GIUGNO 2009
NOTIZIE E COMUNICATI STAMPA DAL MONDO DEL PEDALE
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Aprica, una grande 5ª Granfondo Marco Pantani

Papa Paolo Pantani

Aprica, 29 giugno 2009. Baciata dal sole e da una fresca giornata d'inizio estate, si è consumata ieri tra Aprica, Gavia, Mortirolo, Santa Cristina e ancora Aprica, la magnifica Granfondo Internazionale Marco Pantani del quinquennale. Un'edizione spettacolare per il meteo certo, ma anche per i numeri (poco meno di tremila i ciclisti concorrenti), il buon pubblico presente già alla partenza delle 7:00 e poi al traguardo, la scenografia, i milioni di maxi coriandoli bianchi sparati in aria dal kabuki e trascinati dal fiume di ruote anche a qualche km di disanza, l'ottima organizzazione del GS Alpi di Vittorio Mevio con le centinaia di volontari, gli abbondanti rifornimenti in gara e il pasta party finale. Non solo: è stata una gran bella edizione anche per i servizi e gli intrattenimenti di contorno messi a disposizione degli spettatori: dal bus-navetta gratuito per il Mortirolo alle funivie Magnolta e Palabione aperte, dagli intrattenimenti musicali e danzanti alle visite guidate nelle antiche contrade, dal corso principale pedonalizzato per due giorni allo straordinario sforzo prodigato da tutti, in primis dall'Ufficio turistico.
Presenti i genitori del compianto Marco, Paolo e Tonina Pantani, salutati da un'ovazione del pubblico e degli stessi concorrenti alla partenza. Concorrenti sollecitati alla partenza dal sindaco "allenatore" Carla Cioccarelli a dare il meglio di sé per onorare il mito del campione.
Al termine della competizione - tre i percorsi alternativi, con la novità del "corto" che includeva per la prima volta il valico di Santa Cristina - solo commenti positivi da parte di tutti, con la numerosa colonia di atleti olandesi (circa 300) stremata, ma entusiasta dell'evento.
Hanno vinto il percorso lungo Emanuele Negrini (5h 45' 55") e Anna Corona (6h 42' 57").
Tutte le classifiche e altre informazioni sul sito www.granfondomarcopantani.com e su www.apricaonline.com.

I campionati nazionali lasciano il segno sul Gran Gala

Conegliano (TV), 30 giugno 2009 - La settimana dei campionati nazionali ha, come di consueto, portato in dote un gran numero di punti, lunghezze in grado di stravolgere gli equilibri consolidati delle classifiche del Gran Gala Ciclistico Internazionale. In questo caso, se la situazione di due challenge sembra essersi riaperta, il Mondiale Costruttori ? GP Somec sembra invece avere preso una piega difficilmente controvertibile.

Difatti, Quick Step e soprattutto Saxo Bank hanno fatto incetta di titoli nazionali, portando Specialized ad allargare a dismisura il suo vantaggio su Scott, che ora consiste di oltre 2000 punti. Quest?ultimo si difende facilmente dal ritorno di Cervelo, risalita in terza posizione ai danni di Cannondale, ora quarta, mentre Giant chiude i primi 5.

Il tricolore di Filippo Pozzato ha portato significativi cambiamenti nel Premio Italia ? GP La Tiesse Spinazzè, nonostante Danilo Di Luca e Alessandro Petacchi rimangano stabili, rispettivamente, in prima e seconda posizione. Al terzo posto si insedia, infatti, Damiano Cunego, che ha centrato l?ennesimo secondo posto e che ora si trova a pochissime lunghezze dal velocista della LPR. Quarto e quinto posto rispettivamente per Stefano Garzelli e Franco Pellizotti, mentre il neo campione italiano è risalito fino alla settima posizione. A misurare le ambizioni dei pretendenti al titolo riservato ai corridori professionisti italiani sarà ora il Tour de France, che speriamo possa riservare soddisfazioni ai corridori di casa nostra.

Situazione riaperta anche nel Premio Italia Donne ? GP 2M Decori, con la neo campionessa italiana Monia Baccaille che si avvicina sensibilmente alla leader Noemi Cantele, solo quarta sulle strade dei nazionali. Alle loro spalle si inserisce Laura Bozzolo, seconda proprio sulle strade imolesi, mentre Tatiana Guderzo e Giorgia Bronzini si trovano appaiate al quarto posto. Tutto questo ad ormai una sola settimana dalla partenza di un Giro Donne che ci si augura positivo per i nostri colori.

Nella classifica del SuperTriveneto under 23-G.P. ZG Mobili Adriano Malori consolida la sua leadership distanziando Sacha Modolo di ben 24 punti.
Davide Cimolai perde una posizione e scivola al quarto posto a favore di Gianluca Brambilla ora quarto. Chiude la classifica Elia Viviani in quinta posizione.

Per consultare le classifiche complete e per maggiori informazioni www.grangalaciclistico.it


CAMPIONATI NAZIONALI 2009

ELITE CONQUISTA 10 MAGLIE!

30 giugno 2009 - Nella settimana dedicata ai campionati nazionali Elite, con i suoi atleti, ha vinto complessivamente 10 titoli. 4 i centri nelle prove su strada. Perla di questo straordinario bottino la vittoria di Filippo Pozzato che, sull?impegnativo e spettacolare circuito di Imola (Bologna), ha conquistato la maglia tricolore di Campione Italiano. Un risultato importante anche per Elite sponsor non solo del Team Katusha di Pippo Pozzato ma anche dell?intera manifestazione della rassegna tricolore 2009.

Nel week-end di corse il rosso Elite ha brillato sulle strade di tutto il mondo vincendo anche i titoli nazionali di Germania con Martin Reimer (Cervelo Test Team), Russia con Serguei Ivanov (Team Katusha) e Irlanda con Nicolas Roche (Ag2r).

A questi si aggiungono 6 titoli a cronometro con Marco Pinotti in Italia, Frantisek Rabon in Rep.Ceca, Bert Grabsch in Germania e Kim Kirchen in Lussemburgo. Un dominio incontrastato degli specialisti del Team Columbia le biciclette dei quali, a partire dal Giro d?Italia, sono equipaggiate con lo speciale Elite Kit Time Trial composto da borraccia e porta borraccia aerodinamici sviluppati e testati in galleria del vento. Completano la carrellata di successi Maciej Bodnar (Team Liquigas) in Polania e Andriy Grivko (ISD) in Ucraina.



Il GIRODONNE 2009 al via venerdì da Scarperia con 18 squadre e 138 atlete

molte le atlete che puntano a succedere a Fabiana Luperini. Lei, prima fra tutte

Sovico (MI), 30 giugno 2009 - Giorni intensi per gli organizzatori del Girodonne che prenderà avvio venerdì 3 luglio da Scarperia (FI)

e si concluderà domenica 12 luglio a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. Alla gara, organizzata dal VC Sovico e diretta da Giuseppe Rivolta, sono iscritte al momento 138 atlete divise in 18 squadre; tra queste figurano alcune fra le migliori atlete al mondo. Il dorsale numero caratterizzerà di diritto Fabiana Luperini, vincitrice lo scorso anno che al Girodonne 2009 cerca la sesta affermazione personale. La Selle Italia Ghezzi avrà nei suoi ranghi anche Laura Bozzolo e Silvia Valsecchi, entrambe sul podio al recente campionato italiano. La Cervelo Test Team sarà presente con la ventiseienne statunitense Kristin Armstrong che, con la tedesca Claudia Hausler e l'australiana Carla Ryan, curerà la classifica generale lasciando alla britannica Emma Pooley il compito di puntare ai successi di tappa. La Fenixs Edilsavino ha nella trentaseienne Svetlana Bubnenkova la sua atlteta di punta per la classifica; ha vinto il Girodonne nel 2002 ed è annunciata in grande forma. Nel Team Flexpoint figura Susanne Ljungskog, svedese trentatreenne, che potrebbe rappresentare una delle atlete rivelazione. In squadra ci sono anche Mjriam Melchers Van Poppel e Loes Gunnewijk in odore di successo parziale. La Top Girl Fassa Bortolo ha in Valentina Carretta una pretendente alla classifica dei giovani e in Alessandra D'Ettorre la velocista di punta. La Chirio Forno D'Asolo ha una squadra ambiziosa mentre il team Columbia High Road Women è certamente la squadra più forte al via. Sia la tedesca Judith Arndt che la statunitense Mara Abott possono guardare con fiducia alla classifica mentre Chatal Beltman, Ina Yoko Teutenberg e Kimberly Anderson puntano forte alle singole tappe. L'australiana Rochelle Gilmore sembra la più accreditata al successo per le tappe in casa Lotto Belisol. Nella Equipe Nurberger si segnalano Suzanne De Goede, Regina Schleicher e Amber Nebe per le tappe mentre la classifica potrebbe riguardare Trixi Worrack. Nella squadra dell'Australia si segnala una forte e giovane velocista: Chloe Hoskings. La Michela FaniniRecord Rox vanta Monia Baccaille, neo campionessa italiana su strada e Tatiana Guderzo, uno dei migliori talenti al femminile in Italia. Per il Team Cmax la classifica generale sarà curata dall'esperta spagnola Marta Vilajosana. Per il Team System Data si coltivano molte giovani speranze mentre per la Gauss RDZ Ormu Colnago ci sono da tenere particolarmente d'occhio Tatiana Antoshina per la cronometro, Edita Pucinskaite, già due volte vincitrice al Giro, per la classifica e Tania Belvederesi per le tappe. Safi Pasta Zara Titanedi: Elena Berlato potrebbe essere l'atleta più ambiziosa mentre Giorgia Bronzini e Diana Ziliute saranno da osservare per le tappe più adatte alle loro caratteristiche. Bizkaia Durango e USA sono squadre tutta da scoprire. Nulla da scoprire invece per la Bigla Cycling Team che sarà protagonista con Nicole Brandli che ha vinto già due volte il Girodonne e parte certamente con i favori del pronostico. Poi Noemi Cantele, la campionessa italiana a cronometro e Modesta Vzesniauskaite, per le tappe.

Ovviamente queste sono solo indicazioni di massima; come sempre solo la strada rivelerà i reali valori e provvederà a distinguere le ambizioni dalle vere possibilità di affermazione, parziale o finale, nella competizione a tappe più importante al mondo.



SARNONICO E LA VAL DI NON PRONTI PER IL TRICOLORE

NEL WEEK END SI ASSEGNANO I GIOVANILI DI CICLISMO

-Ultimi ritocchi organizzativi della “Società Ciclistiche Valli del Noce”

-Definiti anche i convocati maschili trentini, una trentina invece le ragazze

-Giornate di test, percorso affollato di giovanissimi

-Venerdì l’apertura ufficiale, sabato le gare esordienti, domenica gli allievi

In Valle di Non il “count down” in vista dei Campionati Italiani giovanili di ciclismo su strada si sta assottigliando e la macchina organizzativa della “Società Ciclistiche Valli del Noce” sta affrontando gli ultimi piccoli dettagli di un’organizzazione meticolosa, per un evento che il prossimo week-end (4 e 5 luglio) a Sarnonico metterà in evidenza i probabili talenti del futuro.

Anche il gruppo dei partecipanti si sta man mano concretizzando a seguito delle selezioni operate dai singoli comitati provinciali regionali, ed i posti prenotati da regolamento cominciano ad avere un nome, in tutto sono stimati oltre 800 partecipanti.

Particolarmente attesa anche la delegazione del Trentino, la terra che ospita questa edizione 2009 dei Campionati Italiani giovanili, dove l’evento mancava da 28 anni dopo l’ultimo “campionato” disputato a Canezza.

Sono quattro gli esordienti trentini del 1° anno (1996) ovvero Matteo Benedetti (Ciclistica Dro), Giorgio Berloffa (Us Aurora Petrolvilla), Paolo Eccher (Us Cristoforetti Fondriest Anaune) e Luca Lazzeri (Uc Valle di Cembra), con riserva Francesco Eccel (Us Aurora Petrolvilla). Cinque invece gli esordienti del 2° anno (1995), Edoardo Maffei e Fabio Tiefenthaler (Us Aurora Petrolvilla), Amos Mosaner e Nicholas Ravanelli (Uc Valle di Cembra) e Dennis Zambanini (Ciclistica Dro), con riserva Pietro Bottura (Vc Borgo).

Per la categoria Allievi, le speranze del Trentino sono riposte su Davide Bortolotti (Ciclistica Dro), Simone Comparetto (As Liquigas Lago Rosso), Stefano Nardelli (Us Montecorona), Francesco Rosa e Philippe Chini (Us Aurora Petrolvilla), con riserva Alessio Larentis (Us Aurora Petrolvilla).

La società organizzatrice “Società Ciclistiche Valli del Noce” è costituita dalle sei società ciclistiche locali dalle quali provengono le “braccia” per organizzare questo campionato, società che curano in particolare il settore giovanile. Per tributare un giusto riconoscimento la Struttura Tecnica Nazionale ha concesso alla Us Cristoforetti Fondriest Anaune ed alla Us Liquigas Lago Rosso di poter iscrivere due propri atleti al di fuori del contingente regionale, rispettivamente nelle categorie esordienti 1° e 2° anno per la prima società e allievi per la seconda.

Così le fila dei trentini si sono ingrossate ed al via ci saranno anche Nicolò Ciardi di Cles (esordiente 1° anno), Andrea Deconcini (Tuenno) e Leonardo Crose (Taio) esordienti 2° anno. Con i colori della Cristoforetti Anaune corre anche Mattia Ossana, selezionato dal Comitato Alto Adige (esordienti 2° anno). Nella categoria allievi ci saranno per la Liquigas Lago Rosso Alex Paoli (Cles) e Matteo Zanini (Tuenno), e l'altoatesino Luca Nussbaumer selezionato nella formazione dell'Alto Adige. L’inserimento di Paolo Eccher come wild-card ha permesso di promuovere a titolare la riserva Francesco Eccel dell'Us Aurora.

Le regole impongono che i partecipanti maschili siano designati dai rispettivi comitati locali, mentre la decisione per la partecipazione femminile è lasciata alle singole società. Per il Trentino, in gara ci saranno oltre trenta atlete con i colori dell'Us Cristoforetti Fondriest Anaune, del Team Femminile Trentino, dell'UC Valle di Cembra e dell’SC Volano.

Negli ultimi giorni, in particolare, sono tantissime le società e le delegazioni che con i propri atleti sono presenti sul tracciato di gara per testarne le difficoltà.

Dopo il giro di lancio da Sarnonico fino a Fondo e ritorno, il percorso si innesta nel circuito in direzione Cavareno, Romeno, bivio Dambel, campi da golf, Seio e Sarnonico, dove è posto il traguardo. Questo per gli esordienti maschi e femmine e per le allieve, mentre gli allievi maschi dopo il giro di lancio saliranno verso Ronzone per immettersi nel circuito a Cavareno. L’anello di gara sarà percorso varie volte a seconda della categoria.

Il programma prevede la cerimonia di apertura venerdì 3 luglio alle 18.40, mentre le gare scatteranno sabato alle ore 9.00 con le categorie esordienti femminili 1996, alle 9.30 le esordienti 1995, quindi alle 13.00 partiranno gli esordienti maschi 1996 ed alle 14.30 gli esordienti 1995. Domenica spazio agli allievi, le femmine alle 9.30 ed i maschi alle 11.30.

Info: www.italciclogiovani.com


Jeantex-Tour-Transalp: due podi azzurri - Domani arrivo in Italia – Chiusura strade

Sölden(Tirolo), 30 giugno 2009 - La coppia altoatesina composta da Werner Weiss e Andreas Laner nella terza tappa della Jeantex-Tour-Transalp di 120 km e 2.415 metri di dislivello da Ischgl a Sölden (Tirolo) è giunta nuovamente seconda a soli quattro decimi dai vincitori Finn Heitmann e Stephan Sprinke (GER) che hanno completato il percorso in 3h, 32min e 40sec. I vincitori di ieri, i tedeschi Andreas Strobel e Markus Kaufmann, hanno forato, perdendo quasi nove minuti rispetto ai leader nella classifica generale. Domani il Tour Transalp raggiunge l’Italia attraverso il Passo Rombo (Alto Adige) con arrive di tappa a Naturno (BZ) previsto per le ore 11.45 ca.

"Quando la squadra Seeberger formata da Andi Strobel e Markus Kaufmann ha forato, abbiamo tentato di andare in fuga e guadagnare tempo. Ovviamente ci siamo riusciti”, afferma Werner Weiss che assieme ad Andreas Laner ha aumentato il vantaggio nella classifica generale a 1‘34“ nei confronti di Finn Heitmann e Stephan Sprinke..

Ottima terza piazza, invece, per Manuel Hillebrand e Philip Götsch (Alto Adige), oggi terzi a soli 8 decimi dai vincitori e quarti nella generale. “Philip dopo la bronchite che lo ha colto nei giorni scorsi ha recuperato molto bene e questo si è visto anche oggi. Ora siamo fiduciosi per la tappa di domani che ci porterà a casa”, racconta Manuel Hillebrand.

Il team Orlandi composto dai trentini Roberto Griot e Manuel Giacomelli di Predazzo si è classificato al ottavo posto davanti agli altoatesini Alexander Ploner e Lukas Huber.

Domani terza tappa di 91,19 km km e 1.848 metri di dislivello da Sölden a Naturno in Alto Adige. Se negli anni scorsi il passo Rombo, con i suoi 2.509 metri, era stata la cima più alta della Jeantex TOUR-Transalp, quest’anno la vetta che porta in val Passiria è appena la terza: nelle prossime tappe infatti arriveranno altri due passi più alti. Tuttavia il Rombo mette sempre a dura prova la resistenza dei partecipanti: per arrivare da Sölden alla cresta di confine bisogna inerpicarsi su strette serpentine e macinare 1.300 metri di dislivello, per poi però godersi lo splendido panorama dei ghiacciai della Ötztal. Si prosegue con altre serpentine - stavolta in discesa - fino a San Leonardo in Passiria. Poco prima di Merano il percorso si sposta su stradine secondarie toccando prima Tirolo e quindi Lagundo, all’imbocco della val Venosta. Dopo un breve tratto sulla trafficata strada statale, ci si immerge nei frutteti venostani per raggiungere Plaus e infine Naturno, dove si conclude la quarta tappa.

Chiusura strade e attese mercoledì e giovedì per la gara ciclistica Jeantex Tour Transalp

Per la 4° TAPPA della gara ciclistica „ Jeantex Tour Transalp 2009“ sul percorso Sölden (A) – Naturno, mercoledì, 01.07.2009 ci saranno chiusure stradali ed attese dalle ore 09:00 alle ore 15:00 ca. sul tratto Passo Rombo - San Leonardo in Passiria - Rifiano - Tirolo - Merano - Lagundo - Naturno.

La pista ciclabile tra Tell e Naturno rimmarrà chiusa. L’Associazione turistica di Naturno propone il seguente percorso alternativo: attraversare il ponte della ferrovia a Naturno, seguire poi l’ Hilbweg fino a Plaus. Dopo il municipio di Plaus continuare fino alla stazione a valle della funivia per Aschbach. Dietro alla stazione a valle continuare sul sentiero Peter Mitterhofer (breve salita) fino a Tell. A Tell attraversare i binari e il ponte accostando la strada principale (ca. 500 m) fino al bivio di Plars. Continuare poi sulla pista ciclabile in direzione di Merano. Questo è il percorso alternativo in direzione Passo Resia – Merano.

Le tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:

1. tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770 m.d.disl. 3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km | 2.415 m.d.disl. 4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19 km | 1.848 m.d.disl 5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30 km | 3.570 m.d.disl. 6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76 km | 3.770 m.d.disl. 7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73 km | 1.546 m.d.disl.

(Totale percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)

“STAR TEAM FOR THE CHILDREN”:

PAOLO BETTINI E BRIKO PROTAGONISTI A MONTE CARLO

Romentino (NO) 30.06.09 – In occasione della partenza del Tour de France da Monte Carlo, l’associazione monegasca che promuove eventi sportivi a favore di bambini bisognosi in tutto il mondo ha organizzato un criterium ciclistico con la partecipazione di numerosi VIP ed ex ciclisti professionisti. Tra questi brilla la presenza del due volte iridato Paolo Bettini che, al fianco di Briko, ha deciso di sostenere l’evento con un’iniziativa di personalizzazione di caschi e occhiali.

Da alcuni anni Star Team for the Children, l’associazione monegasca fondata dal Principe Alberto e dall'architetto Mauro Serra, sviluppa iniziative con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dei bambini di tutto il mondo che necessitano di aiuto. Sempre più spesso le attività di solidarietà della associazione coinvolgono numerosi VIP e personalità del mondo dello spettacolo, e per tutti vale un unico obiettivo: partecipare ad una sfida sportiva a scopo benefico.

E con la partenza “in casa” del Tour de France 2009 il prossimo 4 luglio (www.monacoaccueilleletour.com), l’associazione Star Team for the Children non poteva certo lasciarsi sfuggire la straordinaria opportunità di organizzare un evento alla vigilia della partenza della Grande Boucle.

E così, l’appuntamento per le celebrità del pedale è fissato per il pomeriggio di venerdì 3 luglio con un “criterium VIP” di 48,5 chilometri su un anello di circa 1500 metri (da ripetersi 31 volte) lungo il porto di Monaco, che in parte ricalca il tracciato del Gran Premio di Formula1.

L’iniziativa vede il sostegno del Governo di Monaco e in prima persona del Principe Alberto, insieme a un prestigioso pool di aziende, tra cui Briko, l’azienda di articoli sportivi leader negli sport endurance. Per l’occasione, il suo testimonial di riferimento nel ciclismo, Paolo Bettini, vestirà i capi della nuova collezione Limited Edition che Briko ha sviluppato e prodotto, grazie anche alle indicazioni dello stesso olimpionico di Atene.

Briko sarà presente alla prima occasione di collaborazione con Star Team for the Children dove spiccherà per una brillante iniziativa: l’azienda di Romentino presenterà il casco Mustang e gli occhiali Endure personalizzati con il logo di Star Team for the Children e gli stessi verranno indossati dai VIP partecipanti all’iniziativa. “Abbiamo deciso di sostenere il progetto di Mauro Serra perché da quando sono a capo di Briko ho voluto affiancare lo sviluppo dei prodotti e dell'azienda al fianco di progetti di solidarietà” commenta Carlo Boroli, presidente di Briko “impegno che ha un carattere personale prima ancora che aziendale”.

Dopo una prima lista di personaggi invitati, ecco finalmente le conferme sulla composizione del “gruppo” al “criterium VIP” e, quindi, coloro che indosseranno il casco e gli occhiali Briko. Fra tutti spicca il belga Eddy Merckx, uno che in carriera ha vinto 445 competizioni; a seguire Bernard Hinault, Eric Zabel, Sean Kelly, Francesco Moser, Laurent Jalabert, Tony Rominger, Gianni Motta, Maurizio Fondriest, Charly Mottet, Bjarne Riis, Stephane Roche, Claudio Chiappucci, Jean Francois Bernard, Gilbert Duclos Lassalle, Pedro Delgado, Richard Virenque, Romans Vainsteins, Giuseppe Saronni, Marc Madiot, Andrea Peron, Gabriele Colombo, Abraham Olano, Eros Poli, Davide Cassani, Dede Barry, Mike Kluge, Connie Carpenter e il già citato Paolo Bettini. Inoltre, nel gruppo spiccherà la presenza di una nutrita spedizione di bergamaschi capitanati da Felice Gimondi e composta da Ivan Gotti, Paolo Savoldelli, Giuseppe Guerini, Paolo Lanfranchi e, unica presenza femminile, Vera Carrara. A fianco degli ex-pro i membri permanenti di Star Team for the Children quali Peter Fill (testimonial Briko e vincitore della medaglia d’argento ai Mondiali di sci alpino di Val d’Isere), Tom Kristensen, Michael Krumm, Max Biaggi, Riccardo Patrese, Gilles Panizzi, Cristian Zorzi, Vitoantonio Liuzzi, Ezio Gianola, Troy Bayllis, Marco Simone, Glenn Weis, Denis Raymond e Frédéric Lacadè.



L’azienda di occhiali sportivi e maschere da sci compie 90 anni:

un traguardo che pochi nel settore possono vantare.

BUON COMPLEANNO SALICE!

Gravedona (CO), 30 giugno 2009 - 90 e non sentirli. Sono gli anni che compie SALICE nel 2009. Un compleanno importante per l'azienda di occhiali sportivi fondata nel 1919 da Vitaliano, nonno di Anna SALICE (terza generazione e prima femminile) alla guida dell'azienda di Gravedona, sulle rive del Lago di Como. Un marchio che ha fatto dell'italianità un elemento distintivo, non solo riportando i colori della nostra bandiera sui prodotti, rendendoli estremamente distinguibili e riconoscibili negli anni, ma mantenendo caparbiamente tutta la produzione in Italia, per garantire elevati livelli di qualità negli occhiali sportivi e nelle maschere da sci.

Il 1919 è, come abbiamo detto, l’anno di avvio, quello in cui Vitaliano SALICE fonda l’azienda che si propone prima di tutto di produrre astucci per occhiali e, in un secondo tempo, occhiali per la protezione sul lavoro. A Musso (prima sede aziendale) ci sono le cave di marmo in cui stanno molti operai che rischiano la vista nel lavorarlo.

Nel 1945 la sede viene spostata da Musso a Gravedona, dove si trova tutt’ora, sempre sulle sponde del Lago di Como, luoghi poco distanti tra loro in cui la famiglia è fortemente radicata.

Durante la seconda guerra mondiale l’azienda si mette al servizio dell’esercito e produce occhiali per i soldati per poi passare, alla fine della stessa, alla produzione di modelli per i motociclisti.

Siamo negli anni ’50 e l’avvento vespe della Vespa e della Lambretta condizionerà notevolmente gli usi e costumi degli italiani che, utilizzando sempre di più questi mezzi di trasporto, si avvarranno anche degli occhiali da sole. Ed è proprio in questi anni, in cui l’occhiale è sempre più un accessorio ricercato, che la conversione della produzione SALICE diventa definitivamente quella degli occhiali da sole.

Negli anni ’60 non sono ancora molti quelli che praticano lo sci, considerata ancora una disciplina sportiva elitaria, ma ci si comincia ad avvicinare a un’idea di fare sport sulla neve e SALICE, da sempre proiettata verso il futuro, anticipa un’altra volta i tempi iniziando la produzione di maschere da sci.

Arrivano così gli anni ’70 ed esplode la “valanga azzurra” nelle competizioni di Coppa del Mondo. Thoeni e compagni (Gros, De Chiesa, Stricker, solo per citarne alcuni) la fanno da padrone sui campi di gara. L’Italia è sempre in cima alle classifiche e gli atleti sul podio, con addosso la bandiera italiana stampata sulle bande elastiche delle maschere e sulle aste degli occhiali SALICE.

Siamo negli anni’80 quando il fashion system italiano esplode a livello mondiale con le sue collezioni di moda: sono gli anni del consumismo sfrenato, degli yuppies e dei paninari che, col loro modo di vestire dettano una tendenza difficile da dimenticare. Non potevano mancare gli occhiali col mitico articolo 38 di SALICE che finirà proprio in testa ai paninari in tutti i colori possibili e immaginabili.

Nell’87 poi la lungimiranza dell’azienda mette a segno un colpo non da poco: a Monaco di Baviera, all’Ispo, la fiera annuale dello sport, Ispo, in Germania, Anna Salice, da poco entrata in azienda, vede uno stand americano che ha al centro illuminato solo un occhiale. L’azienda si chiama Oakley e SALICE decide di importarlo in Italia. Un connubio fortunato che durerà fino al 1993, quando l’azienda a stelle e strisce, divenuta ormai un colosso, deciderà di aprire il proprio quartier generale in Europa. Ma questo rimane comunque un segno di come “l’essere del mestiere” da generazioni permette di vedere anche solo in un singolo occhiale l’affare e la qualità, ma soprattutto le opportunità che il settore può offrire.

Il vintage e il rilancio dei bei modelli e dei begli oggetti del passato fanno fare alla fine degli anni ’90 anche all’azienda di Gravedona il passo della “riedizione” di collezioni di vent’anni prima, con un notevole successo di pubblico, che non dimentica la qualità, ma soprattutto l’italianità di chi, mentre tutti corrono a est, vuole mantenere un’identità nazionale sui prodotti e sulla produzione.

Una testardaggine questa che paga anche in termini di fatturato, che ha superato i 5 milioni di Euro realizzato con 47 addetti, tutti impiegati nella sede di Gravedona.

Il team di lavoro in azienda è giovane e dinamico, la forza del prodotto sta nell'alta qualità associata a un “giusto” prezzo e a un rapporto molto intenso con i rivenditori, che possono contare su un'interfaccia aziendale pronta a cogliere le esigenze di tutti e sulla puntualità delle consegne.

"Fatti di sport" è il claim dell'ultima campagna aziendale di SALICE, di impatto e provocatorio allo stesso tempo. Un richiamo ai molti atleti che si sono affidati a questi prodotti per le loro performance in gara nello sci alpino, sci fondo, sci alpinismo, snowboard, biathlon, ciclismo da strada, motocross, skiroll, kitesurf, enduro, supermoto, mountain bike, tra cui campioni del calibro di Renato Pasini, Simone Origone, Antonio Rossi, Alessandro Petacchi, Chicco Chiodi, Massimo Beltrami, solo per citarne alcuni.

Sponsorizzazioni in cui l’azienda crede e che non sono altro che una semplice traduzione dello spirito di squadra che anima da tre generazioni e da 90 anni il gruppo SALICE.

PER INFORMAZIONI AL PUBBLICO: www.saliceocchiali.it

Ultime notizie su Tom Boonen ed il caso dl non ammissione al Tour de France

30 June 2009 - After the information received today from the Tribunal de Grande Istance in Nanterre that has declared that the Tribunal doesn’t have jurisdiction on Tom Boonen’s case, the QUICK STEP Team informs that:

- today’s press conference has been cancelled;

- Tom Boonen and Team QUICK STEP, have decided to lodge an arbitration request with the Chambre Arbitrale Francaise du Sport (Cas) to permit Tom Boonen to be at the start of the Tour de France 2009.



Al 29° Trofeo Fiaschi vince l’azzurro Giuseppe Fonzi della For 3

Al 29° Trofeo Fiaschi, 7° Memorial Massimo Bellandi e 2° Memorial Guido Palombo vince in volata l’azzurro Giuseppe Fonzi davanti a Leonardo Bonifazio (Uc Casano) e l’altro azzurro Luca Wackermann. Il vincitore al terzo successo quest’anno compie i 123 km del percorso alla media di 39,048 e con il tempo di 3.09.00. Una bellissima gara con al via le migliori squadre nazionali e ben 26 formazioni alla partenza per 183 corridori. Presenti Alfredo Martini, Giovanni Corrieri, Renzo Soldani, la signora Adriana Bartali e il cugino di Coppi.

Insieme al vice presidente della Federciclismo Flavio Milani e al commissario della nazionale juniores Rino De Candido. Ben sette azzurri presenti sugli otto convocati per i Campionati europei che si disputeranno in Belgio dal 1 al 5 luglio al via e con il campione italiano a cronometro juniores Antony Orsani (Grassi Pratese) e la medaglia di bronzo Andrea Fedi (Ubaldo Signori) che volevano vincere in Toscana. Insieme a loro Simone Antonini (Grassi Partese), Eugenio Bani ( Ambra Cavallini Vangi), Luca Wackermann, Bruno Zana e Giuseppe Fonzi.

Ed è stato proprio l’abruzzese a riuscire a riagganciare il terzetto di inseguitori che si era formato dopo la quarta salita della Rocca al 72° km e con altri nove corridori, dopo i tre passaggi della Rocca, a trovarsi a fare la volata. L’abruzzese Fonzi era il più veloce ed ora è lui il favorito degli italiani per il campionato europeo in Belgio << Siamo molto soddisfatti e ringraziamo tutti perché la gara ha visto i migliori atleti ed è stata molto bella – spiega Adriano Benigni, presidente del comitato organizzatore – e insieme alla passione dei fratelli Fiaschi e di tutte le persone che hanno permesso di partire lavoreremo fin da adesso alla 30° edizione >>. La manifestazione è stata organizzata dalla Ciclistica Pratese 1927 insieme al circolo Unione Vergaio e alla grande passione dei fratelli Fiaschi, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Prato, dei Comuni di Prato e Montemurlo e della Circoscrizione Prato Ovest e la collaborazione della Croce d’Oro e di tanti sponsor.

Classifica 29° Trofeo Fiaschi 185 iscritti. Partiti 161 Arrivati 56

Tempo 3.09.00 media 39,048 Km 123 Juniores Vergaio di Prato


1) Giuseppe Fonzi 3.09.00 ( Pol Bevilacqua)

2) Leonardo Bonifazio (Uc Casano)

3) Luca Wackermann (Cicl. Biringhello)

4) Simone Cavilli (U. Signori)

5) Marco Bernardinetti ( Asd Guazzolini)

6) Nicolò Rocchi (Bianchini Marchiol)

7) Andrea Fedi (U. Signori)

8) Federico Marchiori (Giorgione)

9) Alessio Bellagamba (Us Arianna)

10) Pierpaolo Picara a 15” (Rinascita Friuli)


LEONARDO PAEZ SECONDO ALLA GF DEL MONTELLO
Ultima prova per il biker del team TX Active-Bianchi prima della partenza alla volta della "sua" Colombia.

Team junior protagonista: Boffelli e Togni campioni provinciali bergamaschi

28 giugno – Si conclude con un ottimo secondo posto alla Granfondo del Montello il giugno d’oro di Leonardo Paez. Il colombiano del team TX Active-Bianchi, presente a Montebelluna con il connazionale Julio Caro, ha vissuto anche questa domenica da protagonista. Alla testa della corsa insieme ad altri tre bikers, Paez è stato frenato da un guaio meccanico al chilometro 28 che ha comportato il cambio della catena 30 km dopo. Solo grazie ad una furiosa rimonta il colombiano è riuscito a piazzarsi secondo, alle spalle di Paulissen e davanti al neocampione d’Italia marathon Celestino. Per il compagno di squadra Caro un buon piazzamento: decimo.

Paez e Caro ora saluteranno l’Italia per un periodo di preparazione in vista del campionato del mondo marathon. I due biker, infatti, partiranno alla volta della Colombia lunedì 6 luglio e faranno ritorno in Italia soltanto il 13 agosto.

OItre che al podio di Paez, il team TX Active-Bianchi può brindare anche alle nuove maglie di campione provinciale conquistate, a Peia, da due bergamaschi cresciuti alla scuola di Felice Gimondi: l'esordiente Cristian Boffelli e l’allievo Edoardo Togni. Insieme a loro ha esultato pure Cesare Fognini, vittorioso a Moggio (Lecco) tra gli junior nel giorno del suo 17° compleanno.



Il Forlivese Fabrizio Pezzi Tartana Bike sugli scudi a Castel del Rio

La bellissima giornata di Domenica 28 Giugno, ha premiato l’impegno del G.C. Castel del Rio, organizzatori della manifestazione, che ha visto la presenza di oltre 350 concorrenti, nella
8^ prova Romagna Bike Cup, con una folta presenza di squadre e atleti provenienti da tutta la Regione e dalla Toscana.

Il percorso di gara di 25 Km., partiva dal Centro Sportivo di Castel del Rio, affrontando la prima salita di 5 km, verso Morara, dove i migliori si mettevano in evidenza districandosi velocemente dal gruppo, che vedeva Fabrizio Pezzi Tartana Bike, Cristian Fabbri Surfing S., Fabio Monti Surfing Shop, forzare il ritmo di gara, formando un gruppetto, che proseguiva compatto verso Monte Fune, affrontando la prima discesa in Single Track, immersa nel verde dei secolari castagneti di Castel del Rio in direzione Piantonica, dove Andrea Polverino Forti e Liberi, riusciva a rientrare sul gruppetto in fuga.

Il quintetto proseguiva compatto, affrontando la seconda discesa molto veloce al termine della quale si imboccava la salita della Valletta, che vedeva un Fabrizio Pezzi in gran spolvero, all’attacco, distanziando in pochi kilometri i compagni di fuga;
la gara proseguiva affrontando l’ultima discesa verso Castel del Rio e arrivando al traguardo posto al Centro Sportivo, dove si imponeva nettamente Fabrizio Pezzi Tartana Bike con il tempo record di 1h 22’ 30’’.

Nella categoria Dilettanti, prova superlativa di Daniele Malusardi Leonardi Racing

Percorso ridotto, per i più giovani, che vedeva vittorioso Giovanni Bellocci Scoiattoli

Come sempre, al termine della gara, un ricco ristoro e le bellissime premiazioni per le
Società e per i concorrenti delle varie categorie, concludeva questa giornata di sport
dedicata alla Mountain Bike.


Comunicato Stampa - 29 giugno 2009

Endurancenter festeggia 3 titoli italiani tra i disabili

Maffezzoni (LC1) nella prova in linea, Colombo (LC2) in linea e a cronometro

La Settimana Tricolore si è conclusa ieri con la prova in linea dei professionisti, ma nei giorni scorsi anche il ciclismo dei disabili ha visto assegnare le maglie di Campione Italiano delle varie specialità e nelle varie categorie.
Endurancenter ha potuto festeggiare con il team Essercina Argo Cycling di Pierangelo Vignati ben 3 titoli nazionali sul suolo italiano, due nelle prove in linea ed uno nella prova a cronometro.

Il mattatore è stato sicuramente Alessandro Colombo, campione d'Italia in linea ed a cronometro nella categoria LC2. La vittoria in linea è arrivata il 14 giugno scorso ad Olgiate Olona (Varese), battendo in volata il compagno di squadra Roberto Bargna al termine di uno sprint di gruppo. La vittoria a cronometro invece è arrivata durante la Settimana Tricolore vera e propria, il 23 giugno sul circuito di 17,5 km di Mordano, con il tempo di 25'26" (9° posto assoluto).

Nel varesotto, sempre il 14 giugno, Endurancenter aveva festeggiato anche il tricolore di Angelo Maffezzoni nella categoria LC1, ottenuto al termine di una volata a tre col campione olimpico in carica Fabio Triboli (giunto terzo) dopo 104 km di gara.

(Nella foto: Daniele Zammicheli ed Alessandro Colombo dopo la vittoria di Olgiate Olona)


I nove corridori della Lampre-NGC per la Grande Boucle

Sarà arricchita dalla presenza del Campione del Mondo in carica Alessandro Ballan la squadra della Lampre-NGC per il Tour de France 2009. Il ciclista veneto, nato a Castelfranco Veneto il 6 novembre 1979, andrà a caccia di successi di tappa, cercando così di onorare al meglio la maglia iridata conquistata ai Mondiali di Varese 2008.
Oltre a Ballan, la Lampre-NGC guidata dai direttori sportivi Fabrizio Bontempi e Maurizio Piovani potrà fare affidamento su Marzio Bruseghin per un posto nei primi 15 della classifica generale, sulla velocità di Angelo Furlan per le volate, sulla voglia di stupire del giovane sloveno Simon Spilak.
Nella squadra per il Tour de France ci saranno anche il giovane veneto Marco Bandiera, fido scudiero di Ballan, l’uomo di esperienza Daniele Righi, gli attaccanti David Loosli, Mauro Santambrogio e Marcin Sapa.

Nello staff blu-fucsia opereranno il dottor Beltemacchi, i meccanici Bortoluzzo, Carminati e Pengo, i massaggiatori Borgognoni, Della Torre, Gradi, Napolitano e Quero, l'autista Bozzolo e i responsabili della comunicazione Appiani e Carlo Saronni.
In totale, sono 4 le nazioni rappresentate nella Lampre-NGC: Italia, Polonia, Slovenia e Svizzera.

Il corridore più anziano della squadra blu-fucsia sarà Bruseghin (35 anni) mentre il più giovane sarà Spilak (23 anni), per un'età media di squadra di 29 anni. L'atleta più alto della formazione del general manager Saronni sarà Ballan con i suoi 190 cm, il più basso Santambrogio (173 cm), con una media di squadra di 178,8 cm; Santambrogio sarà anche il più leggero (61 km), mentre il più pesante con 82 kg sarà Sapa, con un peso medio di squadra di 70,2 kg.
Nessuno dei corridori blu-fucsia ha mai vinto una tappa al Tour de France: un motivo in più per profondere il massimo impegno nella Grande Boucle 2009.

QUICK STEP CYCLING TEAM TO THE TOUR DE FRANCE 2009

29 June 2009 – Here below please find the first 8 names of the riders that will partecipate in the Tour de France ‘09.
The 9th rider of the team will be known tomorrow after the decision of the Court.
If Tom Boonen can’t take the start of the race he will be replaced by Allan Davis.

Riders: Carlos Barredo (Esp), Sylvain Chavanel (Fra), Steven De Jongh (Hol), Stijn Devolder (Bel), Jerome Pineau (Fra), Sebastien Rosseler (Bel), Matteo Tosatto (Ita), Jurgen Van De Walle (Bel).

D.S.: Wilfried Peeters, Rik Van Slycke

I direttori sportivi contrari all'idea di proibire il collegamento radio con i corridori in corsa: ne va della loro professionalità e della sicurezza degli atleti.
"Un provvedimento fuori tempo e fuori luogo"

29 giugno – ADISPRO International, l'associazione che raccoglie la categoria professionale dei direttori sportivi del cicismo, è impegnata dall'anno scorso nell'affermare e tutelare la professionalità dei tecnici. Una prerogativa troppo spesso mortificata da chi, per scarsa conoscenza, continua a trattare i direttori sportivi alla stregua di semplici "autisti delle ammiraglie".
Consapevoli del loro ruolo centrale, i tecnici del ciclismo tengono invece ad accrescere il proprio peso nel mondo del ciclismo. Rientrano in quest'ottica sia la volontà di sottolineare la netta separazione tra il ruolo tecnico-tattico del direttore sportivo (dipendente della società sportiva) e quello del team manager, sia l'intenzione di concordare con l'Union Cycliste Internationale l'istituzione di un corso che porti al rilascio di una licenza internazionale.
La prospettiva di un approccio sempre più professionale all'attività del direttore sportivo viene però contraddetta da iniziative come l'"esperimento" che avrà luogo nel corso del prossimo Tour de France: il divieto di utilizzare, durante due tappe, il collegamento radio fra tecnico ed atleti.

ADISPRO International ritiene che, se effettivamente attuato, questo provvedimento possa pregiudicare anzitutto la sicurezza dei corridori e, in secondo luogo, la possibilità per i direttori sportivi di svolgere in modo dignitoso ed efficace il proprio lavoro. Le strade non sono più quelle di un tempo, spesso presentano insidie di varia natura e le corse risultano sempre più affollate di automobili e motociclette. Proibendo l'utilizzo dei collegamenti radio, i corridori perderebbero il solo strumento attraverso cui comunicare tempestivamente eventuali pericoli. I direttori sportivi, dal canto loro, sarebbero costretti a frequenti (e fors'anche spericolate) manovre per raggiungere gli atleti in gruppo allo scopo di comunicare con loro.
Di fatto, proprio nelle fasi decisive della corsa, quando si esalta il rapporto tecnico-tattico tra corridore e direttore sportivo, a quest'ultimo verrebbero pressoché inibito l'esercizio del proprio ruolo professionale. Una circostanza che non trova analogie in altre discipline sportive.
Alla luce di queste valutazioni, ADISPRO International non esita a definire la proibizione dell'utilizzo dei collegamenti radio in corsa un provvedimento fuori tempo e fuori luogo.


Gran fondo del Gran Sasso: vittoria di Vincenzo Pisani

Teramo 29 giugno: ancora un'ottima prestazione del C.le magg. Vincenzo Pisani della Brigata Folgore, che mette a segno un'altra vittoria nel campionato FCI 2009, mentre terzo assoluto nel percorso medio il il 1° C.le magg. Sorressa Nicola del 235° regg. Addestramento volontari “PICENO” primo nella classifica di categoria. Il C.le magg. Pisani in questa stagione si avvia a vincere per il secondo anno consecutivo il titolo di campione italiano Master Gold Gran Fondo, infatti alla chiusura definitiva del campionato mancano solo due prove e l'atleta del GSE, guida la sua classifica con 135 punti mentre il secondo in classifica ne ha 60. Ma non è solo Pisani il protagonista di questa stagione 2009, in fatti nella categoria MS gran fondo troviamo ai primi tre posti il 1° posto del C.le magg. VFB Neri Romano del 2°/121° regg. Artiglieria C/A, 2° posto per il C.le magg. Zannelli Matteo del 187° regg. Paracadutisti Folgore, al 3° posto il campione italiano in carica 1° C.le magg. Adamo Valerio del 232° regg. Trasmissioni. Nella categoria M1 al 3°posto il C.le magg. Capo Rondine Carmine del del 232° regg. Trasmissioni; categoria M2 al 1° posto il Mar. Capo Iacomoni Patrizio del 2° Regg. Artiglieria ter. "VICENZA"; categoria M4 al 2° posto il Primo Mar. Marinacci Silvano del Centro Addestrativo Aviazione Esercito;3° posto cat. M6 il Col. Faraglia Giuseppe del Comando Aviazione Esercito. Nel medio fondo 1° posto di categoria del C.le magg. Sorressa, Cat. M1 al 2° posto il C.le magg. Capo Graziano Rosario dell’Organizzazione penitenziaria militare, 3° posto C.le magg. Sc. Maggiore Leonardo del 10° regg; cat. M6 1° posto del Primo Mar. LGT Napoli Graziano del Centro addestrativo aviazione Esercito.

Il Gruppo Sportivo Esercito quest'anno non solo si sta avviando alla conquista delle maglie di campione italiano in diverse categorie, ma si accinge a vincere per il terzo anno consecutivo, il titolo di Team campione d'Italia, guidando la classifica con 4045 punti, mentre il secondo team in gara è a 1580.

Tutti questi risultati ancora una volta dimostrano l’impegno e la costanza in ambito sportivo degli atleti del Gruppo Sportivo Esercito, richiamando anche un successo di pubblico.

Il Gruppo Sportivo Esercito ringrazia tutti gli sponsor, prima di tutti IO BEVO General Beverage nella figura del dott. Alberico Varoli, il presidente della FRW Claudio Brusi, Banca Prealpi filiale di Vittorio Veneto, PFM Group, La Torre rubinetterie, Ethic Sport, Northwave, che con il loro indispensabile contributo, permettono l’attività della squadra.

Jeantex-Tour-Transalp: podio altoatesino nella seconda tappa da Imst a Ischgl (A)

Ischgl (Tirolo), 29 giugno 2009 - La coppia altoatesina composta da Werner Weiss e Andreas Laner nella seconda tappa della Jeantex-Tour-Transalp di 148 km e 2.770 metri di dislivello da Imst a Ischgl (Tirolo) è nuovamente salita sul podio, giungendo seconda a sei decimi dai vincitori tedeschi Andreas Strobel e Markus Kaufmann che hanno completato il percorso in 4h, 32min e 33sec.

Dopo la partenza neutralizzata la gara è iniziata al ventiduesimo chilometro. Sono stati gli altoatesini Philip Götsch e Manuel Hillebrand a stabilire l’andatura e attaccare. “Siamo rimasti a ruota”, racconta Werner Weiss. “Assieme ad altre cinque squadre abbiamo raggiunto l’Arlberg e poi aumentato il ritmo”, spiega Weiss. “Nella discesa finale siamo rimasti solo in due squadre, i vincitori di tappa e noi”, lo asseconda il compagno di squadra Andreas Laner.

Manuel Hillebrand e Philip Götsch, oggi sesti, nella graduatoria generale sono saliti dall’ottavo al quarto posto. Lukas Huber e Alexander Ploner (Bolzano) sono giuni settimi, mentre i trentini Roberto Griot e Manuel Giacomelli si sono classificati al 23esimo posto.

Domani terza tappa di 120 km e 2.400 metri di dislivello da Ischgl a Sölden (Tirolo). Dopodomani il Tour-Transalp arriverà a Naturno in Alto Adige.

Le tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:

1. tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770

m.d.disl. 3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km | 2.415 m.d.disl. 4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19 km | 1.848 m.d.disl 5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30 km | 3.570 m.d.disl. 6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76 km | 3.770 m.d.disl. 7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73 km | 1.546 m.d.disl.

(Totale percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)


QUICK STEP CYCLING TEAM
TOM BOONEN WINS THE 2009 BELGIAN ROAD CHAMPIONSHIPS

June 28, 2009 – With a superb performance today at Aywaille, Tom Boonen won his first Belgian road championship title, beating out a group of 15 riders after 234.6 spectacular kilometres. It was a battle to the finish with Philippe Gilbert (Silence-Lotto) 2nd at the finish and Kristof Goddaert (Top Sport Vlaanderen-Mercator) that took the 3rd position.

On the roads of the national championship race, the entire team QUICK STEP group orchestrated a fantastic race. First Dries Devenyns , then Kevin De Weert and Kevin Seeldraeyers were able to stay in the front of the race, while the rest of the squad stayed close to Boonen. In the final Maarten Wynants and Jurgen Van De Walle allowed Boonen to sprint to victory.

“I’m super happy - Tom Boonen said - In the last races, starting from the Tour du Dauphine and from then on to the Elektroer, I felt like I was really improving. I could feel the signs. In the last days leading up to the Belgian Championships I trained a lot and I trained really well. Today I wasn’t among the top favourites, and I knew that in order to win a race like this one I had to be having a great day and not make any mistakes. I did it! Now I’m feeling in top form. I’d like to thank the team once again. My team mates were fantastic. Everyone was motivated and united. It was really beautiful.”

Sigrid Corneo è la nuova Campionessa di Slovenia!

Borgato, Foresi e Tamanini convocate in nazionale

28 giugno 2009 - Torna al successo la Selle Italia-Ghezzi e lo fa con la veterana Sigrid Corneo che oggi si è imposta nella prova su Sigrid Corneo - Foto Fabiano Ghilardi-Photodecolastrada del Campionato Nazionale Sloveno: per lei questo è il primo successo nella competizione in quanto aveva ottenuto la cittadinanza solamente lo scorso anno ed aveva difeso i colori della squadra nazionale della Slovenia sia alle Olimpiadi che ai Campionati del Mondo.

Sigrid Corneo, così, ritrova una vittoria su strada a distanza di quasi due anni, quando s'impose in una tappa e nella classifica finale del Tour du Limousin.
Buone notizie arrivano anche dal fronte italiano: Lorena Foresi e Giada Borgato, infatti, sono state convocate in nazionale per partecipare ai Campionati Europei Under23 che si disputeranno in Belgio il 4 luglio mentre Luisa Tamanini, sempre in maglia azzurra, prenderà parte ai Giochi del Mediterraneo, gara che disputerà su un circuito cittadino a Pescara venerdì 3 luglio.
Per tutte e tre le ragazze non è la prima esperienza in nazionale: Luisa Tamanini ha più volte preso parte ai Campionati del Mondo della categoria élite, Giada Borgato aveva già partecipato gli Europei Under23 nel 2008 mentre Lorena Foresi ha vestito spesso la maglia azzurra tra le junior.

Grande soddisfazione e ottimismo per la convocazione arriva proprio da Lorena Foresi: «Il percorso sulla carta non sembra molto impegnativo ma essendo in Belgio anche il clima potrebbe essere un fattore da non sottovalutare. La mia condizione è molto buona e nelle ultime gare mi sono sentita sempre meglio; il mio obiettivo è quello di fare una buona gara e dovremo cercare di anticipare l'Olanda di Marianne Vos: lei è la favorita, noi speriamo di fare bene e di ottenere un bel risultato».

 




E' Marco Vivian il campione regionale veneto elite 2009

Continua il periodo delle soddisfazioni per il Vc Breganze Faresin: nonostante non sia ancora arrivata la tanto attesa vittoria, la squadra condotta dal ds Carlo Finco continua a collezionare risultati di prestigio, da ultima la conquista, da parte di Marco Vivian, della maglia di campione regionale veneto elite 2009, ottenuta oggi a Villorba (Tv) al 46° M.O. Gs Villorba.

Vivian faceva parte, insieme al compagno di squadra Marco Tapparello, che sta attraversando un ottimo periodo di forma, della fuga di 14 uomini che ha preso il largo una quarantina di chilometri dopo l'inizio della prova. Il vantaggio massimo del plotoncino di battistrada è stato di tre minuti e mezzo, e gli atleti sono riusciti ad amministrare al meglio tale margine andando a giocarsi la vittoria con una decina di secondi sul resto del gruppo: Tapparello ha chiuso al decimo posto e Vivian all'undicesimo, risultato che gli è bastato per conquistare la maglia di campione regionale di categoria per il secondo anno consecutivo dopo quella ottenuta nel 2008 a Orsago.

«Vincere la maglia per il secondo anno consecutivo è una bella soddisfazione - spiega Vivian, vicentino di Marostica al secondo anno tra gli elite - perchè è un simbolo che si tiene per tutta la stagione, e poi riconfermarla non è cosa da poco. Mi dispiace solo che oggi avremmo potuto forse ottenere qualcosa di più come risultato: ai 600 metri, quando il gruppo ci teneva ormai il fiato sul collo, Gomirato è scattato e io ho provato ad inseguirlo, ma gli altri fuggitivi ci hanno raggiunti e superati. Probabilmente se avessi aspettato la volata mi sarei piazzato meglio, ma ho voluto rischiare ad anticipare perchè sapevo che allo sprint non avrei avuto shances"


GUNN-RITA MARATHON - GF DEL MONTELLO

DUE SPRINT PER IL TRICOLORE: ORO A CELESTINO E LECHNER

“MONTELLO” SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE CON PAULISSEN E DAHLE

- Gara durissima per il titolo tricolore, per Celestino la vittoria più bella della vita

- Eva Lechner dopo il traguardo “crolla” a terra

- Incontrastati i campionissimi Paulissen e Gunn Rita Dahle

- Un successo per Pedali di Marca che guarda con fiducia al Mondiale 2011

Il Montello, teatro di tante battaglie, oggi ne ha celebrate altre, sportive però.

28/06/09 - Mirko Celestino, braccia alzate al cielo, un sorriso ed un gesto di rabbia, è lui il nuovo campione italiano marathon, incoronato sul temuto ed infangato percorso del Montello e del Collalto, oltre 100 km “Extreme” in tutti i sensi, di nome e di fatto.

Tra le donne è stata Eva Lechner ad indossare la maglia tricolore dopo un testa a testa con la campionessa olimpica e mondiale Gunn-Rita Dahle, che nel finale se ne è andata da sola vincendo la gara internazionale, proprio come Roel Paulissen, primo davanti al colombiano Leonardo Paez.

Qualche chilometro del tracciato era stato tolto dagli organizzatori alla vigilia perchè la pioggia aveva reso impraticabile i single track più ripidi, ma la titolazione della gara, il fatto che era un test premondiale (2011) e pre-campionato europeo (2010) non hanno lasciato dubbi a Massimo Panighel ed al suo “staff” di Pedali di Marca, il percorso è rimasto inalterato nel proprio fascino e durezza.Mirco  Celestino

Partenza per la gara Extreme maschile alle ore 8, con gli stranieri al via puntualmente, gli italiani due minuti e mezzo più tardi. Paulissen non si è fatto pregare ed è stata la maglia iridata a campeggiare in testa alla corsa chilometro dopo chilometro fino all’arrivo di Montebelluna, in un parterre davvero “mondiale”. Allestimenti da grande evento, pubblico delle gare che contano, atmosfera calda, per il tempo e per i confronti serrati.

Gli stranieri hanno preso il largo, dietro si è formato un lungo trenino con tutti i migliori èlite azzurri, e con gli “stradisti” Simoni e Celestino a pedalare in coda.

Sulla gara internazionale Paulissen ha gradatamente allungato staccando Paez e Julio Caro, mentre tra il gruppo degli italiani si staccava Luigi Bettelli, che ha dato l’impressione di andare a riprendere alcuni stranieri. Il primo a cedere è stato Gutierrez, quindi Montoya. Nel frattempo la gara ha varcato anche il Piave, utilizzando un ponte realizzato appositamente dall’impresa dell’appassionatissimo Remo Mosole, costretto a ricostruirlo in una notte dopo che la furia della pioggia lo aveva portato via.

Bettelli dopo i primi 40 chilometri ha iniziato a preoccupare il gruppetto dei migliori, ma i continui saliscendi mettevano a dura prove gambe e muscoli di tutti.

Nel frattempo alle 9.30 partivano le donne sul percorso marathon, con la Lechner che era la più lesta ad attaccare inseguita dalla Eva LechnerDahle.

Nell’area del Collalto la strategia di gara non cambiava, se non per Bettelli che andava ad agganciare i due colombiani, con Paez che aveva problemi alla catena.

Alle loro spalle, quando la gara era a due terzi, iniziavano le prime scaramucce con Bettelli sempre primo degli italiani alle spalle di Paulissen, ormai a 7’, e Paez. Dietro un gruppetto con Celestino, Felderer, Pallhuber, Simoni, Debertolis, Caro, Casagranda e Pirazzoli guadagnava ancora terreno sugli inseguitori, gruppetto che si sfoltiva poi ulteriormente.

Paulissen tagliava il traguardo in solitaria tra il tripudio del pubblico ma sul Poggio tre Pini Celestino pativa fortissimi crampi, fortunatamente momentanei; con lui c’era Felderer che ha tentato di attaccare mentre, dietro, Simoni accusava problemi alla catena, dopo essere caduto ben cinque volte nel fango.

La gara tricolore viveva sullo sprint tra il campione italiano in carica Mike Felderer e Mirko Celestino che la maglia 2009 voleva indossarla a tutti i costi. La spuntava Celestino per due soli secondi, subito attorniato dai suoi numerosi e rumorosi fans. Poi una stretta di mano fra i due sottolineva la grande sportività; terzo, per il tricolore, era Mirko Pirazzoli e così nel finale DeBertolis precedeva Simoni, col primierotto addirittura convinto di essere terzo.

La gara femminile era incentrata sul confronto Lechner-Dahle. La norvegese nel finale imponeva la sua forza e salutava l’azzurra che doveva confrontarsi a sua volta allo sprint con la veneta Roberta Gasparini. Alla Dahle andava il successo della gara internazionale, alla Lechner la gara tricolore ma dopo il traguardo crollava letteralmente a terra completamente senza forze.

Completava il podio tricolore Elena Gaddoni.

La gara Classic la vincevano Mauro Simion su Michele Franzini e Moreno Trabucchi e tra le donne Paola Maniaco su Monica Dal Pos e Ylenia Colpo.

Oltre 2000 gli iscritti, 2100 per l’esattezza, impegnati su tre distanze, la Extreme, oltre 100 km, la Marathon, 70 km e la Classic, 40 km.

Successo pieno anche per gli organizzatori di Pedali di Marca, che hanno lottato contro le avversità atmosferiche dei giorni scorsi, ma hanno proposto un evento dai contorni decisamente “mondiali” dimostrandosi pronti per il grande salto europeo del prossimo anno, ma soprattutto per quello mondiale del 2011. Panighel col suo staff si è guadagnato così i complimenti del responsabile UCI, come dire che il Montello e la provincia di Treviso sono ora patria incontrastata della mtb.

Info: www.gunnritamarathon.com

Classifiche

Campionato Italiano MTB Marathon (117km) Uomini

1) Celestino Mirko (ASD Team Alba Orobia Bike) 4.33.56; 2) Felderer Mike (ASD Sintesi Corse) 4.33.58; 3) Pirazzoli Mirko (ISD Cycling Team) 4.35.56; 4) De Bertolis Massimo (Team Full Dynamix) 4.38.42; 5) Simoni Gilberto (Deportiva Veneciclo) 4.39.16

Campionato Italiano MTB Marathon (117km) Donne

1) Lechner Eva (Gruppo Sportivo Gauss) 3.48.51; 2) Gasparini Roberta (Racing Team KTM – Dayco ASD) 3.48.51; 3) Gaddoni Elena (G.S. Promo-Bike AS Dilettanti) 3.51.03; 4) Giacomuzzi Elena (Unione Ciclisti Caprivesi) 3.56.15; 5) Ghezzo Alessia (ASD Professional Athletic) 4.01.28

Gunn-Rita Marathon Open (117km) Uomini

1) Paulissen Roel Tony (Cannondale) 4.24.18; 2) Paez Leon Hector Leonardo (TX Active Bianchi) 4.33.48; 3) Celestino Mirko (ASD Team Alba Orobia Bike) 4.33.56; 4) Felderer Mike (ASD Sintesi Corse) 4.33.58; 5) Pirazzoli Mirko (ISD Cycling Team) 4.35.56

Gunn-Rita Marathon Open (76km) Donne

1) Dahle Gunn Rita (Team Multivan Merida) 3.47.30; 2) Lechner Eva (Gruppo Sportivo Gauss) 3.48.51; 3) Gasparini Roberta (Racing Team KTM – Dayco ASD) 3.48.51; 4) Gaddoni Elena (G.S. Promo-Bike AS Dilettanti) 3.51.03; 5) Giacomuzzi Elena (Unione Ciclisti Caprivesi) 3.56.15

Classic (44km) Uomini

1) Simion Mauro (ADV Corratec) 1.59.04; 02) Franzin Michele (ASD Vimotorsport) 2.03.24; Trabucchi Moreno (Ideal Bikes International) 2.03.33

Classic (44km) Donne

1) Maniago Paola (Acido Lattico Team) 2.31.13; 2) Dal Pos Monica (ASD Salvador Team) 2.37.41; 3) Colpo Ylenia (Bikes Benato FRW Rovolo) 2.38.36

COLUMBIA-HIGHROAD MEN'S TEAM CAPTURE FIVE TIME TRIAL TITLES

San Luis Obispo, CA June 26, 2009 - For the second year running, Columbia-Highroad's Frantisek Rabon (Czech Republic), Kim Kirchen (Luxembourg), Edvald Boasson Hagen (Norway), Bert Grabsch (Germany) and Marco Pinotti (Italy) have captured their respective countries' individual time trial titles. The same five Columbia-Highroad riders also won gold in the same event back in 2008.

In Germany, World Time Trial Champion Grabsch beat his Columbia-Highroad team-mate Tony Martin by a narrow margin of just 10 seconds over a flat 40 kilometre course which started and finished in the city of Cottbus.

"It was a big fight all the way, but Tony beat me into second in the time trial in the Bayern Rundfahrt stage race [in late May], so now it's my turn to beat him," Grabsch joked after taking his third German national time trial title in three years. It's a bit like a game between the two of us, one day Tony wins, the next time it's me.

"But I have to say the route suited me a lot - almost flat and very straight, with just a couple of little climbs. It was also very windy, and that helped me too. I used a big gear as usual, 56x11, and I was able to get into a strong rhythm for the whole course.

"It's good practice for the World Championships, one of my big targets for the season - because just like the World's, the National Time Trial is a stand-alone event. Now I'll focus on Sunday's road-race, and helping [Columbia-HIghroad team-mate] Andrei Greipel to win in a bunch sprint."

Frantisek Rabon had to combat heavy rain in his successful bid for a second straight time trial title in the Czech Republic.

"It was a very difficult time trial because after a hot humid day, suddenly after half the riders had started it began pouring down with rain and the temperatures dropped by around 10 degrees. On top of that the course was very technical, with a bigger climb and then a lot of smaller ones, so you had to stay very focussed all the way through.

"I was under pressure because of last year's win, some journalists said beforehand the race that as the big favourite, I should just get the gold medal and everybody could go home early.

"But a lot of unexpected things can happen in bike racing, and the wet weather could have changed everything. Fortunately, though, I came through for the win."

Edvald Boasson Hagen took his third successive title in the Norwegian national time trial championships by a convincing margin of three minutes and nine seconds ahead of Kurt Asle Arvesen.

The only rider to take less than an hour for the 49.2 kilometre course in Narbo, Boasson Hagen said afterwards that "I knew I was on a good day from the moment I started. Everything felt good, the weather was great, and it wasn't a tricky course, and that all meant I concentrated on going as fast as possible. My radio connection didn't work well, and I just went all out and hoped for the best.

"The Norwegian National time trials are always held on courses about 50 kilometres long, and I'd recently done an even longer distance in the Tour of Italy's big time trial, so I knew how to calcualate my strength."

Already the winner of the band a stage of the Tour of Italy, the 22-year-old recognised, "It's all working out really well for me this season. Now I'll take part in the road-race [on Sunday] and see what I can do there, too!"

TEUTENBERG AND VILLUMSEN WIN THEIR RESPECTIVE NATIONAL TITLES

San Luis Obispo, CA - June 28, 2009 - Columbia-Highroad's Linda Villumsen and Ina-Yoko Teutenberg won their respective National Road Titles this weekend in Denmark and Germany. For Villumsen is it her sixth Danish title including three Time Trial Titles but for Teutenberg it was her first ever Senior Road Title, having won multiple National Titles as a Junior.

Villumsen was relieved the race was over and that she'd managed to live up to expectation. "The pressure was on before the race because everybody was expecting me to win so I was really nervous," she said. "On top of that, it was super slow which increased my nerves. Two riders went away early and took seven minutes on the field. Then we did one lap super fast and brought back the break. Trine [Hansen] and I continued to push the pace to split the field because we knew that quite a few of the young ones are quite fast in the sprint. Trine attacked and I took the risk to let her go. I gave her 20 seconds and then I bridged across. We rode the last 20km together."

"There were two climbs in the last 20 km. On the first climb I tested her legs and saw that she was suffering a little so we rode together until the last climb with one kilomtre to go and I attacked. It was a really long sprint. It feels good to become Danish Champion again. It gives me confidence for the Giro coming up. It is one of my big goals to be good there."

Teutenberg was also one of the favorites on the flat course but her Columbia-Highroad team of three was clearly outnumbered. "It was a really exciting race," said Teutenberg afterward. "It was aggressive from kilometre zero. For me it was really exciting to see how much [teammates] Judith [Arndt] and Luise [Keller] really did and that we were outnumbered, but they were able keep it under control so that we could win this race. It makes it even better."

"It went fairly perfectly for us today. We were hoping we could make it but we knew the chances were not that high. The race was extremely fast. Nuernberg attacked from the beginning and Judith and Luise covered everything. They were both also in a couple of good breaks but none of that stuck. At one point Lui was in a break with two others and it could have been good for her, but Nuernberg wasn't happy with it and it eventually came back."

Teutenberg, who this season has already racked up 18 wins, joins Columbia-Highroad's nine current national champions, adding, "It's exciting. I've never been road national champion so it's great that I'll be able to wear the jersey for the next year."

For more information on Team Columbia-Highroad, please visit www.highroadsports.com

Vittoria italiana alla 7. Jeantex Tour Transalp

Imst, 28 giugno 2009 - La coppia composta da Werner Weiss e Andreas Laner si è aggiudicata la vittoria nella prima tappa della Jeantex-Tour-Transalp da Sonthofen in Baviera a Imst nel Tirolo. I due fortissimi atleti altoatesini hanno percorso i 121,00 km e 2.447 metri di dislivello in 3h 29min e 13sec, precedendo di un centesimo i terzi classificati nel 2008, i tedeschi Finn Heitmann e Stephan Sprinke. “Prima della partenza eravamo molto nervosi, perchè non conoscevamo i nostri avversari”, racconta Werner Weiss. “Sull’ Hahntennjoch ho stranamente avuto dei crampi. Per fortuna il mio compagno d’avventura, Andreas Laner, è riuscito a tenere il ritmo dei primi. Anche quest’anno i distacchi sono minimi. Vediamo come si svilupperà la gara nei prossimi giorni”, conclude Weiss. Sul terzo gradino del podio sono saliti i tedeschi Andreas Strobel e Markus Kaufmann.

Settima piazza, invece, per I trentini Roberto Griot e Manuel Giacomelli di Predazzo, staccati di 3’47” dai vincitori. L’altra coppia altoatesina formata da Philipp Götsch e Manuel Hillebrand, è giunta ottava con un ritardo di 5min 35sec., mentre Lukas Huber e Andreas Ploner della squadra “Südtirol 2009 III” si sono classificati al 24esimo posto.

Domani seconda tappa di 148, 62 km e 2.770 metri di dislivello da Imst a Ischl (A). I 1.100 partecipanti si sposteranno da Imst ad Ischgl affrontando due cime, l’Arlbergpass e la Bielerhöhe.

La settima edizione del Jeantex Tour Transalp dopo sette tappe 822 km e 18.000 metri di dislivello si concluderà sabata ad Arco. Tra i 1.100 partecipanti provenienti da 25 nazioni, vi sono 34 concorrenti italiani. Quattro gli arrivi di tappa in Italia: Naturno e Caldaro (Bolzano), Livigno (Sondrio) e Arco (Trentino).

Le tappe del Jeantex-TOUR-Transalp 2009:

1. tappa: Sonthofen (GER) - Imst (A) | 121,00 km | 2.447 metri di dislivello 2. tappa: Imst (A) - Ischgl (A) | 148,62 km | 2.770 m.d.disl. 3. tappa: Ischgl (A) - Sölden (A) | 119,98 km | 2.415 m.d.disl. 4. tappa: Sölden (A) - Naturno (I) | 91,19 km | 1.848 m.d.disl 5.tappa: Naturno (I) - Livigno (I) | 118,30 km | 3.570 m.d.disl. 6. tappa: Livigno (I) - Caldaro (I) | 180,76 km | 3.770 m.d.disl. 7.tappa: Caldaro (I) - Arco (I) | 102,73 km | 1.546 m.d.disl.

(Totale percorso: 882,68 km, metri di dislivello complessivi: 18.366)

Nella foto in altp da sinsitra: Philip Götsch, Manuel Hillebrand, Andreas Laner, Werner Weiss

Riccardo Ricco' per sognare e far sognare insieme alla Ceramica Flaminia - Bossini Docce

Riccardo RiccòImola, 27 giugno 2009 - Questa sera ad Imola il team Ceramica Flaminia - Bossini Docce ha annunciato ufficialmente l'ingaggio di Riccardo Ricco' per le stagioni 2010 e 2011: "Con lui e con gli altri corridori che arriveranno o saranno riconfermati pensiamo di allestire una squadra di altissimo profilo sportivo - ha commentato il team manager Roberto Marrone - Ricco' è solo il primo degli uomini nuovi che abbiamo in mente di acquisire per le prossime stagioni grazie al crescente impegno dei nostri sponsor: Ceramica Flaminia e Bossini Docce".

Riccardo Ricco', visibilmente emozionato di fronte ai giornalisti, si è dichiarato desideroso di tornare presto alle corse: "non so ancora quali - ha commentato - so solo che non vedo l'ora di rimettere il numero sulla schiena per tornare nel mio mondo. Ho scelto il progetto della Ceramica Flaminia - Bossini Docce perchè mi è sembrato quello che più di altri mi consentirà di preparare bene la mia attività e di avere una squadra pronta a rendersi protagonista nelle corse che più si adattano alle mie caratteristiche. Poi sono qui perchè penso che questa squadra sia molto seria e lavora con costanza e passione".

Anche Omar Piscina, direttore tecnico della squadra dal 2010, si è espresso con entusiasmo in merito all'ingaggio di Ricco'; "Mi sto inserendo in un progetto di crescita costante nel quale credo molto; il prossimo anno la squadra sarà composta da un gruppo di 16/18 corridori. Crediamo che Ricco' si troverà bene nel team Ceramica Flaminia - Bossini Docce che da sempre si caratterizza per un ambiente professionale ma al tempo stesso familiare".

Riccardo Ricco' si sottopone volontariamente al protocollo Adams da circa due mesi.

Riccardo Riccò

Vc Breganze Faresin protagonista alla Trento - Bondone: Ferraro secondo

Trento, 28 giugno 2009 - E' stata una 61a Trento - Monte Bondone assolutamente superlativa per il Vc Breganze Faresin, a cui purtroppo è mancata davvero soltanto la vittoria, sfiorata di un soffio dal 22enne Damiano Ferraro.

Nel corso dell'ascesa finale verso i 960 metri della località Candriai, il gruppo ha subito una notevole selezione naturale, tanto che in testa sono rimasti solo tre atleti: a contendere la vittoria al nostro Ferraro c'erano il portacolori della Palazzago Cristiano Colombo e il corridore della Cremonese Arvedi Omar Lombardi. «Lombardi faceva l'elastico, perdendo terreno ogni volta che io e Colombo scattavamo - racconta Ferraro - Il mio obbiettivo era cercare di non portarlo in volata perchè sapevo che contro Colombo avevo buone probabilità di farcela, ma contro di lui no. Invece mentre io e il corridore della Palazzago pensavamo a scattarci contro, Lombardi è rientrato ai 500 metri dal traguardo, ha preso la curva finale in testa e non sono più riuscito a rimontarlo, chiudendo secondo». Alle loro spalle anche altri atleti del Vc Breganze Faresin si assestavano nelle migliori posizioni della classifica, con Derik Zampedri che ha chiuso al sesto posto e Marco Tapparello al settimo.

Naturalmente nelle parole di Ferraro rimane un po' di delusione per la vittoria sfiorata: «Mi dispiace perchè sentivo davvero una buona gamba, e non so quando mi potrà ricapitare un'occasione così. Adesso comunque inizieranno una serie di gare adatte alle mie caratteristiche in cui spero di rifarmi, come la Schio - Ossario del Pasubio o la Bassano - Monte Grappa».



VIGILIA BAGNATA PER IL “TRICOLORE” SUL MONTELLO

DOMANI SARÁ UNA GARA PARTICOLARMENTE IMPEGNATIVA

- La pioggia ha distrutto il ponte sul Piave ma domani sarà di nuovo agibile

- Sono stati tagliati alcuni tratti resi impraticabili dal fango

- La gara non perde la sua fisionomia, sarà molto spettacolare

- Oltre 500 i volontari impegnati sul percorso per garantire lo svolgimento

27/06/2009 - Vigilia movimentata alla Gunn-Rita Marathon – GF del Montello, prova unica di Campionato Italiano marathon di mtb.

La pioggia dei giorni scorsi non aveva creato grossi problemi sul tracciato vero e proprio, ma aveva distrutto il ponte provvisorio sul Piave che “traghettava” i concorrenti del percorso “Extreme” sulla sponda sinistra del Piave e realizzato a tempo di record dalla ditta Mosole. Poi nella notte altra pioggia, copiosa, che ha reso impraticabili alcuni tratti costringendo gli organizzatori ad operare dei tagli che, comunque, non sono significativi per la gara vera e propria, circa una decina di chilometri in meno.

La ditta Mosole, grazie al grande impegno in particolare di Gimo Mosele, Tiziano Marangon, Romeo Morona e Walter Borsato che hanno lavorato anche per tutta la notte, sta ricostruendo il ponte ripristinando il passaggio che porta dal Montello al Collalto, e domani la gara attraverserà regolarmente il Piave.

La competizione, che assegna appunto le maglie tricolori, sarà sicuramente impegnativa e molto spettacolare e impegnerà più del previsto i 2000 partecipanti sui tre tracciati, il “classic”, il “marathon” (sul quale le donne si contenderanno il titolo italiano) e l’”Extreme”.

I pronostici si fanno ancor più difficili del previsto e, con l’accentuata tecnicità del tracciato soprattutto nelle discese viscidissime, il risultato è ancor più aperto. Gare, insomma, che potrebbero favorire atleti esperti come Deho, Pallhuber, Felderer e Cattaneo, a dispetto, probabilmente, di Simoni e Celestino, ben più avvezzi all’asfalto che al fango. Forse questa situazione potrebbe magari giovare al campione di ciclocross Enrico Franzoi.

La Gunn-Rita Marathon – GF del Montello è una gara internazionale di spicco, ed il confronto tra gli italiani e gli stranieri, come il campione del mondo Roel Paulissen o Leonardo Paez, sarà decisamente interessante e di sicuro vantaggio per gli spettatori.

Sarà curioso anche assistere al confronto femminile. La decisione di Eva Lechner, anche lei esperta “stradista” e “crossista” oltre che della mtb, di entrare nella mischia, ha scombussolato i piani di Elena Gaddoni, Michela Benzoni e Roberta Gasparini. Ovvio che per la vittoria della gara, e dunque non del tricolore, in lizza c’è pure Gunn Rita Dahle che è arrivata a Montebelluna col suo primogenito Bjoernar, pronta ad un rientro molto atteso.

Oggi gran lavoro in centro a Montebelluna, per allestire il complesso ed elegante parterre in Corso Mazzini, che sarà il medesimo l’anno prossimo per il Campionato Europeo e nel 2011 per il Campionato del Mondo marathon.

Domani il via della gara Extreme alle ore 8.00, alle 9.30 la Marathon e alle ore 10.00 la Classic.

Il team Pedali di Marca è stato sottoposto ad un superlavoro, ma gli oltre 500 volontari garantiranno una gara degna della titolazione, il Montello sarà giudice supremo del Campionato Italiano Marathon.

Info: www.gunnritamarathon.com

VELO CLUB MONTESILVANO ARAN-BLS-ODOARDI

MATTEO RABOTTINI HA VINTO IL CAMPIONATO ITALIANO UNDER 23

Il pescarese si è in posto nella prova in linea di ciclismo a Imola

PESCARA, 27 giugno 2009 - Con un perfetto colpo di mano a 4 chilometri dall'arrivo il giovane pescarese Matteo Rabottini, 21 anni, Matteo Rabottinidel team Aran Cucine Bls, si è aggiudicato il campionato italiano su strada della categoria Under 23 a Imola. Rabottini, che quest'anno si era già imposto nella 4°tappa del Giro delle Pesche Nettarine, ha preceduto il tricolore del cronometro Alfredo Balloni (Neri Comauto), Gianluca Brambilla (Zalf Desiree Fior), il giovane trentino Moreno Moser (Cremonese Lucchini) e Thomas Zanco.

«E' stata una vittoria importante che dedico alla mia famiglia", dice Matteo Rabottini, 21 anni, residente a Pescara. "E' stata una corsa dura, resa ancora più difficile dalla pioggia. Ho colto l'attimo vincente a quattro chilometri dal traguardo. Con un leggero vantaggio sono riuscito ad anticipare i miei avversi". Domani, il giovane Matteo Rabottini parteciperà ad una corsa in Toscana e, naturalmente, gareggerà con la maglia di campione italiano.

Il neocampione italiano è figlio d'arte: suo papà, infatti, è Luciano Rabottini, professionista dal 1981 al 1990 con le maglie di Santini Selle Italia, Vini Ricordi, Metauro Mobili, Ariostea e Gis Gelati, e vincitore tra l'altro della Tirreno-Adriatico nel 1986. Luciano Rabottini è l'ideatore della trasmissione di ciclismo Velò, in onda il giovedì (ore 20.45) sulle emittenti regionali Tv6 e TvQ e sul canale satellitare 910 di Sky.



4a GRAN FONDO INTERNAZIONALE CHARLY GAUL 9.08.2009 - Monte Bondone (TN)

LA GRAN FONDO CHARLY GAUL È IN… SALITA

TANTE LE ISCRIZIONI PER LA GARA DEL MONTE BONDONE

- Piace come sempre la gara che si conclude sul Monte Bondone

- Sono 38 i tornanti per culminare a Vason, sulla salita Charly Gaul

- Due percorsi di 90 e 142 chilometri nell’area turistica di Trento

- Per chi abbina sport e turismo c’è il pacchetto “promozione”

Gli emuli del grande Charly Gaul sono avvisati: la sfida è per il 9 agosto, la quarta sfida, per la verità, sulla “sua” salita, quella del Monte Bondone che ricorda l’epica impresa del 1956.

Trento è dunque pronta ad accogliere gli appassionati delle granfondo, ma soprattutto quelli che amano le emozioni forti e che hanno la gamba giusta per affrontare le salite come quella del Monte Bondone, con i suoi interminabili tornanti.

Quest’anno l’ASd Charly Gaul, l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e la Bike School Trentino capitanata da Gilberto Simoni hanno letteralmente rinnovato il percorso, dal quale non poteva mancare, ovviamente, l’ascesa del Bondone che quest’anno verrà affrontato davvero da tutti i fronti, all’insù e all’ingiù.

Innanzitutto la partenza ritorna, come la prima edizione, in pieno centro storico a Trento, in Piazza Duomo e in Via Belenzani nel salotto della città, mentre lo striscione d’arrivo sarà posto a Vason e non più in località Viote.

Due i tracciati, per permettere a tutti di partecipare e di fregiarsi del “diploma” di finisher alla Gran Fondo Charly Gaul, che propone un medio fondo di 90 chilometri con un abbordabile dislivello di 1.650 metri, ovviamente di sole salite, e quindi la gran fondo vera e propria, quella per atleti davvero forgiati alla fatica, di 142 km e 3.050 metri di dislivello.

Il piatto forte di questa gara del 9 agosto “disegnata” da Gilberto Simoni, oltre ai bellissimi scorci offerti dall’ambito turistico di Trento, della Valle dei Laghi e del Monte Bondone stesso, sarà la salita finale fino a Vason, quella intitolata al campione lussemburghese e che presenta 38 tornanti, con pendenza media del 7% e punte del 10%. La salita Charly Gaul la affronteranno interamente i partecipanti del “medio”, quelli del lungo, infatti, per il primo terzo di ascesa saliranno dal fronte parallelo di Sopramonte, che comunque non ha nulla da invidiare al tratto che sale invece da Sardagna.

Il percorso “medio” interesserà le zone di Mattarello e Rovereto, quindi Isera, Villalagarina, Pomarolo, Nomi e Aldeno, un’area ben nota per gli ottimi vini prodotti, così come quella delle “Novaline”, dove gli atleti transiteranno prima di discendere nuovamente verso Trento, Matterello, Romagnano e Ravina e attaccare la salita verso Vason da Piedicastello e Montevideo.

I partecipanti alla gara “lunga” invece, dopo il transito da Rovereto affronteranno una prima ascesa al Monte Bondone dal versante di Garniga Terme verso la piana delle Viote (traguardo fino ad un anno fa). Scenderanno poi verso Lagolo e costeggeranno i suggestivi laghi di Cavedine e Toblino. A quel punto sarà il momento di risalire nuovamente il Monte Bondone, questa volta da Sopramonte-Candriai, dopo aver superato gli abitati di Sarche, Vezzano, Padergnone, Terlago e Cadine.

Lo scorso anno la GF Charly Gaul ha visto alla partenza 900 concorrenti, quest’anno il trend delle iscrizioni è superiore del 18%, facile presagire che si potrebbe arrivare a raggiungere la soglia dei mille pedalatori, un successo che verrebbe salutato anche dalla moglie e dalla figlia di Charly Gaul le quali hanno annunciato di voler essere presenti insieme ad una delegazione, parte in sella, che arriva dal Lussemburgo.

La Gran Fondo Charly Gaul assumerà valore anche come 15.a prova del campionato italiano Gran Fondo e Medio Fondo Udace e come prova di Coppa del Mondo AmaTour.

Per chi desidera trascorrere un week-end sul Monte Bondone, c’è una speciale proposta per il periodo 7-9 agosto a partire da 109 Euro, comprensiva di due notti in agritur, b&b o hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione rinforzata, iscrizione alla GF Charly Gaul, deposito biciclette e Trento Card 24 ore.

Altre info di tipo turistico sul sito www.apt.trento.it mentre i dettagli della gara sono sul sito www.charlygaulgranfondo.it


Il GIRODONNE 2009 scalda i motori delle ammiraglie, tira a lucido le biciclette e scalda i muscoli delle più importanti atlete al mondo. Si parte il 3 luglio da Scarperia per un viaggio affascinante attraverso il centro-sud Italia.

Il Girodonne quale prestigioso successo nella propria carriera.

Così ricordano le vittorie la britannica Nicole Cooke e l'elvetica Nicole Brandli

Sovico (MI), 27 giugno 2009 - Vissute le emozioni dei campionati nazionali il ciclismo femminile mondiale concentra le sue migliori attenzioni sul Girodonne, in programma dal 3 al 12 luglio. La gara, organizzata dal VC Sovico e diretta da Giuseppe Rivolta, ha in programma un viaggio attraverso alcune fra gli scenari più belli del nostro Paese attraverso la Toscana, le Marche, l'Abruzzo, il Molise, la Puglia e si concluderà in Campania: "Forse il più bello in assoluto da quando lo organizzo io - ha sottolineato patron Giuseppe Rivolta".

In effetti le tappe, i percorsi e gli scenari prescelti per la ventesima edizione raccontano un'Italia a forte vocazione turistica, ambientale, naturalistica, artistica, storica e culturale in un susseguirsi di forti emozioni e suggestioni sportive con tutte le migliori atlete al mondo.

Dai saliscendi di Scarperia e del Mugello, cuore verde della Toscana, il gruppo muoverà verso la provincia di Pisa per disputare due tappe che potranno dare al Girodonne già le prime severe sentenze.

Poi l'Adriatico e i rilievi della Marche accresceranno ulteriormente la tensione sportiva tra chi insegue un successo di tappa e chi continuerà a costruire il proprio progetto di vittoria finale. Quindi l'Abruzzo e gli arrivi velenosi del Molise che richiederanno ogni energia disponibile e la Puglia con una frazione molto lunga, esigente e sfiancante; per questo affascinante. Infine la santa provincia di Benevento con i luoghi natali di San Pio e il carosello colorato e rumoreggiante di Grumo Nevano che torna ad ospitare il Girodonne con la sua tipica passione e partecipazione partenopea.

Si corre dunque la ventesima edizione, un traguardo che sottolinea lo spessore tecnico dell'evento e il suo successo quale corsa a tappe più importante nel mondo ciclistico femminile.

In passato tutte le migliori cicliste sono salite sul podio finale della corsa; qualcuna di loro ne ha sottolineato l''importanza nell'ambito della propria carriera: "La vittoria al Girodonne del 2005 è stata la mia più grande soddisfazione - ha raccontato Nicole Brandli - perchè ho indossato la mitica maglia rosa dalla prima all'utlima tappa mentre nelle vittorie del 2001 e 2003 non sono mai riuscita ad indossarla! Sono tutti successi indimenticabili".

Anche la campionessa Nicole Cooke ricorda con emozione il suo successo: "Nel 2004 ci fu il mio debutto al Girodonne; prima ne avevo sentito parlare molto ma lo avevo visto solo in TV; fui davvero molto entusiasta di correre il Giro! Noi del team SAFI fummo protagoniste di una grande gara; ogni atleta si rivelò molto forte e fummo sostenute da un gran entusiasmo ogni giorno. È stato fantastico conquistare la Maglia Rosa il primo giorno Diana Ziliute si impose nel prologo; poi lavorammo per portare Regina Schleicher alla vittoria nella nostra città. Poi il grande giorno arrivò al Ghisallo.

Ci fu una bella sorpresa per me; infatti arrivarono i miei genitori. Quando arrivò la salita fui presa da emozioni forti; capii che avevo l'occasione per entrare nella storia. La tradizione in bicicletta significa molto per me e pensare di indossare la Maglia Rosa fu una carica di energia. Fu una battaglia dura per tutta la salita; emozioni molto forti, come vedere il mio viso dei miei genitori quando si seppe che avevo vinto e indossato la Maglia Rosa. Quel podio per me è stato davvero molto speciale. L'ultimo giorno la gara si disputò a Milano; io guidai la mia squadra SAFI per tutta la corsa fino al trionfo finale. Non avrei potuto avere un debutto migliore al Girodonne!"

Pochi giorni ancora, dunque, da vivere con la trepidazione e l'attesa del grande evento targato VC Sovico.

Saranno quattro le maglie in palio:

maglia Rosa: Dila'

maglia ciclamino: Sayerlack

maglia verde: Polyedra

maglia bianca: Regione Lombardia

PERCORSO E TAPPE
Il Giro Donne 2009 prevede un cronoprologo individuale, seguito da nove tappe per un totale di km 918
Prologo:
Venerdì 3 Luglio Ore 19:00 SCARPERIA (Cronometro Individuale) Km 2,500


Prima Tappa
Sabato 4 Luglio Ore 11:45 San Piero a Sieve - Pratolini di Vaglia (FI) Km 99,900


Seconda Tappa
Domenica 5 Luglio Ore 11:45 Pontedera - S.Maria a Monte (PI) (Cronometro Individuale) Km 13,500


Terza Tappa
Lunedì 6 Luglio Ore 11:45 Calcinaia (Pi) - Prato A Calci/Monte Serra (Pi) Km 106,400


Quarta Tappa
Martedì 7 Luglio Ore 11:45 Porto S. Elpidio (AP) - Porto S. Elpidio (AP) Km 109,200


Quinta Tappa:
Mercoledì 8 Luglio Ore 11:00 Fossacesia (CH) - Cerro al Volturno (IS) Km 109,200


Sesta Tappa
Giovedì 9 Luglio Ore 11:00 Cerro al Volturno (IS) - S. