


Servizio
di Luca Alò
MILANO-SANREMO
2011

IL
CANGURO MATTHEW GOSS SFRECCIA A SANREMO; QUARTO E PRIMO DEGLI ITALIANI
ALESSANDRO BALLAN
media
di corsa 43,486
Il
nuovo re della Milano-Sanremo viene dallAustralia e
si chiama Matthew Harley Goss (Htc Highroad). In uno sprint
ristretto, Goss ha lasciato alle sue spalle un drappello
di fuggitivi con Fabian Cancellara (Svi, Team Leopard-Trek),
Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma Lotto), i nostri Alessandro
Ballan (Ita, Bmc Racing Team), Filippo Pozzato (Ita,
Katusha Team) e Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale)
protagonisti di un finale elettrizzante tra la salita e la discesa
del Poggio.
Hanno
preso il via 198 corridori stamattina alle 9,25 nella cornice del
Castello Sforzesco di Milano: mossieri il sindaco Letizia
Moratti e il direttore de La Gazzetta dello Sport, Andrea
Monit.
Prima
della partenza della Classicissima cè stato
spazio per la solidarietà verso il Giappone, colpito
dal recente terremoto, con una serie di iniziative: il foglio di
firma della partenza su una bandiera del Giappone, il campione
nazionale nipponico Miyazawa che ha ricevuto labbraccio
e la vicinanza da parte dei big Thor Hushovd, Tyler Farrar, Fabian
Cancellara, Philippe Gilbert, Mark Cavendish e Juan Antonio
Flecha che hanno messo allasta le maglie originali (con
il numero di gara attaccato sulla schiena) sul sito www.all1sport.com
per raccogliere fondi a favore del Giappone.
Dopo
appena 12 chilometri, in località Casarile, è scattata
la classica fuga promossa da quattro uomini: protagonista in prima
persona Miyazawa (Farnese Vini Neri Sottoli) in compagnia
del plurimedagliato su pista e su strada Mikhail Ignatyev
(Rus, Katusha Team), il belga Nico Sijmens (Cofidis) e il
friulano Alessandro De Marchi (Androni Giocattoli).
I
quattro fuggitivi sono riusciti a toccare un vantaggio massimo di
1330 attorno al km 50 di corsa nel momento in cui il
gruppo condotto da Team Garmin-Cervelo, Sky e Rabobank
ha iniziato la rincorsa ai battistrada.
A
Voghera (km 60) Miyazawa, De Marchi, Sijmens e Ignatyev
hanno visto calare il margine a 1230; 1135
a 225 km dal traguardo; 956 ai meno 200.
Allingresso
della galleria del Passo del Turchino (km 142 - altitudine 532 metri)
il ritardo del plotone compatto è sceso a 708
dai quattro fuggitivi.
A
metà corsa è iniziato a salire il nervosismo in gruppo
e sono cominciate le cadute: la prima, in prossimità della
salita delle Manie, ha coinvolto una ventina di corridori compreso
liridato Thor Hushovd (Nor, Team Garmin-Cervelo) e il vincitore
della Classicissima 2009 Mark Cavendish (Gbr, Htc Highroad).
Nel
frattempo il gruppo ha attaccato la salita delle Manie con la Liquigas-Cannondale
impegnata a fare ritmo duro con un attivissimo Valerio Agnoli: a
seguito di ciò hanno pagato pegno i quattro fuggitivi che
sono stati ripresi uno ad uno (gli ultimi ad arrendersi Ignatyev
e De Marchi dopo circa 210 chilometri di gara).
Hushovd
e Cavendish sono sembrati in grande difficoltà accusando
un ritardo di oltre un minuto al culmine dellascesa delle
Manie. Nella successiva discesa, resa viscida per la pioggia, è
caduto anche il vincitore uscente della gara Oscar Freire Gomez
(Esp, Rabobank).
Al km 228 di corsa in località Ceriale si è formato
un drappello di 44 unità con quasi tutti i big della
corsa
(Pozzato, Gilbert, Cancellara, Ballan, Nibali, Petacchi) che hanno
anticipato di 145 gruppo con il campione del mondo Hushovd,
Freire, Cavendish assieme al tricolore Giovanni Visconti (Farnese
Vini-Neri Sottoli).
Allimbocco
della Cipressa, è stata nuovamente la Liquigas-Cannondale
con Agnoli che ha tentato lallungo subito ripreso da Alessandro
Ballan (Ita, Bmc Racing Team). Da sottolineare limpresa di
Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd) che pedalava nel secondo gruppo
inseguitore: partito da solo, ha impiegato tutta la salita della
Cipressa (km 276 altitudine 239 metri) per rientrare disperatamente
sui primi e a scollinare in cima a 58 dallucraino Yaroslav
Popovych (Bmc Racing Team). Questultimo si trovava davanti
al primo gruppo inseguitore fino a quando non è stato riassorbito
in discesa.
