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Aprica,
una grande 5ª Granfondo Marco Pantani

Aprica,
29 giugno 2009.
Baciata dal sole e da una fresca giornata d'inizio estate, si
è
consumata
ieri tra Aprica, Gavia, Mortirolo, Santa
Cristina e ancora Aprica, la magnifica Granfondo
Internazionale Marco Pantani del quinquennale. Un'edizione
spettacolare per il meteo certo, ma anche per i numeri (poco meno
di tremila i ciclisti concorrenti), il buon pubblico presente
già alla partenza delle 7:00 e poi al traguardo, la scenografia,
i milioni di maxi coriandoli bianchi sparati in aria dal kabuki
e trascinati dal fiume di ruote anche a qualche km di disanza,
l'ottima organizzazione del GS Alpi di Vittorio Mevio con le centinaia
di volontari, gli abbondanti rifornimenti in gara e il pasta party
finale. Non solo: è stata una gran bella edizione anche
per i servizi e gli intrattenimenti di contorno messi a disposizione
degli spettatori: dal bus-navetta gratuito per il Mortirolo alle
funivie Magnolta e Palabione aperte, dagli intrattenimenti musicali
e danzanti alle visite guidate nelle antiche contrade, dal corso
principale pedonalizzato per due giorni allo straordinario sforzo
prodigato da tutti, in primis dall'Ufficio turistico.
Presenti i genitori del compianto Marco, Paolo e Tonina Pantani,
salutati da un'ovazione del pubblico e degli stessi concorrenti
alla partenza. Concorrenti sollecitati alla partenza dal sindaco
"allenatore" Carla Cioccarelli a dare il meglio di sé
per onorare il mito del campione.
Al termine della competizione - tre i percorsi alternativi, con
la novità del "corto" che includeva per la prima
volta il valico di Santa Cristina - solo commenti positivi da
parte di tutti, con la numerosa colonia di atleti olandesi (circa
300) stremata, ma entusiasta dell'evento.
Hanno vinto il percorso lungo Emanuele Negrini (5h 45'
55") e Anna Corona (6h 42' 57").
Tutte le classifiche e altre informazioni sul sito www.granfondomarcopantani.com
e su www.apricaonline.com.

I
campionati nazionali lasciano il segno sul Gran Gala
Conegliano
(TV), 30 giugno 2009 - La
settimana dei campionati nazionali ha, come di consueto, portato
in dote un gran numero di punti, lunghezze in grado di stravolgere
gli equilibri consolidati delle classifiche del Gran Gala Ciclistico
Internazionale. In questo caso, se la situazione di due challenge
sembra essersi riaperta, il Mondiale Costruttori ? GP Somec sembra
invece avere preso una piega difficilmente controvertibile.
Difatti, Quick Step e soprattutto Saxo Bank hanno fatto incetta
di titoli nazionali, portando Specialized ad allargare a dismisura
il suo vantaggio su Scott, che ora consiste di oltre 2000 punti.
Quest?ultimo si difende facilmente dal ritorno di Cervelo, risalita
in terza posizione ai danni di Cannondale, ora quarta, mentre
Giant chiude i primi 5.
Il tricolore di Filippo Pozzato ha portato significativi cambiamenti
nel Premio Italia ? GP La Tiesse Spinazzè, nonostante Danilo
Di Luca e Alessandro Petacchi rimangano stabili, rispettivamente,
in prima e seconda posizione. Al terzo posto si insedia, infatti,
Damiano Cunego, che ha centrato l?ennesimo secondo posto e che
ora si trova a pochissime lunghezze dal velocista della LPR. Quarto
e quinto posto rispettivamente per Stefano Garzelli e Franco Pellizotti,
mentre il neo campione italiano è risalito fino alla settima
posizione. A misurare le ambizioni dei pretendenti al titolo riservato
ai corridori professionisti italiani sarà ora il Tour de
France, che speriamo possa riservare soddisfazioni ai corridori
di casa nostra.
Situazione riaperta anche nel Premio Italia Donne ? GP 2M Decori,
con la neo campionessa italiana Monia Baccaille che si avvicina
sensibilmente alla leader Noemi Cantele, solo quarta sulle strade
dei nazionali. Alle loro spalle si inserisce Laura Bozzolo, seconda
proprio sulle strade imolesi, mentre Tatiana Guderzo e Giorgia
Bronzini si trovano appaiate al quarto posto. Tutto questo ad
ormai una sola settimana dalla partenza di un Giro Donne che ci
si augura positivo per i nostri colori.
Nella classifica del SuperTriveneto under 23-G.P. ZG Mobili Adriano
Malori consolida la sua leadership distanziando Sacha Modolo di
ben 24 punti.
Davide Cimolai perde una posizione e scivola al quarto posto a
favore di Gianluca Brambilla ora quarto. Chiude la classifica
Elia Viviani in quinta posizione.
Per
consultare le classifiche complete e per maggiori informazioni
www.grangalaciclistico.it

CAMPIONATI
NAZIONALI 2009
ELITE
CONQUISTA 10 MAGLIE!
30
giugno 2009 -
Nella settimana dedicata ai campionati nazionali Elite, con i
suoi atleti, ha vinto complessivamente 10 titoli. 4 i centri nelle
prove su strada. Perla di questo straordinario bottino la vittoria
di Filippo Pozzato che, sull?impegnativo e spettacolare circuito
di Imola (Bologna), ha conquistato la maglia tricolore di Campione
Italiano. Un risultato importante anche per Elite sponsor non
solo del Team Katusha di Pippo Pozzato ma anche dell?intera manifestazione
della rassegna tricolore 2009.
Nel
week-end di corse il rosso Elite ha brillato sulle strade di tutto
il mondo vincendo anche i titoli nazionali di Germania con Martin
Reimer (Cervelo Test Team), Russia con Serguei Ivanov (Team Katusha)
e Irlanda con Nicolas Roche (Ag2r).
A
questi si aggiungono 6 titoli a cronometro con Marco Pinotti in
Italia, Frantisek Rabon in Rep.Ceca, Bert Grabsch in Germania
e Kim Kirchen in Lussemburgo. Un dominio incontrastato degli specialisti
del Team Columbia le biciclette dei quali, a partire dal Giro
d?Italia, sono equipaggiate con lo speciale Elite Kit Time Trial
composto da borraccia e porta borraccia aerodinamici sviluppati
e testati in galleria del vento. Completano la carrellata di successi
Maciej Bodnar (Team Liquigas) in Polania e Andriy Grivko (ISD)
in Ucraina.
Il GIRODONNE 2009 al via venerdì
da Scarperia con 18 squadre e 138 atlete
molte
le atlete che puntano a succedere a Fabiana Luperini. Lei, prima
fra tutte
Sovico
(MI), 30 giugno 2009 - Giorni
intensi per gli organizzatori del Girodonne che prenderà
avvio venerdì 3 luglio
da Scarperia (FI)
e
si concluderà domenica 12 luglio a Grumo Nevano, in provincia
di Napoli. Alla gara, organizzata dal VC Sovico e diretta da Giuseppe
Rivolta, sono iscritte al momento 138 atlete divise in 18 squadre;
tra queste figurano alcune fra le migliori atlete al mondo. Il
dorsale numero caratterizzerà di diritto Fabiana Luperini,
vincitrice lo scorso anno che al Girodonne 2009 cerca la sesta
affermazione personale. La Selle Italia Ghezzi avrà nei
suoi ranghi anche Laura Bozzolo e Silvia Valsecchi, entrambe sul
podio al recente campionato italiano. La Cervelo Test Team sarà
presente con la ventiseienne statunitense Kristin Armstrong che,
con la tedesca Claudia Hausler e l'australiana Carla Ryan, curerà
la classifica generale lasciando alla britannica Emma Pooley il
compito di puntare ai successi di tappa. La Fenixs Edilsavino
ha nella trentaseienne Svetlana Bubnenkova la sua atlteta di punta
per la classifica; ha vinto il Girodonne nel 2002 ed è
annunciata in grande forma. Nel Team Flexpoint figura Susanne
Ljungskog, svedese trentatreenne, che potrebbe rappresentare una
delle atlete rivelazione. In squadra ci sono anche Mjriam Melchers
Van Poppel e Loes Gunnewijk in odore di successo parziale. La
Top Girl Fassa Bortolo ha in Valentina Carretta una pretendente
alla classifica dei giovani e in Alessandra D'Ettorre la velocista
di punta. La Chirio Forno D'Asolo ha una squadra ambiziosa mentre
il team Columbia High Road Women è certamente la squadra
più forte al via. Sia la tedesca Judith Arndt che la statunitense
Mara Abott possono guardare con fiducia alla classifica mentre
Chatal Beltman, Ina Yoko Teutenberg e Kimberly Anderson puntano
forte alle singole tappe. L'australiana Rochelle Gilmore sembra
la più accreditata al successo per le tappe in casa Lotto
Belisol. Nella Equipe Nurberger si segnalano Suzanne De Goede,
Regina Schleicher e Amber Nebe per le tappe mentre la classifica
potrebbe riguardare Trixi Worrack. Nella squadra dell'Australia
si segnala una forte e giovane velocista: Chloe Hoskings. La Michela
FaniniRecord Rox vanta Monia Baccaille, neo campionessa italiana
su strada e Tatiana Guderzo, uno dei migliori talenti al femminile
in Italia. Per il Team Cmax la classifica generale sarà
curata dall'esperta spagnola Marta Vilajosana. Per il Team System
Data si coltivano molte giovani speranze mentre per la Gauss RDZ
Ormu Colnago ci sono da tenere particolarmente d'occhio Tatiana
Antoshina per la cronometro, Edita Pucinskaite, già due
volte vincitrice al Giro, per la classifica e Tania Belvederesi
per le tappe. Safi Pasta Zara Titanedi: Elena Berlato potrebbe
essere l'atleta più ambiziosa mentre Giorgia Bronzini e
Diana Ziliute saranno da osservare per le tappe più adatte
alle loro caratteristiche. Bizkaia Durango e USA sono squadre
tutta da scoprire. Nulla da scoprire invece per la Bigla Cycling
Team che sarà protagonista con Nicole Brandli che ha vinto
già due volte il Girodonne e parte certamente con i favori
del pronostico. Poi Noemi Cantele, la campionessa italiana a cronometro
e Modesta Vzesniauskaite, per le tappe.
Ovviamente
queste sono solo indicazioni di massima; come sempre solo la strada
rivelerà i reali valori e provvederà a distinguere
le ambizioni dalle vere possibilità di affermazione, parziale
o finale, nella competizione a tappe più importante al
mondo.

