.



Download: Il Garibaldi - Guida Ufficiale del Giro d'Italia / Mappe Giro 102


Milano, 7 maggio 2019 – RCS Sport, organizzatore del Giro d'Italia, ha siglato con Zwift, la piattaforma globale di allenamento e competizioni online per ciclisti, una partnership che inizierà con la Grande Partenza della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Il via sarà dato sabato 11 maggio con la Cronometro di Bologna di 8,2 km pubblicata su Zwift, lo stesso giorno della tappa. Il percorso consentirà agli Zwifter di tutto il mondo di sentirsi più vicini che mai alla gara. Il percorso presenta una parte cittadina di 6 km e termina con la dura salita al San Luca di 2,1 km con una pendenza media del 9,7% e una pendenza massima del 16%.


"Il Giro d'Italia ha una lunga storia di innovazione", afferma Paolo BellinoAmministratore Delegato RCS Sport, organizzatore del Giro d'Italia"È sempre una gara entusiasmante e non abbiamo mai avuto paura di sperimentare nuovi modi per trasmettere queste emozioni ad appassionati e tifosi. Quest'anno, siamo felici di poter portare un nuovo progresso tecnologico alla gara. Questo progetto non solo offre ai fan di tutto il mondo la possibilità di avvicinarsi alla gara sperimentando una tappa, ma offre anche ai corridori in gara un nuovo modo di prepararsi per l'inizio delle competizioni".

In concomitanza con il Giro d'Italia verranno disputate su Zwift una serie di gare celebrative a cronometro. Gli Zwifters che parteciperanno a un evento sul percorso di Bologna entro i primi tre giorni dal lancio saranno ammessi a un sorteggio con l'opportunità di vincere una Maglia Rosa firmata dal vincitore del Giro 2019.

"Per noi questa è una fantastica opportunità di contribuire a incoraggiare la partecipazione globale al Giro d'Italia", afferma Eric Min, CEO e co-fondatore di Zwift"Coinvolgendo una grande comunità globale di ciclisti, Zwift ha il potere di aumentare l'esposizione mediatica della città di partenza. Il percorso di Bologna vivrà a lungo oltre la Grande Partenza di sabato 11 maggio e permetterà a molte più persone in tutto il mondo di vivere una piccola parte di questa città storica".


Oltre al lancio del percorso, il Giro d'Italia e Zwift ospiteranno uno speciale evento giovedì 9 maggio al Circolo Unificato dell'Esercito di Bologna, sito a Palazzo Grassi, una delle più antiche dimore gentilizie bolognesi risalenti al XIII secolo. Sei squadre UCI WorldTeams, Bahrain Merida, Bora - Hansgrohe, EF Education First, Lotto Soudal, Mitchelton Scott, Team Sunweb e le quattro squadre UCI Professional Continental in gara, Nippo - Vini Fantini - Faizanè, Bardiani CSF, Androni Giocattoli - Sidermec e Israel Cycling Academy, prenderanno parte al percorso Zwift di Bologna per stabilire un tempo di riferimento in due esibizioni separate. Inoltre, il due volte vincitore del Giro d'Italia Ivan Basso, farà un breve ritorno alla Corsa Rosa per testare le gambe e impostare un nuovo tempo sul percorso. Gli Zwifters potranno quindi scoprire come confrontarsi con i tempi dei professionisti quando il percorso verrà ufficialmente aperto a tutti sabato 11 maggio.

Maggiori info su 
www.zwift.com/giro.

RCS Sport Company Profile
RCS Sport è una Sports & Media Company, leader del mercato italiano, dotata di competenze, professionalità e di una vasta offerta di servizi volti alla creazione e alla gestione di eventi sportivi internazionali.
Il portfolio include competizioni per atleti professionisti (ciclismo, running, basket) ed eventi sportivi a partecipazione di massa rivolti a tutti gli appassionati di corsa e ciclismo. Tra i player più interessanti nel panorama sportivo oggi RCS Sport è in grado di offrire ottime occasioni di visibilità, branding, attività commerciali e direct marketing.
L’esperienza acquisita negli anni e la capacità di innovazione nella produzione di eventi e soluzioni media garantiscono un ampio e variegato portfolio di diritti sportivi oltre a un’offerta completa e personalizzabile di servizi.

Zwift Company Profile
Zwift è una compagnia di fitness nata dai giochi, fatta di appassionati di fitness che sono anche esperti di software e di videogiochi. Combinando questa passione e una profonda conoscenza del mondo del fitness, Zwift è la prima azienda ad utilizzare la tecnologia di gioco di massa multiplayer per portare l'esperienza outdoor al chiuso. Gli atleti di tutto il mondo possono allenarsi e competere tra loro in mondi generati in 3D semplicemente collegando i dispositivi e l'hardware esistenti (ad es. rulli, misuratori di potenza, monitor della frequenza cardiaca del tapis roulant, ecc.) in modalità wireless tramite gli standard industriali ANT+ e BLE. Dalle pedalate amichevoli ai programmi di allenamento strutturati ed alle gare vere e proprie, Zwift sta costruendo una comunità di atleti che la pensano allo stesso modo, uniti nella ricerca di una migliore esperienza di fitness sociale.

#Giro

Foto Credit: Zwift






 

TUTTO PRONTO PER IL GIRO E

Il primo evento a tappe per bici a pedalata assistita, sulle strade e negli stessi giorni della Corsa Rosa, racconterà le bellezze d'Italia e il futuro della mobilità assistita.



Download: Giro E RoadBook

Bologna, 8 maggio 2019 – 6 produttori di bici, 10 team, 18 tappe, 60 ciclisti, 1.829 chilometri, 43.546 metri di dislivello positivo. Tutto in un evento: il Giro E, la cui prima edizione scatterà domenica prossima, 12 maggio, per concludersi sabato 1 giugno, a Croce d’Aune. Dalla piana della Val Bisenzio a una delle salite che hanno fatto la storia del ciclismo. È tra questi opposti il cuore del Giro E, un evento che non è una corsa ma ne ha tutti i requisiti, che passa da zero a 2.623 metri, dal mare alle vette.

Giro E è una Mille Miglia delle biciclette, una manifestazione che esalta la bellezza dell’Italia e consente di goderla dalla sella di una bicicletta, immersi in paesaggi mozzafiato e nell’atmosfera del Giro d’Italia, spiega Paolo BellinoAmministratore Delegato di RCS Sport e ideatore di Giro E.

È tante cose assieme, questo evento che non solo è il primo Grande Giro elettrico della storia, ma è anche il primo evento di rilevanza mondiale dedicato alle bici a pedalata assistita. Da un lato, è un posto in prima fila sul Giro d'Italia: i partecipanti potranno vivere l'emozione del foglio firma alla partenza, di percorrere le strade del Giro nei giorni del Giro, dello scenario e del pubblico della “corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”, tagliando il traguardo sotto l'arco finora riservato a campionissimi come Vincenzo Nibali, Tom Dumoulin e Chris Froome e salendo sul loro stesso podio, per poi ristorarsi in una hospitality dedicata, dove assistere alla volata dei pro. Tutto questo grazie alla bici a pedalata assistita, che rende i tapponi dolomitici o il Muro di Sormano alla portata di ciclisti normali, consentendo loro di godersi il paesaggio senza l'affanno tipico delle bici muscolari.

Divisi in squadre di sei componenti, troveranno il sale della sfida in alcune prove di regolarità, dalle quali verrà poi ricavata una classifica. Ogni squadra avrà un capitano, che vestirà una delle quattro Maglie del Giro E e che sarà l’uomo deputato a giocarsi la volata finale, al termine di ogni tappa. C’è chi punta sui giovani Under 23, chi su glorie del pedale più o meno recente. Già confermate, tra le altre, personalità del ciclismo come Gianni Bugno e Felice Gimondi (team BFD), le iridate Edita Pučinskaitė, Regina Schleicher e Diana Žiliūtė del team tutto femminile Kilocal-Selle SMP, ma anche il folto gruppo di olimpionici del team Milano Cortina 2026 (Antonio Rossi, Dominik Paris, Jury Chechi, Alessandra Sensini, Cristian Zorzi), perché si sa che una festa si giudica dai nomi dei partecipanti.

Dall’altro lato, Giro E è il primo, vero banco di prova per il mondo delle e-road, le bici da corsa a pedalata assistita, e più in generale per la tecnologia elettrica applicata al mondo del ciclismo. La prima manifestazione, a livello mondiale, che pone a confronto le diverse scelte tecniche che stanno alla base dei vari progetti. E quindi anche una fiera del nuovo modo di pedalare che sta conquistando il mondo. Oltre a Pinarello, che con la sua Nytro ha cambiato la nostra percezione verso le bici da corsa elettriche, ci saranno De Rosa, Epowers, Olmo, Trek, Fusion: filosofie differenti, bici differenti, che per la prima volta saranno su strada fianco a fianco. Tutte saranno limitate nella velocità: massimo 25 chilometri orari.

Infine, nel solco della via tracciata dalla “corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”Giro E è un ambasciatore della bellezza dell’Italia e della sua capacità di attrarre i turisti, non solo nelle grandi città d’arte ma anche in quella vasta parte del Paese dove la vita è slow e i luoghi incantevoli. Solo la poesia del Giro, costruita in 102 anni di sfide epiche, e il motore elettrico delle nuove bici da corsa a pedalata assistita, potevano fare scoccare la scintilla e accompagnare questa nuova carovana in luoghi inaccessibili a ciclisti normali ma di una tale bellezza che non vederli sarebbe un affronto. Una possibilità colta al volo dal team Agenzia Nazionale del turismo che ha invitato giornalisti da tutto il mondo per farli alternare nelle varie tappe e raccontare il Giro e l’Italia in 15 lingue diverse.


GIRO E
Giro E è una Experience di tipo amatoriale riservata a 10 team composti da 6 ciclisti che, dotati di bici da corsa a pedalata assistita, si sottoporranno a prove di regolarità svolte su una parte del percorso delle 18 tappe del Giro d’Italia 2019, escluse le tre cronometro. L’evento si disputa in Italia, nelle stesse giornate e sulle stesse strade in cui si disputa la corsa Rosa: dal 12 maggio all’1 giugno.

Nonostante non si tratti di una corsa, alla fine di ogni tappa, sulla base dei risultati delle prove cronometrate, verranno assegnate quattro maglie: Viola per la classifica generale, Arancione per la regolarità, Rossa per lo sprint, Verde per il team più giovane. Ogni tappa avrà una lunghezza variabile, in base alla sua difficoltà, per un massimo di 115 chilometri. La media del dislivello positivo per ogni tappa è di 2.400 metri.

I TEAM
Agenzia Nazionale del Turismo // Bike For Dream // Castelli-Segafredo // Pinarello // Mediolanum // De Rosa // Toyota // Milano Cortina 2026 // Epowers Factory Team // Kilocal-Selle SMP

TITLE SPONSOR
Enel X

OFFICIAL CAR SPONSOR
Toyota

OFFICIAL NUTRITION SPONSOR
NamedSport

Giro E

Foto Credit: LaPresse




 

GIRO D'ITALIA: LA PAROLA AI PROTAGONISTI - 1

Conferenze stampa di Mitchelton - Scott, Movistar Team e Team Dimension Data.





 

Bologna, 10 maggio 2019 – Si sono svolte oggi le Conferenze Stampa di alcune delle squadre protagoniste del centoduesimo Giro d'Italia, in programma dall'11 maggio al 2 giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.

Mitchelton - Scott


Simon Yates ha detto: "Nessuno sa davvero come sarà il meteo sabato, è solo una previsione. Di solito voglio conoscere il tempo dei miei avversari, quindi partirò come da piano originale, ultimo dal mio team. Non cambierò la bici prima alla salita. Ci sono molti favoriti per il Giro, credo di essere in ottima forma e sono fiducioso nel poter vincere; ho fiducia nelle mie capacità. Ho dedicato gli ultimi dodici mesi a questa gara ora. So che le prove a cronometro renderanno il mio compito più difficile avendo avversari come Dumoulin e Roglic ma ho vinto l'ultima cronometro che ho fatto [alla Parigi-Nizza]. Vedremo cosa succederà già alla prima tappa".

Esteban Chaves ha aggiunto: "Simon ha vinto La Vuelta e quello che ha fatto al Giro l'anno scorso è stato incredibile. Ha dimostrato di essere un grande campione e sono qui per dare tutto per aiutarlo a vincere la Classifica Generale".

Movistar Team


Mikel Landa ha dichiarato: " Ho sempre adorato il Giro ed è bello essere qui con una squadra forte e con molta fiducia. È un'opportunità unica per me. Le brutte esperienze che ho avuto in passato mi hanno insegnato molto. Credo di avere la stessa buona condizione di quando ho fatto podio nel 2015. Sono uno dei tanti favoriti". 

Il Team Manager Eusebio Unzue ha aggiunto: " Non ho mai visto Mikel in così grande forma come oggi alla partenza al Giro. Ho solo paura della sfortuna, è quello che ha condizionato le sue prestazioni in passato". 

Richard Carapaz ha detto: " Essere qui da secondo uomo non mette freno alle mie ambizioni. Sono qui per aiutare Mikel ed è un bene per la mia carriera. Sono contento di avere due connazionali dell'Ecuador [Jhonatan Narvaez e Jonathan Caicedo] in gruppo!". 

Team Dimension Data


Ben O'Connor ha dichiarato: " Sono qui per provare a ripetere quanto fatto l'anno scorso... senza la caduta che mi ha costretto al ritiro. I miei risultati recenti hanno mostrato che con la forma sono sugli stessi livelli del 2018. Non siamo qui per una passeggiata in Italia. Sarebbe fantastico puntare alla top 10 ma vincere la classifica di Miglior Giovane sarebbe ancora meglio. È qualcosa a cui tengo davvero. Sarà molto difficile viste le prove a cronometro e gli altri rivali,  come Miguel Angel Lopez. Cercherò di cogliere tutte le opportunità e di essere pronto ogni giorno".

#Giro

Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi
 

GIRO D'ITALIA: LA PAROLA AI PROTAGONISTI - 2

Conferenze stampa di Deceuninck - Quick-Step, Bahrain - Merida, Team Sunweb e AG2R La Mondiale.

Bologna, 9 maggio 2019 – Si sono svolte oggi le Conferenze Stampa di alcune delle squadre protagoniste del centoduesimo Giro d'Italia, in programma dall'11 maggio al 2 giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.

Deceuninck - Quick-Step


Elia Viviani ha detto: "Abbiamo una squadra più equilibrata rispetto allo scorso anno tra chi lavorerà per le volate e chi per le ambizioni di classifica, ma con Fabio Sabatini e Florian Sénéchal sono messo molto bene. Probabilmente solo Caleb [Ewan] e forse [Arnaud] Démare hanno una squadra completamente costruita per le volate ma credo che Fernando [Gaviria] sia il mio rivale più forte. Correre al Giro con la maglia tricolore è una extra motivazione per vincere tanto quanto l'anno scorso, anche se la competizione sembra più difficile tra i velocisti. La corsa termina nella mia città natale, Verona, e sicuramente voglio completarla. Mi piacerebbe indossare la Maglia Ciclamino sul podio finale come l'anno scorso. Questo è ciò che tiene motivato un velocista fino all'ultimo giorno".

Bob Jungels ha aggiunto: "Posso confermare che abbiamo una squadra molto equilibrata, con uno dei migliori velocisti del mondo ed io che punto ad una buona classifica fino a Verona. Con possibili sprint nei primi dieci giorni, è un percorso adatto a tutti. Ho il privilegio di essere un corridore versatile, quindi posso competere per la classifica di un grande giro dopo aver corso le Classiche. Non mi considero uno dei favoriti. Altri hanno dimostrato di essere più forti nel passato ma è una sfida che sono orgoglioso di accettare".

Bahrain - Merida


Vincenzo Nibali ha dichiarato: " Sono molto calmo alla vigilia di questo Giro. Come sempre ho preparato bene la gara e ho l'obiettivo di correre al meglio. Abbiamo deciso che il Giro sarà il mio obiettivo principale quest'anno. Sempre più ciclisti arrivano in Italia in grande forma anno dopo anno e rendono il Giro sempre più internazionale. È difficile nominare tutti i favoriti ma al momento Tom Dumoulin, Primoz Roglic, Mikel Landa e Simon Yates sono i miei rivali più importanti. Essendo superstizioso, non voglio dire altro, a parte che sono qui per un bel risultato. Mi manca vincere. La mia ultima vittoria è stata troppo tempo fa [la Milano-Sanremo 2018]. Alzare le braccia al cielo è la cosa più bella per un atleta". 

Team Sunweb


Tom Dumoulin ha dichiarato: " Ho la sensazione di essere in buone condizioni. La Liegi-Bastogne-Liegi non è andata benissimo, ma penso che fosse dovuto al brutto tempo. Non so se è possibile vincere il Giro e il Tour nello stesso anno, io sono qui per vincere il Giro. Non mi aspetto nulla al momento. C'è una possibilità che prenda la Maglia Rosa già sabato se avrò le gambe giuste, ma non sto pensando a cosa fare se vincessi la crono di apertura. È una bellissima crono, adoro questo tipo di finali in salita".

AG2R La Mondiale


Alexis Vuillermoz ha dichiarato: " Mi sono preparato bene per questa stagione e mi sono comportato bene fino alla Tirreno-Adriatico, dove sono caduto. Ora credo di essere al 90% della mia condizione. L'ultimo 10% è il più difficile da raggiungere, ma conto di essere fresco e ho tanta voglia di fare bene. Non mi concentrerò sulla Generale perché potrei avere degli alti e bassi, ma non è nel mio stile rinunciare e perdere una mezz'ora di proposito. Potrei sorprendere... Ho un grande ricordo del mio primo Giro cinque anni fa. Ero vicino ai primi 10 [11esimo] ed abbiamo vinto la classifica a squadre. Il Giro ha sempre una bellezza unica". 

Tony Gallopin ha aggiunto: " Presto molta attenzione alla tradizione ed alla storia del mio sport. Non molti ciclisti hanno vinto una tappa in ogni grande giro. Voglio diventare uno di loro".

#Giro

Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

GIRO D'ITALIA: LE PAROLE AI PROTAGONISTI - 1

Conferenze stampa di Team Jumbo - Visma, Groupama - FDJ, Lotto Soudal, Team INEOS e Astana Pro Team.

Bologna, 9 maggio 2019 – Si sono svolte oggi le Conferenze Stampa di alcune delle squadre protagoniste del centoduesimo Giro d'Italia, in programma dall'11 maggio al 2 giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.

Team Jumbo - Visma


Primoz Roglic ha detto: "Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro d'allenamento e corso il Giro di Romandia. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Non ho dovuto nascondermi in quella corsa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta. Ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni. Sento più pressione rispetto al mio primo Giro di tre anni fa ma è normale. Sarà molto importante divertirsi in corsa, altrimenti una gara di tre settimane diventa troppo lunga e troppo dura per tutti".

Jos van Emden ha aggiunto: "Abbiamo un obiettivo: vincere il Giro. È un obiettivo più grande di quello che potrei avere personalmente, ovvero vincere le prove contro il tempo. La cronometro di apertura poi è troppo dura per le mie caratteristiche".

Groupama - FDJ


Arnaud Démare ha dichiarato: " Mi aspettavo di più dalle Classiche, sono stato il primo ad essere rimasto deluso. Vengo al Giro con il desiderio di alzare le braccia al cielo... sono pronto per la mia personale rivincita. Ho scelto di correre il Giro perché il percorso mi si addice di più rispetto al Tour de France di quest'anno, più adatto alle ambizioni di classifica generale di Pinot. Abbiamo una squadra orientata allo sprint e vogliamo vincere più tappe possibili, tenendo presente che qui il livello dei velocisti è molto alto". 

Lotto Soudal


Caleb Ewan ha dichiarato: " Penso che ci saranno cinque o sei opportunità per le volate, non molte ma abbastanza. La mia integrazione alla Lotto Soudal è stata buona finora. Mi è mancato solo l'ultimo elemento del treno, Jasper De Buyst, che è caduto alla prima tappa della Parigi-Nizza e non era ancora in grado di aiutarmi in Turchia. Ci vuole tempo prima che un velocista ed il suo ultimo uomo lavorino al meglio, e cominciare al Giro non è certo l'ideale ma va bene così. Provo un po' più di pressione rispetto al passato essendo al mio primo grande giro con la Lotto Soudal, ma preferisco sentire la pressione e una squadra che mi consideri il capitano piuttosto che il contrario". 

Victor Campenaerts ha aggiunto: " Non ho fatto una preparazione specifica per il Giro. Il record dell'ora era l'obiettivo principale. L'allenamento in quota mi ha messo in buona forma e spero di avere ancora delle buone gambe. La cronometro di Verona sembra la miglior tappa sulla carta per me. Sabato posso ottenere un buon risultato ma sarà difficile battere Roglic e Dumoulin. Non ci saranno benefici da un eventuale cambio di bici prima dell'ultima salita. Tutto ciò di cui ho bisogno è un rapporto più agile". 

Caleb Ewan ha dichiarato: " La Maglia Azzurra non è un mio obiettivo ma potrebbe diventarlo se farò punti entrando nelle fughe della prima parte del Giro".

Team INEOS


Tao Geoghegan Hart ha dichiarato: " Il Tour of the Alps mi ha dato sicurezza. Pavel Sivakov ed io ci siamo goduti la gara. Era la nostra prima volta al centro dell'attenzione con cerimonie sul podio e conferenze stampa, non eravamo abituati ad arrivare all'hotel un'ora dopo i nostri compagni di squadra. Il Team Sky era famoso per le corse a tappe. Abbiamo vinto la nostra ultima gara come Team Sky e abbiamo anche vinto la prima gara come Team Ineos con Chris [Lawless] e Eddie [Dunbar] non lontano da lui in generale. È stato molto strano sentire la notizia di Egan [la caduta di Bernal], ero in sella con lui la mattina quel giorno. È stato uno shock per tutti coloro che hanno lavorato con l'obiettivo di supportarlo per mesi. Questo sport è davvero brutale, ma un grande giro offre molte opportunità rispetto a qualsiasi altra corsa. Egan tornerà presto, ora tocca a noi di Ineos rendere questo Giro speciale. Stiamo portando molta energia ed entusiasmo in questa corsa correndo da squadra giovane". 

Astana Pro Team


Miguel Angel Lopez ha dichiarato: " Abbiamo preparato un calendario di avvicinamento molto dettagliato con la squadra. Ho corso in Colombia, poi in Europa alla Parigi-Nizza ed alla Volta Catalunya. Abbiamo una squadra piuttosto forte qui, spero che saremo al 100%. Non ho provato tutte le tappe, solo le crono e alcune montagne della terza settimana, quelle decisive. Se perdessi più di due minuti da Tom Dumoulin e Primoz Roglic in totale nelle tappe contro il tempo si complicherebbero le cose, ma non penso che andrà male perché non sono interamente piatte".

#Giro

Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




 

GIRO D'ITALIA 102: ANNUNCIATI I PARTENTI

Alcuni dei corridori in gara domani hanno corso ieri sul tracciato simulato ricreato da Zwift sulla piattaforma globale di allenamento e competizioni online per ciclisti

Elenco dei partenti disponibile a questo link / Ordine di partenza cronometro


 

Bologna, 10 maggio 2019 – Annunciata oggi la lista dei partenti del centoduesimo Giro d'Italia, in programma dall'11 maggio al 2 Giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.

Il primo corridore a partire nella crono sarà Tom Dumoulin (Team Sunweb) alle 16:50, mentre l'ultimo corridore, Salvatore Puccio (Team INEOS), partirà alle 19:45.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali partenti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) - Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) - Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN - MERIDA (BRN) - Nibali, Pozzovivo
  • BORA - HANSGROHE (GER) - Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) - Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK - QUICK - STEP (BEL) - Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) - Modolo, Kangert
  • GROUPAMA - FDJ (FRA) - Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) - Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON - SCOTT (AUS) - Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) - Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) - Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) - Sivakov, Geoghegan Hart
  • TEAM JUMBO - VISMA (NED) - Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) - Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) - Dumoulin, Bakelants
  • TREK - SEGAFREDO (USA) - Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) - Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI - SIDERMEC (ITA) - Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) - Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) - Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO - VINI FANTINI - FAIZANÈ (ITA) - Canola, Lobato

#Giro

Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi


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