Lincredibile
riaggancio di Scarponi sul gruppo dei big è avvenuto attorno
al km 280 (termine discesa della Cipressa) quando sono scattati
in contropiede Stuart OGrady (Aus, Team Leopard-Trek), Greg
Van Avermaet (Bel, Bmc Racing Team), Yoann Offredo e Steve Chainel
(Fra, FDJ) che hanno preso subito 15 di vantaggio.
Ed
è stata la Omega Pharma-Lotto di Philippe Gilbert la più
attiva a tentare la caccia ai quattro fuggitivi che sono riusciti
a guadagnare un vantaggio massimo di 30 secondi a 11 km dalla conclusione.
Sulla
salita del Poggio il primo ad attaccare nel quartetto battistrada
è stato Van Avermaet con Offredo che ha tentato il tutto
per tutto per riprendere il compagno di fuga. Dietro nel drappello
dei big ha cominciato a muoversi Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale)
che ha forzato il ritmo a 7 dallarrivo nel tentativo di recuperare
su Van Avermaet (28 il vantaggio massimo nei pochi chilometri
in cui è rimasto solo).
In
cima al Poggio (km 291,8 altitudine 160 metri), Van Avermaet
è riuscito a conservare 9 di vantaggio su Nibali, O'Grady,
Offredo e subito dietro Alessandro Ballan (Ita, Bmc Racing Team),
Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma Lotto), Fabian Cancellara (Svi,
Team Leopard-Trek), Filippo Pozzato (Ita, Katusha Team), il velocista
Matthew Goss (Aus, Hyc Highroad), Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd)
e Marco Marcato (Ita, Vacansoleil Dcm) questultimo caduto
nella successiva discesa.
Il
tentativo di Van Avermaet è terminato a circa 2 chilometri
dalla conclusione ma è stata ancora bagarre: ci hanno provato
in successione Cancellara e Gilbert che sono stati prontamente stoppati.
Dopo il triangolo rosso dellultimo chilometro lennesimo,
ma invano, forcing di Nibali seguito da Offredo e Scarponi ha lanciato
il drappello dei fuggitivi alla volata finale. Ai 300 metri Gilbert
è uscito dalla ruota di Scarponi per essere rimontato ai
150 metri da Goss che si è imposto senza problemi davanti
a Cancellara e allo stesso Gilbert. Giù dal podio i nostri
atleti: Ballan, Pozzato e Scarponi si sono piazzati rispettivamente
in quarta, quinta e sesta posizione. Dentro i primi dieci anche
Nibali che non è andato oltre la nona posizione.
Tempo
del vincitore 6.5110 dopo 298 chilometri di corsa alla
media di 43,486 km/h
Davvero
non mi aspettavo di vincere ma direi che non ho fatto altro che
quello che dovevo fare. Sono riuscito a stare davanti, anche se
ero senza compagni di squadra mi sono gestito bene. Nel finale ho
cercato di non perdere le ruote sul Poggio, perché
sapevo che sarebbe stato il momento decisivo. Ci sono riuscito e
poi in volata ho bruciato tutti, non mi pare vero di aver battuto
Cancellara e Gilbert. Per me non è finita: mi attendono tre
settimane di classiche tra Gand-Wevelgem, Giro delle Fiandre
e Parigi-Roubaix dove ce la metterò tutta.
Così
ha commentato il successo odierno Matthew Harley Goss nato
a Launceston in Australia il 5 novembre 1986. Ha iniziato a correre
alletà di 11 anni alternando il football australiano
con il ciclismo su pista. Scoperto da Shayne Bannan, dopo
essere stato due volte campione australiano nell'inseguimento a
squadre, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati del
mondo di ciclismo su pista di Los Angeles del 2005 con Ashley Hutchinson,
Mark Jamieson e Stephen Wooldridge, poi la medaglia d'oro lanno
successivo a Bordeaux con Peter Dawson, Mark Jamieson e Stephen
Wooldridge. Parallelamente ai successi su pista, ha iniziato la
carriera su strada nella Southaustralia.com-AIS, squadra in cui
ha partecipato alle maggiori competizioni dedicate agli under 23
riportando numerose vittorie: il Gran Premio Liberazione nel 2006,
la tappa Cassino-Fiuggi al Giro delle Regioni e la tappa SantElena
Sannita-Santuario dellAddolorata (Castelpetroso) al Giro dItalia
Baby.
Nel
2007 è passato professionista con 17 vittorie allattivo.
Nei primi due anni da professionista ha vinto due tappe al Tour
of Britain, (una nel 2007 e una nel 2008) e due tappe dell'Herald
Sun Tour nel 2008. In queste gare mise in luce le sue caratteristiche
di velocista, ma dimostrò anche le qualità in terreni
più selettivi come il pavé, terminando al terzo posto
la semi classica belga Kuurne-Bruxelles-Kuurne nel 2008, confermandosi
poi nel 2009 vincendo la Parigi-Bruxelles, due tappe del
Tour de Wallonie e finendo terzo nella Gand-Wevelgem.