SARNONICO E LA VAL DI NON PRONTI
PER IL TRICOLORE
NEL
WEEK END SI ASSEGNANO I GIOVANILI DI CICLISMO
-Ultimi
ritocchi organizzativi della Società Ciclistiche
Valli del Noce
-Definiti
anche i convocati maschili trentini, una trentina invece le ragazze
-Giornate
di test, percorso affollato di giovanissimi
-Venerdì
lapertura ufficiale, sabato le gare esordienti, domenica
gli allievi
In
Valle di Non il count down in vista dei Campionati
Italiani giovanili di ciclismo su strada si sta assottigliando
e la macchina organizzativa della Società Ciclistiche
Valli del Noce sta affrontando gli ultimi piccoli dettagli
di unorganizzazione meticolosa, per un evento che il prossimo
week-end (4 e 5 luglio) a Sarnonico metterà in evidenza
i probabili talenti del futuro.
Anche
il gruppo dei partecipanti si sta man mano concretizzando a seguito
delle selezioni operate dai singoli comitati provinciali regionali,
ed i posti prenotati da regolamento cominciano ad avere un nome,
in tutto sono stimati oltre 800 partecipanti.
Particolarmente
attesa anche la delegazione del Trentino, la terra che ospita
questa edizione 2009 dei Campionati Italiani giovanili, dove levento
mancava da 28 anni dopo lultimo campionato disputato
a Canezza.
Sono
quattro gli esordienti trentini del 1° anno (1996) ovvero
Matteo Benedetti (Ciclistica Dro), Giorgio Berloffa (Us Aurora
Petrolvilla), Paolo Eccher (Us Cristoforetti Fondriest Anaune)
e Luca Lazzeri (Uc Valle di Cembra), con riserva Francesco Eccel
(Us Aurora Petrolvilla). Cinque invece gli esordienti del 2°
anno (1995), Edoardo Maffei e Fabio Tiefenthaler (Us Aurora Petrolvilla),
Amos Mosaner e Nicholas Ravanelli (Uc Valle di Cembra) e Dennis
Zambanini (Ciclistica Dro), con riserva Pietro Bottura (Vc Borgo).
Per
la categoria Allievi, le speranze del Trentino sono riposte su
Davide Bortolotti (Ciclistica Dro), Simone Comparetto (As Liquigas
Lago Rosso), Stefano Nardelli (Us Montecorona), Francesco Rosa
e Philippe Chini (Us Aurora Petrolvilla), con riserva Alessio
Larentis (Us Aurora Petrolvilla).
La
società organizzatrice Società Ciclistiche
Valli del Noce è costituita dalle sei società
ciclistiche locali dalle quali provengono le braccia
per organizzare questo campionato, società che curano in
particolare il settore giovanile. Per tributare un giusto riconoscimento
la Struttura Tecnica Nazionale ha concesso alla Us Cristoforetti
Fondriest Anaune ed alla Us Liquigas Lago Rosso di poter iscrivere
due propri atleti al di fuori del contingente regionale, rispettivamente
nelle categorie esordienti 1° e 2° anno per la prima società
e allievi per la seconda.
Così
le fila dei trentini si sono ingrossate ed al via ci saranno anche
Nicolò Ciardi di Cles (esordiente 1° anno), Andrea
Deconcini (Tuenno) e Leonardo Crose (Taio) esordienti 2° anno.
Con i colori della Cristoforetti Anaune corre anche Mattia Ossana,
selezionato dal Comitato Alto Adige (esordienti 2° anno).
Nella categoria allievi ci saranno per la Liquigas Lago Rosso
Alex Paoli (Cles) e Matteo Zanini (Tuenno), e l'altoatesino Luca
Nussbaumer selezionato nella formazione dell'Alto Adige. Linserimento
di Paolo Eccher come wild-card ha permesso di promuovere a titolare
la riserva Francesco Eccel dell'Us Aurora.
Le
regole impongono che i partecipanti maschili siano designati dai
rispettivi comitati locali, mentre la decisione per la partecipazione
femminile è lasciata alle singole società. Per il
Trentino, in gara ci saranno oltre trenta atlete con i colori
dell'Us Cristoforetti Fondriest Anaune, del Team Femminile Trentino,
dell'UC Valle di Cembra e dellSC Volano.
Negli
ultimi giorni, in particolare, sono tantissime le società
e le delegazioni che con i propri atleti sono presenti sul tracciato
di gara per testarne le difficoltà.
Dopo
il giro di lancio da Sarnonico fino a Fondo e ritorno, il percorso
si innesta nel circuito in direzione Cavareno, Romeno, bivio Dambel,
campi da golf, Seio e Sarnonico, dove è posto il traguardo.
Questo per gli esordienti maschi e femmine e per le allieve, mentre
gli allievi maschi dopo il giro di lancio saliranno verso Ronzone
per immettersi nel circuito a Cavareno. Lanello di gara
sarà percorso varie volte a seconda della categoria.
Il
programma prevede la cerimonia di apertura venerdì 3 luglio
alle 18.40, mentre le gare scatteranno sabato alle ore 9.00 con
le categorie esordienti femminili 1996, alle 9.30 le esordienti
1995, quindi alle 13.00 partiranno gli esordienti maschi 1996
ed alle 14.30 gli esordienti 1995. Domenica spazio agli allievi,
le femmine alle 9.30 ed i maschi alle 11.30.
Info:
www.italciclogiovani.com
Jeantex-Tour-Transalp:
due podi azzurri - Domani arrivo in Italia Chiusura strade
Sölden(Tirolo), 30 giugno 2009 -
La coppia altoatesina composta da Werner Weiss e Andreas Laner
nella terza tappa della Jeantex-Tour-Transalp di 120 km e 2.415
metri di dislivello da Ischgl a Sölden (Tirolo) è
giunta nuovamente seconda a soli quattro decimi dai vincitori
Finn Heitmann e Stephan Sprinke (GER) che hanno completato il
percorso in 3h, 32min e 40sec. I vincitori di ieri, i tedeschi
Andreas Strobel e Markus Kaufmann, hanno forato, perdendo quasi
nove minuti rispetto ai leader nella classifica generale. Domani
il Tour Transalp raggiunge lItalia attraverso il Passo Rombo
(Alto Adige) con arrive di tappa a Naturno (BZ) previsto per le
ore 11.45 ca.
"Quando
la squadra Seeberger formata da Andi Strobel e Markus Kaufmann
ha forato, abbiamo tentato di andare in fuga e guadagnare tempo.
Ovviamente ci siamo riusciti, afferma Werner Weiss che assieme
ad Andreas Laner ha aumentato il vantaggio nella classifica generale
a 134 nei confronti di Finn Heitmann e Stephan Sprinke..
Ottima
terza piazza, invece, per Manuel Hillebrand e Philip Götsch
(Alto Adige), oggi terzi a soli 8 decimi dai vincitori e quarti
nella generale. Philip dopo la bronchite che lo ha colto
nei giorni scorsi ha recuperato molto bene e questo si è
visto anche oggi. Ora siamo fiduciosi per la tappa di domani che
ci porterà a casa, racconta Manuel Hillebrand.
Il
team Orlandi composto dai trentini Roberto Griot e Manuel Giacomelli
di Predazzo si è classificato al ottavo posto davanti agli
altoatesini Alexander Ploner e Lukas Huber.
Domani
terza tappa di 91,19 km km e 1.848 metri di dislivello da Sölden
a Naturno in Alto Adige. Se negli anni scorsi il passo Rombo,
con i suoi 2.509 metri, era stata la cima più alta della
Jeantex TOUR-Transalp, questanno la vetta che porta in val
Passiria è appena la terza: nelle prossime tappe infatti
arriveranno altri due passi più alti. Tuttavia il Rombo
mette sempre a dura prova la resistenza dei partecipanti: per
arrivare da Sölden alla cresta di confine bisogna inerpicarsi
su strette serpentine e macinare 1.300 metri di dislivello, per
poi però godersi lo splendido panorama dei ghiacciai della
Ötztal. Si prosegue con altre serpentine - stavolta in discesa
- fino a San Leonardo in Passiria. Poco prima di Merano il percorso
si sposta su stradine secondarie toccando prima Tirolo e quindi
Lagundo, allimbocco della val Venosta. Dopo un breve tratto
sulla trafficata strada statale, ci si immerge nei frutteti venostani
per raggiungere Plaus e infine Naturno, dove si conclude la quarta
tappa.
Chiusura
strade e attese mercoledì e giovedì per la gara
ciclistica Jeantex Tour Transalp
Per
la 4° TAPPA della gara ciclistica Jeantex Tour Transalp
2009 sul percorso Sölden (A) Naturno, mercoledì,
01.07.2009 ci saranno chiusure stradali ed attese dalle ore 09:00
alle ore 15:00 ca. sul tratto Passo Rombo - San Leonardo in Passiria
- Rifiano - Tirolo - Merano - Lagundo - Naturno.
La
pista ciclabile tra Tell e Naturno rimmarrà chiusa. LAssociazione
turistica di Naturno propone il seguente percorso alternativo:
attraversare il ponte della ferrovia a Naturno, seguire poi l
Hilbweg fino a Plaus. Dopo il municipio di Plaus continuare fino
alla stazione a valle della funivia per Aschbach. Dietro alla
stazione a valle continuare sul sentiero Peter Mitterhofer (breve
salita) fino a Tell. A Tell attraversare i binari e il ponte accostando
la strada principale (ca. 500 m) fino al bivio di Plars. Continuare
poi sulla pista ciclabile in direzione di Merano. Questo è
il percorso alternativo in direzione Passo Resia Merano.
Le
tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:
1.
tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di
dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770
m.d.disl. 3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km |
2.415 m.d.disl. 4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19
km | 1.848 m.d.disl 5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30
km | 3.570 m.d.disl. 6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76
km | 3.770 m.d.disl. 7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73
km | 1.546 m.d.disl.
(Totale
percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)

STAR
TEAM FOR THE CHILDREN:
PAOLO
BETTINI E BRIKO PROTAGONISTI A MONTE CARLO
Romentino
(NO) 30.06.09
In occasione della partenza del Tour de France da Monte Carlo,
lassociazione monegasca che promuove eventi sportivi a favore
di bambini bisognosi in tutto il mondo ha organizzato un criterium
ciclistico con la partecipazione di numerosi VIP ed ex ciclisti
professionisti. Tra questi brilla la presenza del due volte iridato
Paolo Bettini che, al fianco di Briko, ha deciso di sostenere
levento con uniniziativa di personalizzazione di caschi
e occhiali.
Da
alcuni anni Star Team for the Children, lassociazione monegasca
fondata dal Principe Alberto e dall'architetto Mauro Serra, sviluppa
iniziative con lobiettivo di raccogliere fondi a favore
dei bambini di tutto il mondo che necessitano di aiuto. Sempre
più spesso le attività di solidarietà della
associazione coinvolgono numerosi VIP e personalità del
mondo dello spettacolo, e per tutti vale un unico obiettivo: partecipare
ad una sfida sportiva a scopo benefico.
E
con la partenza in casa del Tour de France 2009 il
prossimo 4 luglio (www.monacoaccueilleletour.com), lassociazione
Star Team for the Children non poteva certo lasciarsi sfuggire
la straordinaria opportunità di organizzare un evento alla
vigilia della partenza della Grande Boucle.
E
così, lappuntamento per le celebrità del pedale
è fissato per il pomeriggio di venerdì 3 luglio
con un criterium VIP di 48,5 chilometri su un anello
di circa 1500 metri (da ripetersi 31 volte) lungo il porto di
Monaco, che in parte ricalca il tracciato del Gran Premio di Formula1.
Liniziativa
vede il sostegno del Governo di Monaco e in prima persona del
Principe Alberto, insieme a un prestigioso pool di aziende, tra
cui Briko, lazienda di articoli sportivi leader negli sport
endurance. Per loccasione, il suo testimonial di riferimento
nel ciclismo, Paolo Bettini, vestirà i capi della nuova
collezione Limited Edition che Briko ha sviluppato e prodotto,
grazie anche alle indicazioni dello stesso olimpionico di Atene.
Briko
sarà presente alla prima occasione di collaborazione con
Star Team for the Children dove spiccherà per una brillante
iniziativa: lazienda di Romentino presenterà il casco
Mustang e gli occhiali Endure personalizzati con il logo di Star
Team for the Children e gli stessi verranno indossati dai VIP
partecipanti alliniziativa. Abbiamo deciso di sostenere
il progetto di Mauro Serra perché da quando sono a capo
di Briko ho voluto affiancare lo sviluppo dei prodotti e dell'azienda
al fianco di progetti di solidarietà commenta Carlo
Boroli, presidente di Briko impegno che ha un carattere
personale prima ancora che aziendale.
Dopo
una prima lista di personaggi invitati, ecco finalmente le conferme
sulla composizione del gruppo al criterium VIP
e, quindi, coloro che indosseranno il casco e gli occhiali Briko.
Fra tutti spicca il belga Eddy Merckx, uno che in carriera ha
vinto 445 competizioni; a seguire Bernard Hinault, Eric Zabel,
Sean Kelly, Francesco Moser, Laurent Jalabert, Tony Rominger,
Gianni Motta, Maurizio Fondriest, Charly Mottet, Bjarne Riis,
Stephane Roche, Claudio Chiappucci, Jean Francois Bernard, Gilbert
Duclos Lassalle, Pedro Delgado, Richard Virenque, Romans Vainsteins,
Giuseppe Saronni, Marc Madiot, Andrea Peron, Gabriele Colombo,
Abraham Olano, Eros Poli, Davide Cassani, Dede Barry, Mike Kluge,
Connie Carpenter e il già citato Paolo Bettini. Inoltre,
nel gruppo spiccherà la presenza di una nutrita spedizione
di bergamaschi capitanati da Felice Gimondi e composta da Ivan
Gotti, Paolo Savoldelli, Giuseppe Guerini, Paolo Lanfranchi e,
unica presenza femminile, Vera Carrara. A fianco degli ex-pro
i membri permanenti di Star Team for the Children quali Peter
Fill (testimonial Briko e vincitore della medaglia dargento
ai Mondiali di sci alpino di Val dIsere), Tom Kristensen,
Michael Krumm, Max Biaggi, Riccardo Patrese, Gilles Panizzi, Cristian
Zorzi, Vitoantonio Liuzzi, Ezio Gianola, Troy Bayllis, Marco Simone,
Glenn Weis, Denis Raymond e Frédéric Lacadè.

Lazienda
di occhiali sportivi e maschere da sci compie 90 anni:
un
traguardo che pochi nel settore possono vantare.
BUON
COMPLEANNO SALICE!
Gravedona
(CO), 30 giugno 2009 -
90 e non sentirli. Sono gli anni che compie SALICE nel 2009. Un
compleanno importante per l'azienda di occhiali sportivi fondata
nel 1919 da Vitaliano, nonno di Anna SALICE (terza generazione
e prima femminile) alla guida dell'azienda di Gravedona, sulle
rive del Lago di Como. Un marchio che ha fatto dell'italianità
un elemento distintivo, non solo riportando i colori della nostra
bandiera sui prodotti, rendendoli estremamente distinguibili e
riconoscibili negli anni, ma mantenendo caparbiamente tutta la
produzione in Italia, per garantire elevati livelli di qualità
negli occhiali sportivi e nelle maschere da sci.
Il
1919 è, come abbiamo detto, lanno di avvio, quello
in cui Vitaliano SALICE fonda lazienda che si propone prima
di tutto di produrre astucci per occhiali e, in un secondo tempo,
occhiali per la protezione sul lavoro. A Musso (prima sede aziendale)
ci sono le cave di marmo in cui stanno molti operai che rischiano
la vista nel lavorarlo.
Nel
1945 la sede viene spostata da Musso a Gravedona, dove si trova
tuttora, sempre sulle sponde del Lago di Como, luoghi poco
distanti tra loro in cui la famiglia è fortemente radicata.
Durante
la seconda guerra mondiale lazienda si mette al servizio
dellesercito e produce occhiali per i soldati per poi passare,
alla fine della stessa, alla produzione di modelli per i motociclisti.
Siamo
negli anni 50 e lavvento vespe della Vespa e della
Lambretta condizionerà notevolmente gli usi e costumi degli
italiani che, utilizzando sempre di più questi mezzi di
trasporto, si avvarranno anche degli occhiali da sole. Ed è
proprio in questi anni, in cui locchiale è sempre
più un accessorio ricercato, che la conversione della produzione
SALICE diventa definitivamente quella degli occhiali da sole.
Negli
anni 60 non sono ancora molti quelli che praticano lo sci,
considerata ancora una disciplina sportiva elitaria, ma ci si
comincia ad avvicinare a unidea di fare sport sulla neve
e SALICE, da sempre proiettata verso il futuro, anticipa unaltra
volta i tempi iniziando la produzione di maschere da sci.
Arrivano
così gli anni 70 ed esplode la valanga azzurra
nelle competizioni di Coppa del Mondo. Thoeni e compagni (Gros,
De Chiesa, Stricker, solo per citarne alcuni) la fanno da padrone
sui campi di gara. LItalia è sempre in cima alle
classifiche e gli atleti sul podio, con addosso la bandiera italiana
stampata sulle bande elastiche delle maschere e sulle aste degli
occhiali SALICE.
Siamo
negli anni80 quando il fashion system italiano esplode a
livello mondiale con le sue collezioni di moda: sono gli anni
del consumismo sfrenato, degli yuppies e dei paninari che, col
loro modo di vestire dettano una tendenza difficile da dimenticare.
Non potevano mancare gli occhiali col mitico articolo 38 di SALICE
che finirà proprio in testa ai paninari in tutti i colori
possibili e immaginabili.
Nell87
poi la lungimiranza dellazienda mette a segno un colpo non
da poco: a Monaco di Baviera, allIspo, la fiera annuale
dello sport, Ispo, in Germania, Anna Salice, da poco entrata in
azienda, vede uno stand americano che ha al centro illuminato
solo un occhiale. Lazienda si chiama Oakley e SALICE decide
di importarlo in Italia. Un connubio fortunato che durerà
fino al 1993, quando lazienda a stelle e strisce, divenuta
ormai un colosso, deciderà di aprire il proprio quartier
generale in Europa. Ma questo rimane comunque un segno di come
lessere del mestiere da generazioni permette
di vedere anche solo in un singolo occhiale laffare e la
qualità, ma soprattutto le opportunità che il settore
può offrire.
Il
vintage e il rilancio dei bei modelli e dei begli oggetti del
passato fanno fare alla fine degli anni 90 anche allazienda
di Gravedona il passo della riedizione di collezioni
di ventanni prima, con un notevole successo di pubblico,
che non dimentica la qualità, ma soprattutto litalianità
di chi, mentre tutti corrono a est, vuole mantenere unidentità
nazionale sui prodotti e sulla produzione.
Una
testardaggine questa che paga anche in termini di fatturato, che
ha superato i 5 milioni di Euro realizzato con 47 addetti, tutti
impiegati nella sede di Gravedona.
Il
team di lavoro in azienda è giovane e dinamico, la forza
del prodotto sta nell'alta qualità associata a un giusto
prezzo e a un rapporto molto intenso con i rivenditori, che possono
contare su un'interfaccia aziendale pronta a cogliere le esigenze
di tutti e sulla puntualità delle consegne.
"Fatti
di sport" è il claim dell'ultima campagna aziendale
di SALICE, di impatto e provocatorio allo stesso tempo. Un richiamo
ai molti atleti che si sono affidati a questi prodotti per le
loro performance in gara nello sci alpino, sci fondo, sci alpinismo,
snowboard, biathlon, ciclismo da strada, motocross, skiroll, kitesurf,
enduro, supermoto, mountain bike, tra cui campioni del calibro
di Renato Pasini, Simone Origone, Antonio Rossi, Alessandro Petacchi,
Chicco Chiodi, Massimo Beltrami, solo per citarne alcuni.
Sponsorizzazioni
in cui lazienda crede e che non sono altro che una semplice
traduzione dello spirito di squadra che anima da tre generazioni
e da 90 anni il gruppo SALICE.
PER
INFORMAZIONI AL PUBBLICO: www.saliceocchiali.it
Ultime
notizie su Tom Boonen ed il caso dl non ammissione al Tour de
France
30
June 2009 -
After the information received today from the Tribunal de Grande
Istance in Nanterre that has declared that the Tribunal doesnt
have jurisdiction on Tom Boonens case, the QUICK STEP Team
informs that:
-
todays press conference has been cancelled;
-
Tom Boonen and Team QUICK STEP, have decided to lodge an
arbitration request with the Chambre Arbitrale Francaise du Sport
(Cas) to permit Tom Boonen to be at the start of the Tour
de France 2009.

Al 29° Trofeo Fiaschi vince
lazzurro Giuseppe Fonzi della For 3
Al
29° Trofeo Fiaschi, 7° Memorial Massimo Bellandi e
2° Memorial Guido Palombo vince in volata lazzurro
Giuseppe Fonzi davanti a Leonardo Bonifazio (Uc Casano)
e laltro azzurro Luca Wackermann. Il vincitore al terzo
successo questanno compie i 123 km del percorso alla media
di 39,048 e con il tempo di 3.09.00. Una bellissima gara con al
via le migliori squadre nazionali e ben 26 formazioni alla partenza
per 183 corridori. Presenti Alfredo Martini, Giovanni Corrieri,
Renzo Soldani, la signora Adriana Bartali e il cugino di Coppi.
Insieme
al vice presidente della Federciclismo Flavio Milani e al commissario
della nazionale juniores Rino De Candido. Ben sette azzurri presenti
sugli otto convocati per i Campionati europei che si disputeranno
in Belgio dal 1 al 5 luglio al via e con il campione italiano
a cronometro juniores Antony Orsani (Grassi Pratese) e la medaglia
di bronzo Andrea Fedi (Ubaldo Signori) che volevano vincere in
Toscana. Insieme a loro Simone Antonini (Grassi Partese), Eugenio
Bani ( Ambra Cavallini Vangi), Luca Wackermann, Bruno Zana e Giuseppe
Fonzi.
Ed
è stato proprio labruzzese a riuscire a riagganciare
il terzetto di inseguitori che si era formato dopo la quarta salita
della Rocca al 72° km e con altri nove corridori, dopo i tre
passaggi della Rocca, a trovarsi a fare la volata. Labruzzese
Fonzi era il più veloce ed ora è lui il favorito
degli italiani per il campionato europeo in Belgio << Siamo
molto soddisfatti e ringraziamo tutti perché la gara ha
visto i migliori atleti ed è stata molto bella spiega
Adriano Benigni, presidente del comitato organizzatore
e insieme alla passione dei fratelli Fiaschi e di tutte le persone
che hanno permesso di partire lavoreremo fin da adesso alla 30°
edizione >>. La manifestazione è stata organizzata
dalla Ciclistica Pratese 1927 insieme al circolo Unione Vergaio
e alla grande passione dei fratelli Fiaschi, con il patrocinio
della Regione Toscana, della Provincia di Prato, dei Comuni di
Prato e Montemurlo e della Circoscrizione Prato Ovest e la collaborazione
della Croce dOro e di tanti sponsor.
Classifica
29° Trofeo Fiaschi 185 iscritti.
Partiti 161 Arrivati 56
Tempo
3.09.00 media 39,048 Km 123 Juniores Vergaio di Prato
1) Giuseppe Fonzi 3.09.00
( Pol Bevilacqua)
2)
Leonardo Bonifazio (Uc
Casano)
3)
Luca Wackermann (Cicl.
Biringhello)
4)
Simone Cavilli (U. Signori)
5)
Marco Bernardinetti ( Asd Guazzolini)
6)
Nicolò Rocchi (Bianchini Marchiol)
7)
Andrea Fedi (U. Signori)
8)
Federico Marchiori (Giorgione)
9)
Alessio Bellagamba (Us Arianna)
10)
Pierpaolo Picara a 15 (Rinascita Friuli)

LEONARDO
PAEZ SECONDO ALLA GF DEL MONTELLO
Ultima prova per il biker del team TX
Active-Bianchi prima della partenza alla volta della "sua"
Colombia.
Team
junior protagonista: Boffelli e Togni campioni provinciali bergamaschi
28
giugno Si conclude con un ottimo secondo posto alla
Granfondo del Montello il giugno doro di Leonardo
Paez. Il colombiano del team TX Active-Bianchi, presente a
Montebelluna con il connazionale Julio Caro, ha vissuto anche
questa domenica da protagonista. Alla testa della corsa insieme
ad altri tre bikers, Paez è stato frenato da un guaio meccanico
al chilometro 28 che ha comportato il cambio della catena 30 km
dopo. Solo grazie ad una furiosa rimonta il colombiano è
riuscito a piazzarsi secondo, alle spalle di Paulissen e davanti
al neocampione dItalia marathon Celestino. Per il compagno
di squadra Caro un buon piazzamento: decimo.
Paez
e Caro ora saluteranno lItalia per un periodo
di preparazione in vista del campionato del mondo marathon. I
due biker, infatti, partiranno alla volta della Colombia lunedì
6 luglio e faranno ritorno in Italia soltanto il 13 agosto.
OItre
che al podio di Paez, il team TX Active-Bianchi può
brindare anche alle nuove maglie di campione provinciale conquistate,
a Peia, da due bergamaschi cresciuti alla scuola di Felice Gimondi:
l'esordiente Cristian Boffelli e lallievo Edoardo Togni.
Insieme a loro ha esultato pure Cesare Fognini, vittorioso a Moggio
(Lecco) tra gli junior nel giorno del suo 17° compleanno.

Il Forlivese Fabrizio Pezzi Tartana Bike sugli scudi a Castel
del Rio

La
bellissima giornata di Domenica 28 Giugno,
ha premiato limpegno del G.C. Castel del Rio, organizzatori
della manifestazione, che
ha
visto la presenza di oltre 350 concorrenti, nella
8^ prova Romagna Bike Cup, con una folta presenza di squadre e
atleti provenienti da tutta la Regione e dalla Toscana.
Il
percorso di gara di 25 Km., partiva dal Centro Sportivo di Castel
del Rio, affrontando la prima salita di 5 km, verso Morara, dove
i migliori si mettevano in evidenza districandosi velocemente
dal gruppo, che vedeva Fabrizio Pezzi Tartana Bike, Cristian Fabbri
Surfing S., Fabio Monti Surfing Shop, forzare il ritmo di gara,
formando un gruppetto, che proseguiva compatto verso Monte Fune,
affrontando la prima discesa in Single Track, immersa nel verde
dei secolari castagneti di Castel del Rio in direzione Piantonica,
dove Andrea Polverino Forti e Liberi, riusciva a rientrare sul
gruppetto in fuga.
Il
quintetto proseguiva compatto, affrontando la seconda discesa
molto veloce al termine della quale si imboccava la salita della
Valletta, che vedeva un Fabrizio Pezzi in gran spolvero, allattacco,
distanziando in pochi kilometri i compagni di fuga;
la gara proseguiva affrontando lultima discesa verso Castel
del Rio e arrivando al traguardo posto al Centro Sportivo, dove
si imponeva nettamente Fabrizio Pezzi Tartana Bike con
il tempo record di 1h 22 30.
Nella categoria Dilettanti, prova superlativa di Daniele Malusardi
Leonardi Racing
Percorso
ridotto, per i più giovani, che vedeva vittorioso Giovanni
Bellocci Scoiattoli
Come
sempre, al termine della gara, un ricco ristoro e le bellissime
premiazioni per le
Società e per i concorrenti delle varie categorie, concludeva
questa giornata di sport
dedicata alla Mountain Bike.

Comunicato Stampa - 29 giugno 2009
Endurancenter festeggia 3 titoli italiani tra i disabili
Maffezzoni
(LC1) nella prova in linea, Colombo (LC2) in linea e a cronometro
La
Settimana Tricolore si è conclusa ieri con la prova
in linea dei professionisti, ma nei giorni scorsi anche il ciclismo
dei disabili ha visto assegnare le maglie di Campione Italiano
delle varie specialità e nelle varie categorie.
Endurancenter ha potuto festeggiare con il team Essercina
Argo Cycling di Pierangelo Vignati ben 3 titoli nazionali sul
suolo italiano, due nelle prove in linea ed uno nella prova a
cronometro.
Il
mattatore è stato sicuramente Alessandro Colombo, campione
d'Italia in linea ed a cronometro nella categoria LC2. La vittoria
in linea è arrivata il 14 giugno scorso ad Olgiate Olona
(Varese), battendo in volata il compagno di squadra Roberto Bargna
al termine di uno sprint di gruppo. La vittoria a cronometro invece
è arrivata durante la Settimana Tricolore vera e propria,
il 23 giugno sul circuito di 17,5 km di Mordano, con il tempo
di 25'26" (9° posto assoluto).
Nel
varesotto, sempre il 14 giugno, Endurancenter aveva festeggiato
anche il tricolore di Angelo Maffezzoni nella categoria LC1, ottenuto
al termine di una volata a tre col campione olimpico in carica
Fabio Triboli (giunto terzo) dopo 104 km di gara.
(Nella
foto: Daniele Zammicheli ed Alessandro Colombo dopo
la vittoria di Olgiate Olona)

I nove corridori della Lampre-NGC per la Grande Boucle
Sarà
arricchita dalla presenza del Campione del Mondo in carica
Alessandro Ballan la squadra della Lampre-NGC per
il Tour de France 2009. Il ciclista veneto, nato a Castelfranco
Veneto il 6 novembre 1979, andrà a caccia di successi di
tappa, cercando così di onorare al meglio la maglia iridata
conquistata ai Mondiali di Varese 2008.
Oltre a Ballan, la Lampre-NGC guidata dai direttori sportivi Fabrizio
Bontempi e Maurizio Piovani potrà fare affidamento su Marzio
Bruseghin per un posto nei primi 15 della classifica generale,
sulla velocità di Angelo Furlan per le volate, sulla voglia
di stupire del giovane sloveno Simon Spilak.
Nella squadra per il Tour de France ci saranno anche il giovane
veneto Marco Bandiera, fido scudiero di Ballan, luomo
di esperienza Daniele Righi, gli attaccanti David Loosli, Mauro
Santambrogio e Marcin Sapa.
Nello
staff blu-fucsia opereranno il dottor Beltemacchi, i meccanici
Bortoluzzo, Carminati e Pengo, i massaggiatori Borgognoni,
Della Torre, Gradi, Napolitano e Quero, l'autista Bozzolo
e i responsabili della comunicazione Appiani e Carlo Saronni.
In totale, sono 4 le nazioni rappresentate nella Lampre-NGC: Italia,
Polonia, Slovenia e Svizzera.
Il
corridore più anziano della squadra blu-fucsia sarà
Bruseghin (35 anni) mentre il più giovane sarà
Spilak (23 anni), per un'età media di squadra di 29 anni.
L'atleta più alto della formazione del general manager
Saronni sarà Ballan con i suoi 190 cm, il più basso
Santambrogio (173 cm), con una media di squadra di 178,8 cm; Santambrogio
sarà anche il più leggero (61 km), mentre il più
pesante con 82 kg sarà Sapa, con un peso medio di squadra
di 70,2 kg.
Nessuno dei corridori blu-fucsia ha mai vinto una tappa al Tour
de France: un motivo in più per profondere il massimo impegno
nella Grande Boucle 2009.

QUICK
STEP CYCLING TEAM TO THE TOUR DE FRANCE 2009
29
June 2009 Here
below please find the first 8 names of the riders that will partecipate
in the Tour de France 09.
The 9th rider of the team will be known tomorrow after the decision
of the Court.
If Tom Boonen cant take the start of the race he will be
replaced by Allan Davis.
Riders:
Carlos Barredo (Esp), Sylvain Chavanel (Fra), Steven
De Jongh (Hol), Stijn Devolder (Bel), Jerome Pineau
(Fra), Sebastien Rosseler (Bel), Matteo Tosatto
(Ita), Jurgen Van De Walle (Bel).
D.S.:
Wilfried Peeters, Rik Van Slycke

I
direttori sportivi contrari all'idea di proibire il collegamento
radio con i corridori in corsa: ne va della loro professionalità
e della sicurezza degli atleti.
"Un provvedimento fuori tempo e fuori luogo"
29
giugno ADISPRO International, l'associazione
che raccoglie la categoria professionale dei direttori sportivi
del cicismo, è impegnata dall'anno scorso nell'affermare
e tutelare la professionalità dei tecnici. Una prerogativa
troppo spesso mortificata da chi, per scarsa conoscenza, continua
a trattare i direttori sportivi alla stregua di semplici "autisti
delle ammiraglie".
Consapevoli del loro ruolo centrale, i tecnici del ciclismo tengono
invece ad accrescere il proprio peso nel mondo del ciclismo. Rientrano
in quest'ottica sia la volontà di sottolineare la netta
separazione tra il ruolo tecnico-tattico del direttore sportivo
(dipendente della società sportiva) e quello del team manager,
sia l'intenzione di concordare con l'Union Cycliste Internationale
l'istituzione di un corso che porti al rilascio di una licenza
internazionale.
La prospettiva di un approccio sempre più professionale
all'attività del direttore sportivo viene però contraddetta
da iniziative come l'"esperimento" che avrà luogo
nel corso del prossimo Tour de France: il divieto di utilizzare,
durante due tappe, il collegamento radio fra tecnico ed atleti.
ADISPRO
International ritiene che, se effettivamente attuato, questo
provvedimento possa pregiudicare anzitutto la sicurezza dei corridori
e, in secondo luogo, la possibilità per i direttori sportivi
di svolgere in modo dignitoso ed efficace il proprio lavoro. Le
strade non sono più quelle di un tempo, spesso presentano
insidie di varia natura e le corse risultano sempre più
affollate di automobili e motociclette. Proibendo l'utilizzo dei
collegamenti radio, i corridori perderebbero il solo strumento
attraverso cui comunicare tempestivamente eventuali pericoli.
I direttori sportivi, dal canto loro, sarebbero costretti a frequenti
(e fors'anche spericolate) manovre per raggiungere gli atleti
in gruppo allo scopo di comunicare con loro.
Di fatto, proprio nelle fasi decisive della corsa, quando si esalta
il rapporto tecnico-tattico tra corridore e direttore sportivo,
a quest'ultimo verrebbero pressoché inibito l'esercizio
del proprio ruolo professionale. Una circostanza che non trova
analogie in altre discipline sportive.
Alla luce di queste valutazioni, ADISPRO International non esita
a definire la proibizione dell'utilizzo dei collegamenti radio
in corsa un provvedimento fuori tempo e fuori luogo.

Gran
fondo del Gran Sasso: vittoria di Vincenzo Pisani
Teramo
29 giugno:
ancora un'ottima prestazione del C.le magg. Vincenzo Pisani
della Brigata Folgore, che mette a segno un'altra vittoria
nel campionato FCI 2009, mentre terzo assoluto nel percorso medio
il il 1° C.le magg. Sorressa Nicola del 235° regg. Addestramento
volontari PICENO primo nella classifica di categoria.
Il C.le magg. Pisani in questa stagione si avvia a vincere per
il secondo anno consecutivo il titolo di campione italiano Master
Gold Gran Fondo, infatti alla chiusura definitiva del campionato
mancano solo due prove e l'atleta del GSE, guida la sua classifica
con 135 punti mentre il secondo in classifica ne ha 60. Ma non
è solo Pisani il protagonista di questa stagione 2009,
in fatti nella categoria MS gran fondo troviamo ai primi tre posti
il 1° posto del C.le magg. VFB Neri Romano del 2°/121°
regg. Artiglieria C/A, 2° posto per il C.le magg. Zannelli
Matteo del 187° regg. Paracadutisti Folgore, al 3° posto
il campione italiano in carica 1° C.le magg. Adamo Valerio
del 232° regg. Trasmissioni. Nella categoria M1 al 3°posto
il C.le magg. Capo Rondine Carmine del del 232° regg. Trasmissioni;
categoria M2 al 1° posto il Mar. Capo Iacomoni Patrizio del
2° Regg. Artiglieria ter. "VICENZA"; categoria M4
al 2° posto il Primo Mar. Marinacci Silvano del Centro Addestrativo
Aviazione Esercito;3° posto cat. M6 il Col. Faraglia Giuseppe
del Comando Aviazione Esercito. Nel medio fondo 1° posto di
categoria del C.le magg. Sorressa, Cat. M1 al 2° posto il
C.le magg. Capo Graziano Rosario dellOrganizzazione penitenziaria
militare, 3° posto C.le magg. Sc. Maggiore Leonardo del 10°
regg; cat. M6 1° posto del Primo Mar. LGT Napoli Graziano
del Centro addestrativo aviazione Esercito.
Il
Gruppo Sportivo Esercito quest'anno non solo si sta avviando
alla conquista delle maglie di campione italiano in diverse categorie,
ma si accinge a vincere per il terzo anno consecutivo, il titolo
di Team campione d'Italia, guidando la classifica con 4045 punti,
mentre il secondo team in gara è a 1580.
Tutti
questi risultati ancora una volta dimostrano limpegno e
la costanza in ambito sportivo degli atleti del Gruppo Sportivo
Esercito, richiamando anche un successo di pubblico.
Il
Gruppo Sportivo Esercito ringrazia tutti gli sponsor, prima di
tutti IO BEVO General Beverage nella figura del dott. Alberico
Varoli, il presidente della FRW Claudio Brusi, Banca Prealpi filiale
di Vittorio Veneto, PFM Group, La Torre rubinetterie, Ethic Sport,
Northwave, che con il loro indispensabile contributo, permettono
lattività della squadra.
Jeantex-Tour-Transalp:
podio altoatesino nella seconda tappa da Imst a Ischgl (A)
Ischgl
(Tirolo), 29 giugno 2009 - La coppia altoatesina composta
da Werner Weiss e Andreas Laner nella seconda tappa
della Jeantex-Tour-Transalp di 148 km e 2.770 metri di
dislivello da Imst a Ischgl (Tirolo) è nuovamente salita
sul podio, giungendo seconda a sei decimi dai vincitori tedeschi
Andreas Strobel e Markus Kaufmann che hanno completato il percorso
in 4h, 32min e 33sec.
Dopo
la partenza neutralizzata la gara è iniziata al ventiduesimo
chilometro. Sono stati gli altoatesini Philip Götsch
e Manuel Hillebrand a stabilire landatura e attaccare.
Siamo rimasti a ruota, racconta Werner
Weiss. Assieme ad altre cinque
squadre abbiamo raggiunto lArlberg e poi aumentato il ritmo,
spiega Weiss. Nella discesa finale
siamo rimasti solo in due squadre, i vincitori di tappa e noi,
lo asseconda il compagno di squadra Andreas Laner.
Manuel
Hillebrand e Philip Götsch, oggi sesti, nella
graduatoria generale sono saliti dallottavo al quarto posto.
Lukas Huber e Alexander Ploner (Bolzano) sono giuni settimi, mentre
i trentini Roberto Griot e Manuel Giacomelli si sono classificati
al 23esimo posto.
Domani
terza tappa di 120 km e 2.400 metri di dislivello da Ischgl a
Sölden (Tirolo). Dopodomani il Tour-Transalp arriverà
a Naturno in Alto Adige.
Le
tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:
1.
tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di
dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770
m.d.disl.
3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km | 2.415 m.d.disl.
4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19 km | 1.848 m.d.disl
5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30 km | 3.570 m.d.disl.
6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76 km | 3.770 m.d.disl.
7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73 km | 1.546 m.d.disl.
(Totale
percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)

QUICK
STEP CYCLING TEAM
TOM BOONEN WINS THE 2009 BELGIAN ROAD CHAMPIONSHIPS
June
28, 2009 With
a superb performance today at Aywaille, Tom Boonen won
his first Belgian road championship title, beating out a group
of 15 riders after 234.6 spectacular kilometres. It was a battle
to the finish with Philippe Gilbert (Silence-Lotto) 2nd
at the finish and Kristof Goddaert (Top Sport Vlaanderen-Mercator)
that took the 3rd position.
On
the roads of the national championship race, the entire team QUICK
STEP group orchestrated a fantastic race. First Dries Devenyns
, then Kevin De Weert and Kevin Seeldraeyers were able
to stay in the front of the race, while the rest of the squad
stayed close to Boonen. In the final Maarten Wynants
and Jurgen Van De Walle allowed Boonen to sprint
to victory.
Im
super happy
- Tom Boonen said - In the last
races, starting from the Tour du Dauphine and from then
on to the Elektroer, I felt like I was really improving.
I could feel the signs. In the last days leading up to the
Belgian Championships I trained a lot and I trained really
well. Today I wasnt among the top favourites, and I knew
that in order to win a race like this one I had to be having a
great day and not make any mistakes. I did it! Now Im feeling
in top form. Id like to thank the team once again. My team
mates were fantastic. Everyone was motivated and united. It was
really beautiful.

Sigrid
Corneo è la nuova Campionessa di Slovenia!
Borgato,
Foresi e Tamanini convocate in nazionale
28
giugno 2009 - Torna al successo la Selle Italia-Ghezzi
e lo fa con la veterana Sigrid Corneo che oggi si è
imposta nella prova su
strada
del Campionato Nazionale Sloveno: per lei questo è
il primo successo nella competizione in quanto aveva ottenuto
la cittadinanza solamente lo scorso anno ed aveva difeso i colori
della squadra nazionale della Slovenia sia alle Olimpiadi
che ai Campionati del Mondo.
Sigrid
Corneo, così, ritrova una vittoria su strada a distanza
di quasi due anni, quando s'impose in una tappa e nella classifica
finale del Tour du Limousin.
Buone notizie arrivano anche dal fronte italiano: Lorena Foresi
e Giada Borgato, infatti, sono state convocate in nazionale
per partecipare ai Campionati Europei Under23 che si disputeranno
in Belgio il 4 luglio mentre Luisa Tamanini, sempre in
maglia azzurra, prenderà parte ai Giochi del Mediterraneo,
gara che disputerà su un circuito cittadino a Pescara venerdì
3 luglio.
Per tutte e tre le ragazze non è la prima esperienza in
nazionale: Luisa Tamanini ha più volte preso parte
ai Campionati del Mondo della categoria élite, Giada
Borgato aveva già partecipato gli Europei Under23
nel 2008 mentre Lorena Foresi ha vestito spesso la
maglia azzurra tra le junior.
Grande
soddisfazione e ottimismo per la convocazione arriva proprio da
Lorena Foresi: «Il percorso
sulla carta non sembra molto impegnativo ma essendo in Belgio
anche il clima potrebbe essere un fattore da non sottovalutare.
La mia condizione è molto buona e nelle ultime gare mi
sono sentita sempre meglio; il mio obiettivo è quello di
fare una buona gara e dovremo cercare di anticipare l'Olanda di
Marianne Vos: lei è la favorita, noi speriamo di fare bene
e di ottenere un bel risultato».

E' Marco Vivian il campione
regionale veneto elite 2009
Continua
il periodo delle soddisfazioni per il Vc Breganze Faresin:
nonostante non sia ancora arrivata la tanto attesa vittoria,
la squadra condotta dal ds Carlo Finco continua a collezionare
risultati di prestigio, da ultima la conquista, da parte di
Marco Vivian, della maglia di campione regionale veneto
elite 2009, ottenuta oggi a Villorba (Tv) al 46° M.O. Gs
Villorba.
Vivian faceva parte, insieme al compagno di squadra
Marco Tapparello, che sta attraversando un ottimo periodo
di forma, della fuga di 14 uomini che ha preso il largo una
quarantina di chilometri dopo l'inizio della prova. Il vantaggio
massimo del plotoncino di battistrada è stato di tre
minuti e mezzo, e gli atleti sono riusciti ad amministrare al
meglio tale margine andando a giocarsi la vittoria con una decina
di secondi sul resto del gruppo: Tapparello ha chiuso
al decimo posto e Vivian all'undicesimo, risultato che
gli è bastato per conquistare la maglia di campione regionale
di categoria per il secondo anno consecutivo dopo quella ottenuta
nel 2008 a Orsago.
«Vincere la maglia per il secondo
anno consecutivo è una bella soddisfazione
- spiega Vivian, vicentino di Marostica al secondo
anno tra gli elite - perchè
è un simbolo che si tiene per tutta la stagione, e poi
riconfermarla non è cosa da poco. Mi dispiace solo che
oggi avremmo potuto forse ottenere qualcosa di più come
risultato: ai 600 metri, quando il gruppo ci teneva ormai il
fiato sul collo, Gomirato è scattato e io ho provato
ad inseguirlo, ma gli altri fuggitivi ci hanno raggiunti e superati.
Probabilmente se avessi aspettato la volata mi sarei piazzato
meglio, ma ho voluto rischiare ad anticipare perchè sapevo
che allo sprint non avrei avuto shances"

GUNN-RITA
MARATHON - GF DEL MONTELLO
DUE
SPRINT PER IL TRICOLORE: ORO A CELESTINO E LECHNER
MONTELLO
SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE CON PAULISSEN E DAHLE
-
Gara durissima per il titolo tricolore, per Celestino la vittoria
più bella della vita
-
Eva Lechner dopo il traguardo crolla a terra
-
Incontrastati i campionissimi Paulissen e Gunn Rita Dahle
-
Un successo per Pedali di Marca che guarda con fiducia al Mondiale
2011
Il
Montello, teatro di tante battaglie, oggi ne ha celebrate altre,
sportive però.
28/06/09
- Mirko Celestino, braccia alzate al cielo, un sorriso
ed un gesto di rabbia, è lui il nuovo campione italiano
marathon, incoronato sul temuto ed infangato percorso del Montello
e del Collalto, oltre 100 km Extreme in tutti
i sensi, di nome e di fatto.
Tra
le donne è stata Eva Lechner ad indossare la maglia
tricolore dopo un testa a testa con la campionessa olimpica e
mondiale Gunn-Rita Dahle, che nel finale se ne è andata
da sola vincendo la gara internazionale, proprio come Roel Paulissen,
primo davanti al colombiano Leonardo Paez.
Qualche
chilometro del tracciato era stato tolto dagli organizzatori alla
vigilia perchè la pioggia aveva reso impraticabile i single
track più ripidi, ma la titolazione della gara, il fatto
che era un test premondiale (2011) e pre-campionato europeo (2010)
non hanno lasciato dubbi a Massimo Panighel ed al suo staff
di Pedali di Marca, il percorso è rimasto inalterato nel
proprio fascino e durezza.
Partenza
per la gara Extreme maschile alle ore 8, con gli stranieri al
via puntualmente, gli italiani due minuti e mezzo più tardi.
Paulissen non si è fatto pregare ed è stata la maglia
iridata a campeggiare in testa alla corsa chilometro dopo chilometro
fino allarrivo di Montebelluna, in un parterre davvero mondiale.
Allestimenti da grande evento, pubblico delle gare che contano,
atmosfera calda, per il tempo e per i confronti serrati.
Gli
stranieri hanno preso il largo, dietro si è formato un
lungo trenino con tutti i migliori èlite azzurri, e con
gli stradisti Simoni e Celestino a pedalare
in coda.
Sulla
gara internazionale Paulissen ha gradatamente allungato
staccando Paez e Julio Caro, mentre tra il gruppo
degli italiani si staccava Luigi Bettelli, che ha dato
limpressione di andare a riprendere alcuni stranieri. Il
primo a cedere è stato Gutierrez, quindi Montoya.
Nel frattempo la gara ha varcato anche il Piave, utilizzando un
ponte realizzato appositamente dallimpresa dellappassionatissimo
Remo Mosole, costretto a ricostruirlo in una notte dopo che la
furia della pioggia lo aveva portato via.
Bettelli
dopo i primi 40 chilometri ha iniziato a preoccupare il gruppetto
dei migliori, ma i continui saliscendi mettevano a dura prove
gambe e muscoli di tutti.
Nel
frattempo alle 9.30 partivano le donne sul percorso marathon,
con la Lechner che era la più lesta ad attaccare
inseguita dalla
Dahle.
Nellarea
del Collalto la strategia di gara non cambiava, se non
per Bettelli che andava ad agganciare i due colombiani, con Paez
che aveva problemi alla catena.
Alle
loro spalle, quando la gara era a due terzi, iniziavano le prime
scaramucce con Bettelli sempre primo degli italiani alle spalle
di Paulissen, ormai a 7, e Paez. Dietro un gruppetto con
Celestino, Felderer, Pallhuber, Simoni,
Debertolis, Caro, Casagranda e Pirazzoli
guadagnava ancora terreno sugli inseguitori, gruppetto che si
sfoltiva poi ulteriormente.
Paulissen
tagliava il traguardo in solitaria tra il tripudio del pubblico
ma sul Poggio tre Pini Celestino pativa fortissimi crampi,
fortunatamente momentanei; con lui cera Felderer
che ha tentato di attaccare mentre, dietro, Simoni accusava
problemi alla catena, dopo essere caduto ben cinque volte nel
fango.
La
gara tricolore viveva sullo sprint tra il campione italiano in
carica Mike Felderer e Mirko Celestino che la maglia
2009 voleva indossarla a tutti i costi. La spuntava Celestino
per due soli secondi, subito attorniato dai suoi numerosi e rumorosi
fans. Poi una stretta di mano fra i due sottolineva la grande
sportività; terzo, per il tricolore, era Mirko Pirazzoli
e così nel finale DeBertolis precedeva Simoni,
col primierotto addirittura convinto di essere terzo.
La
gara femminile era incentrata sul confronto Lechner-Dahle.
La norvegese nel finale imponeva la sua forza e salutava lazzurra
che doveva confrontarsi a sua volta allo sprint con la veneta
Roberta Gasparini. Alla Dahle andava il successo
della gara internazionale, alla Lechner la gara tricolore
ma dopo il traguardo crollava letteralmente a terra completamente
senza forze.
Completava
il podio tricolore Elena Gaddoni.
La
gara Classic la vincevano Mauro Simion su Michele
Franzini e Moreno Trabucchi e tra le donne Paola
Maniaco su Monica Dal Pos e Ylenia Colpo.
Oltre
2000 gli iscritti, 2100 per lesattezza, impegnati su tre
distanze, la Extreme, oltre 100 km, la Marathon, 70 km e la Classic,
40 km.
Successo
pieno anche per gli organizzatori di Pedali di Marca, che hanno
lottato contro le avversità atmosferiche dei giorni scorsi,
ma hanno proposto un evento dai contorni decisamente mondiali
dimostrandosi pronti per il grande salto europeo del prossimo
anno, ma soprattutto per quello mondiale del 2011. Panighel col
suo staff si è guadagnato così i complimenti del
responsabile UCI, come dire che il Montello e la provincia di
Treviso sono ora patria incontrastata della mtb.
Info:
www.gunnritamarathon.com
Classifiche
Campionato
Italiano MTB Marathon (117km) Uomini
1)
Celestino Mirko (ASD Team Alba Orobia Bike) 4.33.56;
2) Felderer Mike (ASD Sintesi Corse) 4.33.58; 3) Pirazzoli Mirko
(ISD Cycling Team) 4.35.56; 4) De Bertolis Massimo (Team Full
Dynamix) 4.38.42; 5) Simoni Gilberto (Deportiva Veneciclo) 4.39.16
Campionato
Italiano MTB Marathon (117km) Donne
1)
Lechner Eva (Gruppo Sportivo Gauss) 3.48.51; 2) Gasparini
Roberta (Racing Team KTM Dayco ASD) 3.48.51; 3) Gaddoni
Elena (G.S. Promo-Bike AS Dilettanti) 3.51.03; 4) Giacomuzzi Elena
(Unione Ciclisti Caprivesi) 3.56.15; 5) Ghezzo Alessia (ASD Professional
Athletic) 4.01.28
Gunn-Rita
Marathon Open (117km) Uomini
1)
Paulissen Roel Tony (Cannondale) 4.24.18; 2) Paez Leon
Hector Leonardo (TX Active Bianchi) 4.33.48; 3) Celestino Mirko
(ASD Team Alba Orobia Bike) 4.33.56; 4) Felderer Mike (ASD Sintesi
Corse) 4.33.58; 5) Pirazzoli Mirko (ISD Cycling Team) 4.35.56
Gunn-Rita
Marathon Open (76km) Donne
1)
Dahle Gunn Rita (Team Multivan Merida) 3.47.30; 2)
Lechner Eva (Gruppo Sportivo Gauss) 3.48.51; 3) Gasparini Roberta
(Racing Team KTM Dayco ASD) 3.48.51; 4) Gaddoni Elena (G.S.
Promo-Bike AS Dilettanti) 3.51.03; 5) Giacomuzzi Elena (Unione
Ciclisti Caprivesi) 3.56.15
Classic
(44km) Uomini
1)
Simion Mauro (ADV Corratec) 1.59.04; 02) Franzin Michele
(ASD Vimotorsport) 2.03.24; Trabucchi Moreno (Ideal Bikes International)
2.03.33
Classic
(44km) Donne
1)
Maniago Paola (Acido Lattico Team) 2.31.13; 2) Dal
Pos Monica (ASD Salvador Team) 2.37.41; 3) Colpo Ylenia (Bikes
Benato FRW Rovolo) 2.38.36

COLUMBIA-HIGHROAD
MEN'S TEAM CAPTURE FIVE TIME TRIAL TITLES
San
Luis Obispo, CA June 26, 2009 - For
the second year running, Columbia-Highroad's Frantisek Rabon
(Czech Republic), Kim Kirchen (Luxembourg), Edvald
Boasson Hagen (Norway), Bert Grabsch (Germany) and
Marco Pinotti (Italy) have captured their respective
countries' individual time trial titles. The same five Columbia-Highroad
riders also won gold in the same event back in 2008.
In
Germany, World Time Trial Champion Grabsch beat his Columbia-Highroad
team-mate Tony Martin by a narrow margin of just 10 seconds over
a flat 40 kilometre course which started and finished in the city
of Cottbus.
"It
was a big fight all the way, but Tony beat me into second in the
time trial in the Bayern Rundfahrt stage race [in late May], so
now it's my turn to beat him," Grabsch
joked after taking his third German national time trial title
in three years. It's a bit like a game between the two of
us, one day Tony wins, the next time it's me.
"But
I have to say the route suited me a lot
- almost flat and very straight, with just a couple of little
climbs. It was also very windy, and that helped me too. I used
a big gear as usual, 56x11, and I was able to get into a strong
rhythm for the whole course.
"It's
good practice for the World Championships, one of my big targets
for the season - because just like the World's, the National Time
Trial is a stand-alone event. Now I'll focus on Sunday's road-race,
and helping [Columbia-HIghroad team-mate] Andrei Greipel to win
in a bunch sprint."
Frantisek
Rabon had to combat heavy rain in his successful bid for
a second straight time trial title in the Czech Republic.
"It
was a very difficult time trial because after a hot humid day,
suddenly after half the riders had started it began pouring down
with rain and the temperatures dropped by around 10 degrees. On
top of that the course was very technical, with a bigger climb
and then a lot of smaller ones, so you had to stay very focussed
all the way through.
"I
was under pressure because of last year's win, some journalists
said beforehand the race that as the big favourite, I should just
get the gold medal and everybody could go home early.
"But
a lot of unexpected things can happen in bike racing, and the
wet weather could have changed everything. Fortunately, though,
I came through for the win."
Edvald
Boasson Hagen took his third successive title in the Norwegian
national time trial championships by a convincing margin of three
minutes and nine seconds ahead of Kurt Asle Arvesen.
The
only rider to take less than an hour for the 49.2 kilometre course
in Narbo, Boasson Hagen said afterwards that "I
knew I was on a good day from the moment I started. Everything
felt good, the weather was great, and it wasn't a tricky course,
and that all meant I concentrated on going as fast as possible.
My radio connection didn't work well, and I just went all out
and hoped for the best.
"The
Norwegian National time trials are always held on courses about
50 kilometres long, and I'd recently done an even longer distance
in the Tour of Italy's big time trial, so I knew how to calcualate
my strength."
Already
the winner of the band a stage of the Tour of Italy, the
22-year-old recognised, "It's all
working out really well for me this season. Now I'll take part
in the road-race [on Sunday] and see what I can do there, too!"
TEUTENBERG
AND VILLUMSEN WIN THEIR RESPECTIVE NATIONAL TITLES
San
Luis Obispo, CA - June 28, 2009 -
Columbia-Highroad's Linda Villumsen and Ina-Yoko Teutenberg
won their respective National Road Titles this weekend in Denmark
and Germany. For Villumsen is it her sixth Danish title including
three Time Trial Titles but for Teutenberg it was her first ever
Senior Road Title, having won multiple National Titles as a Junior.
Villumsen
was relieved the race was over and that she'd managed to live
up to expectation. "The pressure
was on before the race because everybody was expecting me to win
so I was really nervous," she said. "On
top of that, it was super slow which increased my nerves. Two
riders went away early and took seven minutes on the field. Then
we did one lap super fast and brought back the break. Trine [Hansen]
and I continued to push the pace to split the field because we
knew that quite a few of the young ones are quite fast in the
sprint. Trine attacked and I took the risk to let her go. I gave
her 20 seconds and then I bridged across. We rode the last 20km
together."
"There
were two climbs in the last 20 km. On the first climb I tested
her legs and saw that she was suffering a little so we rode together
until the last climb with one kilomtre to go and I attacked. It
was a really long sprint. It feels good to become Danish Champion
again. It gives me confidence for the Giro coming up. It is one
of my big goals to be good there."
Teutenberg
was also one of the favorites on the flat course but her Columbia-Highroad
team of three was clearly outnumbered.
"It was a really exciting race," said Teutenberg
afterward. "It was aggressive from
kilometre zero. For me it was really exciting to see how much
[teammates] Judith [Arndt] and Luise [Keller] really did and that
we were outnumbered, but they were able keep it under control
so that we could win this race. It makes it even better."
"It
went fairly perfectly for us today. We were hoping we could make
it but we knew the chances were not that high. The race was extremely
fast. Nuernberg attacked from the beginning and Judith and Luise
covered everything. They were both also in a couple of good breaks
but none of that stuck. At one point Lui was in a break with two
others and it could have been good for her, but Nuernberg wasn't
happy with it and it eventually came back."
Teutenberg,
who this season has already racked up 18 wins, joins Columbia-Highroad's
nine current national champions, adding, "It's exciting.
I've never been road national champion so it's great that I'll
be able to wear the jersey for the next year."
For
more information on Team Columbia-Highroad, please visit www.highroadsports.com
Vittoria
italiana alla 7. Jeantex Tour Transalp
Imst,
28 giugno 2009 - La coppia composta da Werner Weiss
e Andreas Laner si è aggiudicata la vittoria nella
prima tappa della Jeantex-Tour-Transalp da Sonthofen
in Baviera a Imst nel Tirolo. I due fortissimi atleti altoatesini
hanno percorso i 121,00 km e 2.447 metri di dislivello in 3h 29min
e 13sec, precedendo di un centesimo i terzi classificati nel 2008,
i tedeschi Finn Heitmann e Stephan Sprinke.
Prima della partenza eravamo molto nervosi, perchè
non conoscevamo i nostri avversari, racconta
Werner Weiss. Sull
Hahntennjoch ho stranamente avuto dei crampi. Per fortuna il mio
compagno davventura, Andreas Laner, è riuscito a
tenere il ritmo dei primi. Anche questanno i distacchi sono
minimi. Vediamo come si svilupperà la gara nei prossimi
giorni, conclude Weiss. Sul terzo gradino del
podio sono saliti i tedeschi Andreas Strobel e Markus Kaufmann.
Settima
piazza, invece, per I trentini Roberto Griot e Manuel
Giacomelli di Predazzo, staccati di 347 dai vincitori.
Laltra coppia altoatesina formata da Philipp Götsch
e Manuel Hillebrand, è giunta ottava con un ritardo
di 5min 35sec., mentre Lukas Huber e Andreas Ploner
della squadra Südtirol 2009 III si sono classificati
al 24esimo posto.
Domani
seconda tappa di 148, 62 km e 2.770 metri di dislivello da Imst
a Ischl (A). I 1.100 partecipanti si sposteranno da Imst
ad Ischgl affrontando due cime, lArlbergpass e la
Bielerhöhe.
La
settima edizione del Jeantex Tour Transalp dopo sette tappe
822 km e 18.000 metri di dislivello si concluderà sabata
ad Arco. Tra i 1.100 partecipanti provenienti da 25 nazioni, vi
sono 34 concorrenti italiani. Quattro gli arrivi di tappa in Italia:
Naturno e Caldaro (Bolzano), Livigno (Sondrio) e Arco (Trentino).
Le
tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:
1.
tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di
dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770
m.d.disl. 3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km |
2.415 m.d.disl. 4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19
km | 1.848 m.d.disl 5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30
km | 3.570 m.d.disl. 6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76
km | 3.770 m.d.disl. 7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73
km | 1.546 m.d.disl.
(Totale
percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)
Nella
foto in altp da sinsitra: Philip Götsch, Manuel Hillebrand,
Andreas Laner, Werner Weiss

Riccardo
Ricco' per sognare e far sognare insieme alla Ceramica Flaminia
- Bossini Docce
Imola,
27 giugno 2009 -
Questa sera ad Imola il team Ceramica Flaminia - Bossini Docce
ha annunciato ufficialmente l'ingaggio di Riccardo Ricco' per
le stagioni 2010 e 2011: "Con lui
e con gli altri corridori che arriveranno o saranno riconfermati
pensiamo di allestire una squadra di altissimo profilo sportivo
- ha commentato il team manager Roberto Marrone - Ricco'
è solo il primo degli uomini nuovi che abbiamo in mente
di acquisire per le prossime stagioni grazie al crescente impegno
dei nostri sponsor: Ceramica Flaminia e Bossini Docce".
Riccardo
Ricco', visibilmente emozionato di fronte ai giornalisti,
si è dichiarato desideroso di tornare presto alle corse:
"non so ancora quali - ha
commentato - so solo che non vedo l'ora
di rimettere il numero sulla schiena per tornare nel mio mondo.
Ho scelto il progetto della Ceramica Flaminia - Bossini Docce
perchè mi è sembrato quello che più di altri
mi consentirà di preparare bene la mia attività
e di avere una squadra pronta a rendersi protagonista nelle corse
che più si adattano alle mie caratteristiche. Poi sono
qui perchè penso che questa squadra sia molto seria e lavora
con costanza e passione".
Anche
Omar Piscina, direttore tecnico della squadra dal 2010,
si è espresso con entusiasmo in merito all'ingaggio di
Ricco'; "Mi sto inserendo
in un progetto di crescita costante nel quale credo molto; il
prossimo anno la squadra sarà composta da un gruppo di
16/18 corridori. Crediamo che Ricco' si troverà bene nel
team Ceramica Flaminia - Bossini Docce che da sempre si caratterizza
per un ambiente professionale ma al tempo stesso familiare".
Riccardo
Ricco' si sottopone volontariamente al protocollo Adams da
circa due mesi.

Vc
Breganze Faresin protagonista alla Trento - Bondone: Ferraro secondo
Trento,
28 giugno 2009 - E'
stata una 61a Trento - Monte Bondone assolutamente superlativa
per il Vc Breganze Faresin, a cui purtroppo è mancata
davvero soltanto la vittoria, sfiorata di un soffio dal 22enne
Damiano Ferraro.
Nel corso dell'ascesa finale verso i 960 metri della località
Candriai, il gruppo ha subito una notevole selezione naturale,
tanto che in testa sono rimasti solo tre atleti: a contendere
la vittoria al nostro Ferraro c'erano il portacolori della
Palazzago Cristiano Colombo e il corridore della Cremonese
Arvedi Omar Lombardi. «Lombardi
faceva l'elastico, perdendo terreno ogni volta che io e Colombo
scattavamo - racconta Ferraro - Il
mio obbiettivo era cercare di non portarlo in volata perchè
sapevo che contro Colombo avevo buone probabilità di farcela,
ma contro di lui no. Invece mentre io e il corridore della Palazzago
pensavamo a scattarci contro, Lombardi è rientrato
ai 500 metri dal traguardo, ha preso la curva finale in testa
e non sono più riuscito a rimontarlo, chiudendo secondo».
Alle loro spalle anche altri atleti del Vc Breganze Faresin si
assestavano nelle migliori posizioni della classifica, con Derik
Zampedri che ha chiuso al sesto posto e Marco Tapparello
al settimo.
Naturalmente nelle parole di Ferraro rimane un po' di delusione
per la vittoria sfiorata: «Mi dispiace
perchè sentivo davvero una buona gamba, e non so quando
mi potrà ricapitare un'occasione così. Adesso comunque
inizieranno una serie di gare adatte alle mie caratteristiche
in cui spero di rifarmi, come la Schio - Ossario del Pasubio
o la Bassano - Monte Grappa».

VIGILIA BAGNATA PER IL TRICOLORE
SUL MONTELLO
DOMANI
SARÁ UNA GARA PARTICOLARMENTE IMPEGNATIVA
-
La pioggia ha distrutto il ponte sul Piave ma domani sarà
di nuovo agibile
-
Sono stati tagliati alcuni tratti resi impraticabili dal fango
-
La gara non perde la sua fisionomia, sarà molto spettacolare
-
Oltre 500 i volontari impegnati sul percorso per garantire lo
svolgimento
27/06/2009
- Vigilia movimentata alla Gunn-Rita Marathon GF del
Montello, prova unica di Campionato Italiano marathon di
mtb.
La
pioggia dei giorni scorsi non aveva creato grossi problemi sul
tracciato vero e proprio, ma aveva distrutto il ponte provvisorio
sul Piave che traghettava i concorrenti del percorso
Extreme sulla sponda sinistra del Piave e realizzato
a tempo di record dalla ditta Mosole. Poi nella notte altra pioggia,
copiosa, che ha reso impraticabili alcuni tratti costringendo
gli organizzatori ad operare dei tagli che, comunque, non sono
significativi per la gara vera e propria, circa una decina di
chilometri in meno.
La
ditta Mosole, grazie al grande impegno in particolare di Gimo
Mosele, Tiziano Marangon, Romeo Morona e Walter Borsato che hanno
lavorato anche per tutta la notte, sta ricostruendo il ponte ripristinando
il passaggio che porta dal Montello al Collalto, e domani la gara
attraverserà regolarmente il Piave.
La
competizione, che assegna appunto le maglie tricolori, sarà
sicuramente impegnativa e molto spettacolare e impegnerà
più del previsto i 2000 partecipanti sui tre tracciati,
il classic, il marathon (sul quale le
donne si contenderanno il titolo italiano) e lExtreme.
I
pronostici si fanno ancor più difficili del previsto e,
con laccentuata tecnicità del tracciato soprattutto
nelle discese viscidissime, il risultato è ancor più
aperto. Gare, insomma, che potrebbero favorire atleti esperti
come Deho, Pallhuber, Felderer e Cattaneo,
a dispetto, probabilmente, di Simoni e Celestino,
ben più avvezzi allasfalto che al fango. Forse questa
situazione potrebbe magari giovare al campione di ciclocross Enrico
Franzoi.
La
Gunn-Rita Marathon GF del Montello è una
gara internazionale di spicco, ed il confronto tra gli italiani
e gli stranieri, come il campione del mondo Roel Paulissen
o Leonardo Paez, sarà decisamente interessante e
di sicuro vantaggio per gli spettatori.
Sarà
curioso anche assistere al confronto femminile. La decisione di
Eva Lechner, anche lei esperta stradista e crossista
oltre che della mtb, di entrare nella mischia, ha scombussolato
i piani di Elena Gaddoni, Michela Benzoni e Roberta
Gasparini. Ovvio che per la vittoria della gara, e dunque
non del tricolore, in lizza cè pure Gunn Rita Dahle
che è arrivata a Montebelluna col suo primogenito Bjoernar,
pronta ad un rientro molto atteso.
Oggi
gran lavoro in centro a Montebelluna, per allestire il
complesso ed elegante parterre in Corso Mazzini, che sarà
il medesimo lanno prossimo per il Campionato Europeo e nel
2011 per il Campionato del Mondo marathon.
Domani
il via della gara Extreme alle ore 8.00, alle 9.30 la Marathon
e alle ore 10.00 la Classic.
Il
team Pedali di Marca è stato sottoposto ad un superlavoro,
ma gli oltre 500 volontari garantiranno una gara degna della titolazione,
il Montello sarà giudice supremo del Campionato Italiano
Marathon.
Info:
www.gunnritamarathon.com

VELO
CLUB MONTESILVANO ARAN-BLS-ODOARDI
MATTEO
RABOTTINI HA VINTO IL CAMPIONATO ITALIANO UNDER 23
Il
pescarese si è in posto nella prova in linea di ciclismo
a Imola
PESCARA,
27 giugno 2009 - Con
un perfetto colpo di mano a 4 chilometri dall'arrivo il giovane
pescarese Matteo Rabottini, 21 anni,
del
team Aran Cucine Bls, si è aggiudicato il campionato
italiano su strada della categoria Under 23 a Imola. Rabottini,
che quest'anno si era già imposto nella 4°tappa del
Giro delle Pesche Nettarine, ha preceduto il tricolore
del cronometro Alfredo Balloni (Neri Comauto), Gianluca
Brambilla (Zalf Desiree Fior), il giovane trentino Moreno
Moser (Cremonese Lucchini) e Thomas Zanco.
«E'
stata una vittoria importante che dedico alla mia famiglia",
dice Matteo Rabottini, 21 anni, residente a Pescara. "E'
stata una corsa dura, resa ancora più difficile dalla pioggia.
Ho colto l'attimo vincente a quattro chilometri dal traguardo.
Con un leggero vantaggio sono riuscito ad anticipare i miei avversi".
Domani, il giovane Matteo Rabottini parteciperà
ad una corsa in Toscana e, naturalmente, gareggerà con
la maglia di campione italiano.
Il
neocampione italiano è figlio d'arte: suo papà,
infatti, è Luciano Rabottini, professionista
dal 1981 al 1990 con le maglie di Santini Selle Italia, Vini Ricordi,
Metauro Mobili, Ariostea e Gis Gelati, e vincitore tra l'altro
della Tirreno-Adriatico nel 1986. Luciano Rabottini
è l'ideatore della trasmissione di ciclismo Velò,
in onda il giovedì (ore 20.45) sulle emittenti regionali
Tv6 e TvQ e sul canale satellitare 910 di Sky.

4a GRAN
FONDO INTERNAZIONALE CHARLY GAUL 9.08.2009 - Monte Bondone (TN)
LA GRAN FONDO CHARLY GAUL È IN
SALITA
TANTE
LE ISCRIZIONI PER LA GARA DEL MONTE BONDONE
-
Piace come sempre la gara che si conclude sul Monte Bondone
-
Sono 38 i tornanti per culminare a Vason, sulla salita Charly
Gaul
-
Due percorsi di 90 e 142 chilometri nellarea turistica di
Trento
-
Per chi abbina sport e turismo cè il pacchetto promozione
Gli
emuli del grande Charly Gaul sono avvisati: la sfida è
per il 9 agosto, la quarta sfida, per la verità, sulla
sua salita, quella del Monte Bondone che ricorda lepica
impresa del 1956.
Trento
è dunque pronta ad accogliere gli appassionati delle granfondo,
ma soprattutto quelli che amano le emozioni forti e che hanno
la gamba giusta per affrontare le salite come quella del Monte
Bondone, con i suoi interminabili tornanti.
Questanno
lASd Charly Gaul, lApT Trento, Monte Bondone,
Valle dei Laghi e la Bike School Trentino capitanata da Gilberto
Simoni hanno letteralmente rinnovato il percorso, dal quale non
poteva mancare, ovviamente, lascesa del Bondone che questanno
verrà affrontato davvero da tutti i fronti, allinsù
e allingiù.
Innanzitutto
la partenza ritorna, come la prima edizione, in pieno centro storico
a Trento, in Piazza Duomo e in Via Belenzani nel salotto della
città, mentre lo striscione darrivo sarà posto
a Vason e non più in località Viote.
Due
i tracciati, per permettere a tutti di partecipare e di fregiarsi
del diploma di finisher alla Gran Fondo Charly Gaul,
che propone un medio fondo di 90 chilometri con un abbordabile
dislivello di 1.650 metri, ovviamente di sole salite, e quindi
la gran fondo vera e propria, quella per atleti davvero forgiati
alla fatica, di 142 km e 3.050 metri di dislivello.
Il
piatto forte di questa gara del 9 agosto disegnata
da Gilberto Simoni, oltre ai bellissimi scorci offerti dallambito
turistico di Trento, della Valle dei Laghi e del Monte Bondone
stesso, sarà la salita finale fino a Vason, quella intitolata
al campione lussemburghese e che presenta 38 tornanti, con pendenza
media del 7% e punte del 10%. La salita Charly Gaul la affronteranno
interamente i partecipanti del medio, quelli del lungo,
infatti, per il primo terzo di ascesa saliranno dal fronte parallelo
di Sopramonte, che comunque non ha nulla da invidiare al tratto
che sale invece da Sardagna.
Il
percorso medio interesserà le zone di Mattarello
e Rovereto, quindi Isera, Villalagarina, Pomarolo, Nomi e Aldeno,
unarea ben nota per gli ottimi vini prodotti, così
come quella delle Novaline, dove gli atleti transiteranno
prima di discendere nuovamente verso Trento, Matterello, Romagnano
e Ravina e attaccare la salita verso Vason da Piedicastello e
Montevideo.
I
partecipanti alla gara lunga invece, dopo il transito
da Rovereto affronteranno una prima ascesa al Monte Bondone dal
versante di Garniga Terme verso la piana delle Viote (traguardo
fino ad un anno fa). Scenderanno poi verso Lagolo e costeggeranno
i suggestivi laghi di Cavedine e Toblino. A quel punto sarà
il momento di risalire nuovamente il Monte Bondone, questa volta
da Sopramonte-Candriai, dopo aver superato gli abitati di Sarche,
Vezzano, Padergnone, Terlago e Cadine.
Lo
scorso anno la GF Charly Gaul ha visto alla partenza 900 concorrenti,
questanno il trend delle iscrizioni è superiore del
18%, facile presagire che si potrebbe arrivare a raggiungere la
soglia dei mille pedalatori, un successo che verrebbe salutato
anche dalla moglie e dalla figlia di Charly Gaul le quali hanno
annunciato di voler essere presenti insieme ad una delegazione,
parte in sella, che arriva dal Lussemburgo.
La
Gran Fondo Charly Gaul assumerà valore anche come
15.a prova del campionato italiano Gran Fondo e Medio Fondo
Udace e come prova di Coppa del Mondo AmaTour.
Per
chi desidera trascorrere un week-end sul Monte Bondone, cè
una speciale proposta per il periodo 7-9 agosto a partire da 109
Euro, comprensiva di due notti in agritur, b&b o hotel con
trattamento di pernottamento e prima colazione rinforzata, iscrizione
alla GF Charly Gaul, deposito biciclette e Trento Card 24 ore.
Altre
info di tipo turistico sul sito www.apt.trento.it mentre i dettagli
della gara sono sul sito www.charlygaulgranfondo.it

Il GIRODONNE 2009 scalda i motori
delle ammiraglie, tira a lucido le biciclette e scalda i muscoli
delle più importanti atlete al mondo. Si parte il 3 luglio
da Scarperia per un viaggio affascinante attraverso il centro-sud
Italia.
Il
Girodonne quale prestigioso successo nella propria carriera.
Così
ricordano le vittorie la britannica Nicole Cooke e l'elvetica
Nicole Brandli
Sovico
(MI), 27 giugno 2009 - Vissute
le emozioni dei campionati nazionali il ciclismo femminile mondiale
concentra le sue migliori attenzioni sul Girodonne, in
programma dal 3 al 12 luglio. La gara, organizzata dal VC Sovico
e diretta da Giuseppe Rivolta, ha in programma un viaggio
attraverso alcune fra gli scenari più belli del nostro
Paese attraverso la Toscana, le Marche, l'Abruzzo, il Molise,
la Puglia e si concluderà in Campania: "Forse
il più bello in assoluto da quando lo organizzo io
- ha sottolineato patron Giuseppe Rivolta".
In
effetti le tappe, i percorsi e gli scenari prescelti per la ventesima
edizione raccontano un'Italia a forte vocazione turistica, ambientale,
naturalistica, artistica, storica e culturale in un susseguirsi
di forti emozioni e suggestioni sportive con tutte le migliori
atlete al mondo.
Dai
saliscendi di Scarperia e del Mugello, cuore verde della Toscana,
il gruppo muoverà verso la provincia di Pisa per disputare
due tappe che potranno dare al Girodonne già le prime severe
sentenze.
Poi
l'Adriatico e i rilievi della Marche accresceranno ulteriormente
la tensione sportiva tra chi insegue un successo di tappa e chi
continuerà a costruire il proprio progetto di vittoria
finale. Quindi l'Abruzzo e gli arrivi velenosi del Molise che
richiederanno ogni energia disponibile e la Puglia con una frazione
molto lunga, esigente e sfiancante; per questo affascinante. Infine
la santa provincia di Benevento con i luoghi natali di San Pio
e il carosello colorato e rumoreggiante di Grumo Nevano che torna
ad ospitare il Girodonne con la sua tipica passione e partecipazione
partenopea.
Si
corre dunque la ventesima edizione, un traguardo che sottolinea
lo spessore tecnico dell'evento e il suo successo quale corsa
a tappe più importante nel mondo ciclistico femminile.
In
passato tutte le migliori cicliste sono salite sul podio finale
della corsa; qualcuna di loro ne ha sottolineato l''importanza
nell'ambito della propria carriera: "La
vittoria al Girodonne del 2005 è stata la mia più
grande soddisfazione - ha raccontato Nicole Brandli
- perchè ho indossato la mitica
maglia rosa dalla prima all'utlima tappa mentre nelle vittorie
del 2001 e 2003 non sono mai riuscita ad indossarla!
Sono tutti successi indimenticabili".
Anche
la campionessa Nicole Cooke ricorda con emozione il suo
successo: "Nel 2004 ci fu il mio
debutto al Girodonne; prima ne avevo sentito parlare molto ma
lo avevo visto solo in TV; fui davvero molto entusiasta di correre
il Giro! Noi del team SAFI fummo protagoniste di una grande gara;
ogni atleta si rivelò molto forte e fummo sostenute da
un gran entusiasmo ogni giorno. È stato fantastico conquistare
la Maglia Rosa il primo giorno Diana Ziliute si
impose nel prologo; poi lavorammo per portare Regina Schleicher
alla vittoria nella nostra città. Poi il grande giorno
arrivò al Ghisallo.
Ci fu una bella sorpresa per me; infatti arrivarono i miei genitori.
Quando arrivò la salita fui presa da emozioni forti; capii
che avevo l'occasione per entrare nella storia. La tradizione
in bicicletta significa molto per me e pensare di indossare la
Maglia Rosa fu una carica di energia. Fu una battaglia dura
per tutta la salita; emozioni molto forti, come vedere il mio
viso dei miei genitori quando si seppe che avevo vinto e indossato
la Maglia Rosa. Quel podio per me è stato davvero molto
speciale. L'ultimo giorno la gara si disputò a Milano;
io guidai la mia squadra SAFI per tutta la corsa fino al trionfo
finale. Non avrei potuto avere un debutto migliore al Girodonne!"
Pochi
giorni ancora, dunque, da vivere con la trepidazione e l'attesa
del grande evento targato VC Sovico.
Saranno
quattro le maglie in palio:
maglia
Rosa: Dila'
maglia
ciclamino: Sayerlack
maglia
verde: Polyedra
maglia
bianca: Regione Lombardia
PERCORSO
E TAPPE
Il Giro Donne 2009 prevede un cronoprologo individuale, seguito
da nove tappe per un totale di km 918
Prologo:
Venerdì 3 Luglio Ore 19:00 SCARPERIA
(Cronometro Individuale) Km 2,500
Prima Tappa
Sabato 4 Luglio Ore 11:45 San Piero a Sieve
- Pratolini di Vaglia (FI) Km 99,900
Seconda Tappa
Domenica 5 Luglio Ore 11:45 Pontedera -
S.Maria a Monte (PI) (Cronometro Individuale) Km 13,500
Terza Tappa
Lunedì 6 Luglio Ore 11:45 Calcinaia
(Pi) - Prato A Calci/Monte Serra (Pi) Km 106,400
Quarta Tappa
Martedì 7 Luglio Ore 11:45 Porto
S. Elpidio (AP) - Porto S. Elpidio (AP) Km 109,200
Quinta Tappa:
Mercoledì 8 Luglio Ore 11:00 Fossacesia
(CH) - Cerro al Volturno (IS) Km 109,200
Sesta Tappa
Giovedì 9 Luglio Ore 11:00 Cerro
al Volturno (IS) - S. Elena Sannita (IS) Km 119,300
Settima Tappa
Venerdì 10 Luglio Ore 11:45 Andria
- Castel del Monte (BA) Km 131,200
Ottava Tappa
Sabato 11 Luglio Ore 11:45 S.Marco dei Cavoti
(BN) - Pesco Sannita (BN) Km 115,600
Nona Tappa
Domenica 12 Luglio Ore 12:45 Grumo Nevano
- Grumo Nevano Km 113,200
ALBO
D'ORO GIRODONNE
2008
Luperini Fabiana (ITA)
2007
Pucinskaite Edita (LIT)
2006
Pucinskaite Edita (LIT)
2005
Brandli Nicole (SVI)
2004
Cooke Nicole (GBR)
2003
Brandli Nicole (SVI)
2002
Boubnenkova Svetlana (RUS)
2001
Brandli Nicole (SVI)
2000
Somarriba Joane (ESP)
1999
Somarriba Joane (ESP)
1998
Luperini Fabiana (ITA)
1997
Luperini Fabiana (ITA)
1996
Luperini Fabiana (ITA)
1995
Luperini Fabiana (ITA)
1994
Fanini Michela (ITA)
1993
Lenka Llavaska (SVK)
1992
non disputato
1991
non disputato
1990
Marsal Catherine (FRA)
1989
Bonanomi Roberta (ITA)
1988
Canins Maria (ITA)

DOPPIETTA
INDIMENTICABILE PER NICOLA ROSSI!
DOPO LA MAGLIA TRICOLORE, SUCCESSO STRAORDINARIO A ZIMELLA!
20
e 21 giugno 2009: queste 2 giornate rimarranno custodite nel cassetto
dei ricordi più belli per Nicola Rossi e per tutto
lo Sprint Vidor Edilsoligo! Vincere il campionato italiano
a cronometro e bissare il successo a meno di 24 ore di distanza
sul traguardo di una delle corse più ambite nel calendario
nazionale riesce solo ai corridori di vero talento: riesce al
beniamino di Montebelluna dello Sprint Vidor Edilsoligo.
A Zimella, in provincia di Verona, hanno colto il successo
nomi di prestigio come Ivan Basso e Damiano Cunego.
Domenica 21 giugno 78 atleti si schierano ai nastri di partenza.
La prima sezione, completamente pianeggiante, è percorsa
ad unandatura piuttosto blanda. Ma è solo una fase
di attesa: in vista delle prime rampe di giornata si scatena la
battaglia!
Sul primo Gran Premio della Montagna, dopo un iniziale attacco
a 7, rimangono in avanscoperta Rudi (Officine Alberti)
e Pancini (Italo). Ma sulla seconda ascesa di giornata,
ben più impegnativa, vengono ripresi e al comando rimangono
3 corridori: Mitrofan (Cologna Veneta), Peroni (Officine
Alberti) e Nicola Rossi, che fanno la differenza sulle
rampe più impegnative al 15%. Ma la chiave della corsa
non è la salita, bensì il tratto pianeggiante immediatamente
successivo: Nicola Rossi, già il più attivo
nella salita, se ne va tutto solo e dimostra una volta di più
la sua straordinaria condizione. Con il passo del giorno prima,
che gli ha permesso di vestire la maglia tricolore a cronometro,
comincia a guadagnare secondi su secondi. Nessuno è più
in grado di riprenderlo.
Taglia
il traguardo a braccia alzate tra gli applausi scroscianti del
pubblico di Zimella. Unazione da ricordare: quasi 20 chilometri
di fuga solitaria, ma soprattutto Nicola Rossi rifila al
gruppo ben 1 e 35!.
Largento è conquistato da Francesco Magrin
(Sandrigosport). Anche oggi Nicola
mi ha lasciato senza parole! ci racconta un
commosso Pierangelo Zanco subito dopo larrivo del
suo beniamino Limpressione,
in salita, è che pedalasse in discesa! Limpegno e
gli allenamenti fatti con il suo d.s. Guerrino Corazzin
lo stanno premiando. E un ragazzo serissimo e si merita
tutte queste soddisfazioni! Ora lo lasceremo a riposo per alcuni
giorni, in vista del campionato italiano su strada in programma
nei primi giorni di luglio.
Gli esordienti scendono in gara nel 29° Trofeo Euromotor
a San Vendemiano, gara che chiude la 2 giorni ciclistica locale.
La prova degli atleti primo anno si conclude con uno sprint a
ranghi compatti: la spunta Fabiano Tonon (Pedale Marenese).
Tra gli atleti Vidoresi si piazza al 7° posto Mikhail Todoverto.
Nessun risultato da segnalare per quanto riguarda gli esordienti
e le donne esordienti. I giovanissimi, dopo la domenica di riposo,
si preparano alla nuova competizione di Valmareno di Follina.
RISULTATI
Domenica 21 giugno 2009
ALLIEVI
Zimella (Vr) - 31° Gp Maglierie Fdb
1° Rossi Nicola (Sprint Vidor Edilsoligo)
2° Magrin Francesco (C.A.V.I. Carraro Sandrigosport)
a 1'35"
3° Peroni Giacomo (Off.Alberti U.C. Val D'Illasi)
4° Troiani Francesco (G.S. Italo)
5° Scarato Alessandro (Fdb Cologna Veneta)
6° Mitrofan Claudiu (Fdb Cologna Veneta)
7° Tomelini Michele (Gore-Tex B.Gaiga C.A.M.P.I.)
8° Alban Matteo (Cordioli Acl Legno)
9° Giommi Gianmarco (S.C.D.Alma Juventus Fano)
10° Ceolan Andrea (C.C. Forti E Veloci)
ESORDIENTI
San Vendemiano (Tv) - 29° Trofeo Euromotor
Primo anno:
1° Fabiano Tonon (Pedale Marenese)
km 26 in 4231 media 36,691
2° Kristjan Kumar (KK Hit Casinos)
3° Federico Manzan (Mosole)
4° Sebastiano Scatà (id.)
5° Stefano Gandin (Pedale Marenese)
6° Lorenzo Cancian (VC San Vendemiano)
7° Mikhail Todoverto (Sprint Vidor Edilsoligo)
8° Leonardo Sossai (UC Ramera)
9° Nicola Da Dalto (Pedale Marenese)
10° Gianluca Forcolin (Moro Scott Bicycle Line)
PROSSIME GARE
Domenica
28 giuno 2009
ALLIEVI
VALSTAGNA (VI) - org. Asd U.C. 2000 - 32° G.P. Comunita' Montana
Del Brenta - Memorial Bortoli Piccoli - Cat. Allievi - ID 25059
- Percorso: Valstagna, Via Roma, Via Capovilla, Ponte Subiolo,
San Gaetano, Sasso Stefani, Giara Modon, Valgadena, svolta a dx,
san Nazario, Costa, ritorno, Via Roma, salita della Rimembranza,
Via Roma di km 13.300 per 3 giri indi salita della rimembranza,
Vi Roma di km 2.500 per 4 giri parziali 10.00 totale percorso
Km 63.200 - Iscrizioni: ASD U.C. 2000 - Tel. 0424/505345 - Fax.
0424/505345 - unioneciclistica2000@libero.it entro venerdì
26 giugno alle ore 19.00 - Ritrovo: Valstagna (VI) - Via Roma
alle ore 12.30 - Partenza: alle ore 14.30 - Direttore di Corsa:
Sartori Giuseppe - Giuria: Sella R.N., moto Folgosi P., moto Momesso
F., Sorzato M.
Iscritti
(12): 2° anno (8): Jacopo Feltrin, Armando Liciardi, Danny
Moretto, Cristian Ronfini, Nicola Rossi, Simone Tessaro, Massimiliano
Tramet
1° anno (5): Andrea Bernardi, Mattia DIncà, Filippo
Sech, Thomas Tormenta, Simone Paccagni
Direttori sportivi: Guerrino Corazzin
ESORDIENTI
VILLA DASOLO (TV) org. ASD U.C. Asolana 13°
G.P. Sportivi di Villa DAsolo cat. Esordienti
ID 25061 25062 Percorso: Circuito pianeggiante di
km 3.900 compreso tra le vie CaGiustiniani, Lauro, Molino,
CaGiustiniani Arrivo Villa dAsolo esordienti
1° anno da ripetere 8 volte per complessivi km 31,200
esordienti 2° anno da ripetere 10 volte per complessivi km
39.00 Iscrizioni: ASD U.C. Asolana Tel. 0423/950778
Fax. 0423/950778 uc.asolana@alice.it entro venerdì
26 giugno alle ore 18.00 Ritrovo: Villa DAsolo (TV)
Via Ca Giustiniani alle ore 13.00 Partenza:
esordienti 1° anno alle ore 15.00 esordienti 2°anno
alle ore 16.15 Direttore di Corsa: Penariol carlo
Giuria: Canzian G., Cecchinel L., Casagrande G.
2°
anno (8): Fabio Baldo, Nicola Bigolin, Paride Bisol, Lorenzo Bortalamiol,
Saverio Follador, Francesco Merotto, Mattia Tormena, Jonathan
Zalamena.
1° anno (6): Michele Dalla Betta, Enrico Frare, Lorenzo Merotto,
Filippo Ronfini, Filippo Steffanin, Mikhail Todoverto
Direttori
sportivi: Giovanni Frozza e Marco Brustolin
DONNE ESORDIENTI
BOSCO DI RUBANO (PD) - org. Asd U.S. Csi Rubano - Campionato Regionale
- 8° G.P. Sportivi Di Bosco Di Rubano - 8° Trofeo Avis
Bosco Di Rubano - Cat. Donne Esordienti - Allieve - 25076 - 25075
- manifesatzione ove e' previsto il cambio ruota - Percorso: circuito
di km 7.100 interamente pianeggiante donne esordienti da ripetere
4 volte per complessivi km 28.400 - donne allieve da ripetere
7 volte per complessivi km 49.700 - Iscrizioni: ASD U.S. Csi Rubano
- Tel. 046/8975134 - 348/6353950 - Fax. 049/8975134 - uscsirubano@libero.it
entro venerdì 26 giugno alle ore 21.00 - Ritrovo: Bosco
di Rubano (PD) - Via Cavallotto alle ore 12.00 - Partenza: donne
esordienti alle ore 14.00 - donne allieve alle ore 15.30 - Direttore
di Corsa: Reffo Luciano - Giuria: Procura D., moto Bortoletto
C., Franchin R., Masutti L.
Iscritte
(7): 2° anno (3): Nicole De Faveri, Ilaria Dorigo, Sara Zanardo.
1° anno (4): Elena Bernardi, Denise Brugnera, Jessica Piccolo,
Giorgia Titton,Direttori sportivi: Matteo Varago
GIOVANISSIMI
VALMARENO DI FOLLINA (TV) - org. Asd U.C. La Vallata Ba. Prealpi
- Memorial Rino Carniel E Pietro De Pollo - Trofeo Mocambo - Cat.
Giovanissimi - ID 25071 - massimo 200 iscritti - Percorso: circuito
di km 1.400 da ripetere più volte a seconda della categoria
- Iscrizioni: ASD U.C. La Vallata Ba. Prealpi - Tel. 0438/975746
- 335/6650245 - Fax. 0438/975746 - ciclistica_lavallata@libero.it
entro giovedì 25 giugno alle ore 24.00 - Ritrovo: Valmareno
Di Follina (Tv) - c/o Ristorante Mocambo alle ore 07.00 - Partenza:
alle ore 09.00 - Responsabile della manifestazione: De Bastiani
Gianfranco - Giuria: Bortoletto D., Bertazzon W., Collodel E.
G6
(5): Samuele Atzori, Moreno Collavo, Silvia Cosma, Gabriele Frezza,
Alex Pascon
G5 (6): Cinzia Bernardi, Nicola Bottarel, Jessica Dalto, Riccardo
Guidolin, Michael Moretto, Matteo Rossetto
G4 (8): Luca Bernardi, Marco Bottarel, Davide Callegari, Nicole
D'Agostin, Yuri Dal Vecchio, Giacomo Reghin, Emanuele Tessaro,
Nicholas Tormena
G3 (6): Alex Candiago, Alex Dal Moro, Pietro Merotto, Lorenzo
Padoin, Carlo Targa, Alessio Zanon
G2 (2): Loris Mazzucco, Davide Simoni
G1 (1): Giovanni Reghin
Direttore
Sportivo: Silvano Bottega, Jonny Moretto, Daniele Gasparin
Per ogni altro approfondimento è
possibile consultare il sito ufficiale www.sprintvidor.it

QUANTE
MAGLIE TRICOLORI AL VIA
DEL 5° MEMORIAL DAVIDE FARDELLI
Ratto, Donato, Cantele, Rossi, Orsani
e Balloni: questi i possibili protagonisti domenica 6 settembre.
Scorrono
veloci i secondi nella sede del Comitato Organizzatore del
5° Memorial Davide Fardelli, la cronometro individuale,
inserita nel calendario internazionale UCI, che avrà luogo
domenica 6 settembre a Rogno (Bergamo). Molteplici sono infatti
le questioni da affrontare prima di poter presentare, a tutti
gli appassionati, atleti di primissimo livello.
Donne
Allieve, Allievi, Donne Juniores, Juniores, Donne Elite, Elite/Under
23: queste le categorie alle quali è riservata la gara,
per un massimo di 18 atleti ciascuna. Essendo la partecipazione
su invito, gli addetti ai lavori dovranno effettuare unattenta
selezione. Per farlo potranno attingere alle graduatorie delle
gare più importanti della stagione, a partire dai Campionati
Italiani di specialità che si sono appena conclusi a Imola.
Proprio dando unocchiata alle classifiche ufficiali emergono
alcune coincidenze significative. Rossella Ratto, neo-campionessa
della categoria Donne Allieve, si è aggiudicata anche la
scorsa edizione del Memorial Davide Fardelli. Tra le Juniores,
Giorgia Marchesin, terza classificata ai Campionati, ha vinto
a Rogno nel 2007. Per quanto concerne gli Under 23, Alfredo Balloni,
Adriano Malori e Alessandro Stocco, ossia il podio completo alla
Settimana Tricolore, nel corso degli anni si sono cimentati nella
cronometro bergamasca con ottimi risultati.
Altre
importanti segnalazioni potrebbero arrivare dagli Europei di specialità
in programma a luglio in Belgio, e dai Campionati del Mondo Juniores
di agosto (Russia). Come è già successo lanno
scorso per Malori e Amber, il Memorial Davide Fardelli potrebbe
rappresentare un ottimo test di preparazione in vista dei Mondiali
Under 23 e Donne Elite che si disputeranno a fine settembre in
terra elvetica. Nel frattempo, sono già pervenute in segreteria
le candidature delle nazionali di Australia, Svizzera e Nuova
Zelanda. Insomma, cè davvero limbarazzo della
scelta
Per
candidare i propri atleti e ricevere ulteriori informazioni sullevento,
le società sono invitate a contattare la società
organizzatrice, G.M.S., con sede a Bergamo in via G. da Campione,
24/b (Tel: +39 035 211721 Fax: +39 035 4227971 info@gmsport.it
www.memorialfardelli.it).

LUCA
PANIZ PRIMO A PETTENASCO, NONOSTANTE LA FORATURA
La
prima gara UDACE dopo lassegnazione delle maglie tricolori
per il TEAM SPREAFICO VELO PLUS è stata la 5
Mulini Bike. In scena a Pettenasco, ridente località
turistica sita sul lago dOrta con alle spalle le alpi che
si inerpicano vertiginosamente e che hanno reso il circuito altamente
impegnativo, anche in considerazione del chilometraggio, di Km
38 per la Gran Fondo, e di Km 29 per la medio fondo, mentre i
ragazzi/e della categoria primavera se la sono cavata con una
distanza, si fa per dire di soli Km 9.
Subito
dopo la partenza davanti a tutti si è vista una maglia
del TEAM SPREAFICO VELO PLUS, quella del canturino Luca
Paniz.
Purtroppo
la leadership assoluta di Luca è durata poco ed ha dovuto
fare i conti con la sfortuna. Dopo aver vinto il G.P.M. rimaneva
appiedato da una foratura, perdendo la testa della corsa, ma con
un provvidenziale cambio ruota è riuscito a conservare
almeno la vittoria allinterno della categoria Senior, precedendo
Luca Giani che dopo largento di Quattro Castella inanella
un altro piazzamento donore. Imponente lo spiegamento organizzativo
per la manifestazione che oltre ad essere inserita nel Gran
Prix Sport & Sports, faceva anche parte del Piemonte
Lung Race 2009.Si chiude una giornata di sport che ha
portato soddisfazione in casa TEAM SPREAFICO VELO PLUS.

Campionati
Nazionali: il Team Barloworld in gara per tre titoli
Domenica
28 giugno il Team Barloworld, che ha tra i propri punti
di forza l'internazionalità di corridori e sponsor, sarà
al via di tre Campionati Nazionali strada: Italia, Gran
Bretagna e Svizzera.
La
59° Coppa Placci sarà valida per l'assegnazione
della maglia di Campione Italiano, su di un circuito collinare
di 260 km che prevede l'ascesa al colle di Tre Monti per
undici volte. Partenza e arrivo sono posti all'interno del circuito
automobilistico di Imola.
I
sette italiani in gara del Team Barloworld sono Francesco
Bellotti, Diego Caccia, Gianpaolo Cheula,
Marco Corti, Paolo Longo Borghini, Michele
Merlo e Carlo Scognamiglio. Quest'ultimo è
apparso in buona condizione al Giro dell'Appennino ed è
molto determinato a fare bene, così come tutta la squadra
diretta da Valerio Tebaldi.
Saranno
invece Steve Cummings, Geraint Thomas e Chris
Froome a difendere i colori del Team Barloworld al Campionato
Nazionale britannico. Il percorso si sviluppa per un totale
di 193 km sulle colline del Galles. Sempre domenica 28, Patrick
Calcagni sarà impegnato nel Campionato Svizzero,
a Ginevra.

Al
29° Trofeo Fiaschi ci sarà anche il campione italiano
Zordan e si
comporrà la nazionale azzurra per gli Europei in Belgio
Domenica
a Vergaio, partenza alle 14 e arrivo intorno alle 17,00, per il
29° Trofeo Fiaschi, 7° Memorial Massimo Bellandi e
2°
Memorial
Guido Palombo ci sarà anche il campione italiano Andrea
Zordan. Infatti il veneto, in una bella volata a Imola, ha
conquistato il tricolore davanti a Enrico Dalla Costa e
al corridore della società pratese Ubaldo Signori,
Andrea Fedi, che si conferma come uno dei protagonisti
del ciclismo juniores dopo il terzo posto nell'internazionale
Buffoni di Massa.
E
proprio domenica sarà la gara di Vergaio a stabilire
chi saranno i rappresentanti della nazionale italiana juniores
diretta da Rino De Candido che parteciperanno ai Campionati
europei in Belgio dal 1 al 5 luglio. Sul percorso pratese, di
oltre 113 chilometri, si sfideranno i migliori atleti italiani
oltre alla nazionale russa, che organizza quest'anno i mondiali
juniores dal 7 al 9 agosto. Lo scorso anno fu Kristian Sbaragli
a
conquistare la vittoria mentre nel 2007 fu Diego Ulissi
( campione del mondo per due stagioni consecutive) a vincere sul
traguardo di Vergaio. Sarà l'Hotel Trendy a ospitare le
squadre e sarà presente anche il vice presidente della
Federciclismo Flavio Milani insieme alla signora Adriana
Bartali, vedova del grande Gino che insieme a Giovanni
Corrieri e Renzo Soldani premieranno il vincitore di
quest'anno.
La manifestazione è organizzata dalla Ciclistica Pratese
1927 insieme al circolo Unione Vergaio e alla grande
passione dei fratelli Fiaschi, con il patrocinio della Regione
Toscana, della Provincia di Prato, dei
Comuni di Prato e Montemurlo e della Circoscrizione
Prato Ovest e la collaborazione della Croce d'Oro e
di tanti sponsor. Il circuito prevede quattro giri di un percorso
lungo 18,9 km circa che avràla sua
fase più impegnativa con la rocca di Montemurlo
e altre 3 volte il passaggio sul circuito della Rocca per poi
tornare a Prato con l'arrivo a Vergaio.
Il
via scatterà domenica 28 giugno alle 14 da Vergaio con
i corridori che proseguiranno la loro corsa lungo Viale Nam Dinh,
via Melis, via Montalese, via della Rocca a Montemurlo,
per poi arrivare ad
Oste e proseguire per S. Ippolito e svoltando per via Borgo di
Casale raggiungere l'arrivo in via di Mezzo di Vergaio intorno
alle 17.


Zinaida
Stahurskaya campionessa
del mondo a Plouay nel 2000
Tragica
scomparsa di Zinaida Stahurskaya
Imola,
26 giugno 2009 - La
tragica notizia della scomparsa della bielorussa Zinaida Stahurskaya,
avvenuta ieri, giovedì 25 giugno, ha
suscitato
grande commozione nel mondo del ciclismo e ha gettato la dirigenza
della Chirio Forno d'Asolo nel lutto.
Originaria
di Vitebk, 38 anni, si è aggiudicata l'iride mondiale
a Plouay (Francia) nel 2000, ha poi vinto il Tour de
France del 2002 con i colori della Chirio Forno d'Asolo
(nella foto).
Zinaida Stahurskaya è stata travolta da unauto
mentre stava rifinendo la preparazione in vista del campionato
nazionale bielorusso in programma oggi a Minsk. La notizia è
rimbalzata immediatamente nell'ambiente mondiale del ciclismo
ed inevitabilmente ha raggiunto Franco Chirio in Lituania,
dove il team manager in questi giorni era impegnato a seguire
le prove di campionato nazionale crono e strada che vedevano le
ragazze del suo sodalizio in corsa.
Franco
Chirio così ricorda "Zina": Con
noi aveva vissuto un periodo di grazia. Vestì la maglia
giallo verde nelle stagioni 2002, 2003 e 2004. Il primo anno vinse
11 gare e subito il Tour dove conquistò anche la
maglia del Gpm e della Combinata, finendo seconda al Giro di
Toscana e del Trentino come al Giro d'Italia,
dove però s'impose nella classifica a punti ed in quella
del Gpm".
"Alla
Chirio Forno d'Asolo - ha
concluso Chirio - ha regalato
28 vittorie e quasi tutte di grande caratura e prestigio. Per
come interpretava la gara e come correva, mai fuori dalla prime
4-5 posizioni, praticamente faceva squadra da sola".
Fonte
ciclismoweb.net 
CIAO
ZINA, CAMPIONESSA IRREQUIETA
Roma
26 giugno 2009 - La
notizia ci è giunta sul telefonino ad un giro dalla conclusione
del campionato italiano su strada di Imola. Un incidente in allenamento,
un fuoristrada che lavrebbe travolta sulle strade della
Bielorussia. E la morte sopraggiunta quasi istantaneamente. A
trentotto anni compiuti si è conclusa in maniera tragica
la vita di Zinaida Stahurskaya, in Italia per tantissimi anni
per correre ai massimi livelli. Dalla lontana Bielorussia, aveva
attraversato tra le Elite diverse squadre italiane per conquistare
i traguardi più prestigiosi. Ci piace ricordare quelliride
vinto sulle strade della Bretagna a Plouay nel 2000 in una giornata
piovosa e fredda. Ma anche il suo carattere irrequieto, ribelle,
tanto ostile alle regole quasi da sembrare sfacciato. Che si traduceva
in una grinta fuori dal comune. Lultima grande vittoria
in Italia è datata 2005 quando con la Lazio Ladispoli,
pochi giorni prima dellennesima separazione burrascosa dalla
squadra, aveva vinto allo sprint su un gruppetto ristretto il
Gran Premio di Castenaso, in un freddo e sereno pomeriggio di
marzo, lindomani della Primavera Rosa. Lultima volta
che ci aveva salutati eravamo sotto il sole cocente della Classica
Città di Padova. La voglia di scherzare, la spavalderia
che aveva in corsa laveva anche nella vita di tutti i giorni.
Era caduta anche nelle maglie del doping. Ma quando una ragazza
scompare a soli trentotto anni tutto il resto importa davvero
poco.
Alberto
Rigamonti-PhotoDeCola.it
>>
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