Granfondo 9° Giro del Lazio

di Michele Lugeri

Il pugliese D'Errico brucia il Campione d'Italia Renzo Asci sul traguardo di Tor Vergata
Secondo posto per il romano mattatore della stagione 2002


Roma, 6 aprile 2003 - Millequattrocento appassionati al via della 9° edizione del Giro del Lazio si sono sfidati lungo le pittoresche strade dei Castelli Romani, percorrendo un anello di 109 km molto nervosi e senza respiro.
La selezione è naturale: già nei primi minuti di corsa, mentre la carovana puntava Frascati, i migliori mettono in fila tutto il gruppo scomparendo alla vista dei cicloamatori della domenica, ma la media subito alta - incoraggiata dal chilometraggio ridotto - non permette attacchi risolutivi nella prima salita.
Saranno poi le asperità di Segni, Labìco e di nuovo Frascati a scremare i pretendenti alla vittoria. Salite non famose, ma che non hanno nulla da invidiare alle più celebri Cotes della Vallonia e i Muurs delle Fiandre.

Sono una decina i corridori che piombani nei vasti prati di Tor Vergata, ai piedi dei Castelli ed alle porte di Roma: in volata la spunta nettamente Alessandro D'Errico davanti al tricolore ed ex iridato Renzo Asci, che forse ha pagato un forsennato recupero nei falsopiani finali, divorati sul filo dei sessanta all'ora.

D'Errico, pugliese, corre per la squadra Intinacelli-Vini Farnese con sede in provincia di Chieti, ad Ortona. Il suo passato agonistico lo ha visto crescere negli ambienti abruzzesi fino alla categoria juniores a fianco dei più famosi professionisti Di Luca, Marzoli e Spezialetti. Poi il passaggio tra gli amatori.
D'Errico apre quindi con questo successo il Master Tricolore 2003, comandando la classifica. Rivincita il venticinque aprile in terra di Sardegna con la G.F. Costa Smeralda, secondo appuntamento della kermesse nazionale per amatori che, viste le grandi distanze tra le varie località sedi delle gare e il ritmo forsennato che impone una scadenza bisettimanale, assomiglia sempre di più - per costi ed impegni organizzativi - al circo della Formula Uno: una macchina professionale/professionistica che ha ormai divorato il clima veramente amatoriale e dopolavoristico di questo ciclismo...che non è proprio più della domenica...

Michele Lugeri


Roma, 7 aprile 2003 - Il Giro del Lazio edizione 2003, la nona da quando è stato progettato e realizzato da Elvezio Pierandi del GC Santa Maria delle Mole, ha visto allineati al via ben 1318 concorrenti in una formula inedita; si è corso infatti su un unico percorso di 109 chilometri e per la prima volta adeguato risalto è stato riservato anche ai cicloturisti. Il Giro del Lazio ha di fatto aperto una nuova strada nel mondo delle granfondo in Italia. Si va verso le manifestazioni aperte a tutti, con chilometraggio più limitato e quindi più facilmente accessibile ai cicloamatori preferendo la partecipazione degli appassionati agli ex professionisti. Prova ne è che ieri a Roma del chilometraggio limitato è finito per farne le spese, ad esempio, Raimondo Vairetti che ha avuto più difficoltà a far valere le proprie capacità rispetto al gruppo.

La cronaca: Il Giro del Lazio ha preso avvio da DECATHLON a Tor Vergata, alle periferia est di Roma. Scelta felice, quella di Elvezio Peirandi, Eleonello Piazza e Luigi Pelliccioni, gli organizzatori, che hanno proposto subito la salita per Frascati e Doganella per consentire al gruppo degli oltre milletrecento concorrenti di attestarsi in una posizione consona alle proprie capacità. La lotta si è accesa fin dai primi colpi di pedale mostrando il valore costituito dal successo al Giro del Lazio per i corridori del centro e sud Italia. Alcuni fra i migliori si sono messi subito in evidenza e subito è nata una fuga, che poi si è dimostrata quasi decisiva. Il più lesto è stato Mario Pigliucci (Cicli Millennio) raggiunto poi da Emanuele Orsini (Team Pagnotta), Stefano Costantini (Ferioli), Gianni Mattioli (Farnese Vini), Christian Ceralli (Farmaenergy), Sergio Alberini (Pol. Fatato), Valerio Clori (Cicli Bortolotto), Filippo Santangeli (Morena Bike), Marco Caperna (Il celerifero 1790) e Roberto Aversa (cicli Mirtella). Fra gli attesi protagonisti corridori come Dino Pittiglio, Raimondo Vairetti, Massimo Folcarelli e Stefano Mecali hanno pensato non si trattasse della fuga buona mentre Renzo Asci e Alfonso D'Errico hanno reagito appena la strada ha preso a salire per Segni, dopo quaranta chilometri dal via. Asci e D'Errico hanno raggiunto la testa della corsa poco prima di Segni, messa alle spalle a circa metà percorso.

La seconda metà della gara è stata così interpretata da un drappello di dieci uomini: Stefano Costantini, Emanuele Orsini, Giovanni Mattioli, Christian Ceralli, Sergio Alberini, Valerio Clori, Mario Pigliucci (che però poco dopo perdeva le ruote dei migliori), Renzo Asci e Alfonso D'Errico. Nel finale nervoso verso l'arrivo ma soprattutto lungo la salita inedita che da Colonna posta a Frascati, due chilometri e settecento metri con pendenza al 6%, è avvenuta la selezione definitiva con sette uomini al comando, D'Errico, Clori, Asci, Ceralli, Orsini, Mattioli e Costantini, con il terzetto composto da Folcarelli, Alberini e Vairetti ad inseguire. La volata finale ha poi visto protagonisti i compagni di squadra Mattioli e D'Errico. Mattioli ha lanciato la volata ad Alfonso D'errico, al suo secondo successo stagionale.

Da sottolineare il successo, in campo femminile, di Emanuela Citracca, della Polisportiva Cicli Fatato, che si è classificata al 47° posto assoluto a meno di sette minuti di ritardo dal vincitore.

Alessandro D'errico vince il Giro del Lazio © Photo Michele Lugeri
D'errico ok © Photo Michele Lugeri
Alessandro D'errico © Photo Michele Lugeri
Emanuela Citracca © Photo Ugo De Cola www.photodecola.it/
Orsini © Photo Michele Lugeri
Renzo Asci stringe la mano a D'errico © Photo Michele Lugeri
Radiocorsa © Photo Michele Lugeri

La scheda del vincitore del Giro del Lazio. Alfonso D'Errico è nato a San Severo (FG) il 2 settembre 1975. Da ciclista agonista ha corso fino alla categoria juniores, compagno di squadra di Alessandro Spezialetti e Danilo Di Luca. Nel 2002 ha vinto due gran fondo; quella di Fara S. Martino e la gran fondo del Gargano. Poi un incidente ne ha limitato l'attività. Nel 2003 D'Errico si è imposto al Giro del Lazio e alla GF Molisana. E' sposato ed è papà di Nicole, di sette anni: "Dedico la mia vittoria a mia cugina Maria, scomparsa a gennaio per una grave malattia. Aveva solo 14 anni". D'Errico è operatore ecologico a San Severo e quest'anno disputerà gare del Prestigio e del Master Tricolore.

Ordine d'arrivo uomini: 1. Alfonso D'Errico (Vini Farnese - Cicli Intinacelli) km 109 in 2h53' media km/h 37,67; 2. Valerio Clori (Concordia Cicli Bortolotto); 3. Renzo Asci (Ferioli Combustibili); 4. Christian Ceralli (Farmaenergy Team Montanini); 5. Emanuele Orsini (Team Pagnotta); 6. Giovanni Mattioli (Farnese Vini); 7. Stefano Costantini (Ferioli Combustibili); 8. Massimo Folcarelli (Pro Bike) a 1'15"; 9. Sergio Alberini (Pol. Cicli Fatato); 10. Raimondo Vairetti (Farmaenergy Team Montanini).
Ordine d'arrivo donne: 1. Emanuela Citracca (Pol. Cicli Fatato); km 109 in 3h01' media km/h 36,04; 2. Barbara Giannini (Soc Cicl. Aprilia) a 9'7"; 3. Costanza Martinelli (Pol. Cicli Fatato); 4. Palmira Onnenbo (World Truck); 5. Alessandra Fatato (Pol. Cicli Fatato); 6. Rosanna Bandieri (Polisportiva Correggio); 7. Roberta Di Cresce (Okkio Vision); 8. Elisabetta Pomponi (Pol. Cicli Fatato); 9. Cristina Capelli (Pol. Cicli Fatato); 10. Roberta Falaschi (Nettuno).

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