Nel
2010 ha vinto 5 corse tra cui la tappa Frosinone-Cava dei Tirreni
al Giro dItalia e il GP Plouay. Il suo 2011 è cominciato
in maniera ottima : due tappe al Tour Down Under, una tappa al Giro
dellOman e una tappa alla recente Parigi-Nizza.
Fabian
Cancellara
non è riuscito ad imporsi come nelledizione 2008: Sono
felice, ma alla fine non ho vinto. Ero qua per vincere, la squadra
ha corso molto bene, io ho cercato di finalizzare ma non ci sono
riuscito. Ho cercato anche di provare ad arrivare da solo, ma tutti
mi stavano a ruota.
Ancora
un terzo posto alla Classicissima per Philippe Gilbert
dopo quello del 2008: La mia condizione
buona, mi è mancata solo un po' di fortuna e mi sono trovato
da solo negli
ultimi
dieci chilometri. Ho provato con Scarponi sul Poggio, poi
in discesa ho dovuto frenare per la caduta di Marcato e nel finale
mi marcavano tutti. Non solo, quando sono scattati i quattro sull'Aurelia
tutti aspettavano la nostra squadra e questo ci è costato
molto. Allo sprint ci ho provato, ma Goss era troppo forte.
Così
Michele Scarponi, terzo alla recente Tirreno-Adriatico:
Ho disputato una bellissima Sanremo.
Non mi aspettavo che sulle Manie si rompesse il gruppo. Petacchi
era lì davanti da solo con 40 corridori. Quando sono rientrato,
ho parlato con Alessandro, ci siamo detti di provare a fare la corsa
e così abbiamo fatto.
Non
ha nulla da rimproverare Vincenzo Nibali che ha aperto il
gas sul Poggio: Ho detto a Valerio
Agnoli di muoversi sulle Manie ma la fuga dei quattro nel
finale ha scombussolato le carte. Ho sperato che Gilbert
mi venisse dietro ma non avevo alcuna possibilità di farcela
allo sprint.
Così
il campione italiano Giovanni Visconti: E
stata una Sanremo strana ma la caduta prima delle Manie
e la pioggia ha complicato tutto.
Così
Alessandro Ballan, quarto e migliore italiano nella Classicissima:
E stato un finale anomalo, noi della Bmc abbiamo
corso benissimo. Purtroppo Marcato mi è caduto davanti:
ho dovuto fermarmi, inseguire e lì ho sprecato molte energie.
Sulle Cipressa ho provato a far la gara dura, non potevamo
fare altre non avendo un velocista.
Le
parole di Filippo Pozzato, primo alla Sanremo nel
2006 e secondo nel 2008: Ho pagato
a caro prezzo lo sforzo compiuto per cercare di rientrare su Gilbert
nell'ultimo chilometro, ma del resto, in una situazione di gara
molto simile, ero già rimasto scottato qualche anno fa con
Cancellara.
Sapevo
dunque che, in quel modo, mi sarei accollato dei rischi, ma a conti
fatti, era quello l'unico modo per cercare di vincere la Sanremo.
Nel rettilineo conclusivo, dopo aver speso tantissimo, ho fatto
una volata di pura grinta e, onestamente, più di così
non potevo fare.
Complimenti
comunque a chi ha vinto. Ad un certo punto, speravo di poter far
meglio del quinto posto, ma bisogna anche ammettere che nell'ordine
d'arrivo ci sono nomi di assoluto prestigio. Mi spiace per non essere
riuscito a vincere, soprattutto per i miei compagni, che oggi, ancora
una volta, hanno lavorato alla grande".
ORDINE
DARRIVO 102.MA MILANO-SANREMO
1°
Matthew Harley Goss (Aus, Htc Highroad)
2°
Fabian Cancellara (Svi, Team Leopard-Trek)
3°
Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma-Lotto)
4°
Alessandro Ballan (Ita, Bmc Racing Team)
5°
Filippo Pozzato (Ita, Katusha Team)
6°
Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd)
7°
Yohann Offredo (Fra, FDJ)
8°
Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale) a 3
9°
Greg Van Avermaet (Bel, Bmc Racing Team) a 10
10°
Stuart OGrady (Aus, Team Leopard-Trek) a 12
11°
Francisco Alberdi Ventoso (Esp, Movistar Team) a 27
12°
Alessandro Petacchi (Ita, Lampre-Isd)
13°
Daniele Bennati (Ita, Team Leopard-Trek)
17°
Peter Sagan (Svk, Liquigas-Cannondale)
28°
Tom Boonen (Bel, Quick Step) a 112
30°
Edvald Boasson Hagen (Nor, Sky Procycling) a 144
46°
Tyler Farrar (Usa, Team Garmin Cervelo) a 523
52°
Mark Cavendish (Gbr, Htc Highroad)
82°
Giovanni Visconti (Ita, Farnese Vini-Neri Sottoli)
94°
Oscar Freire Gomez (Esp, Rabobank)
127°
Thor Hushovd (Nor, Team Garmin-Cervelo) a 932
Partenti
198; Arrivati 156; Ritirati 42
luca.alo1981@libero.it
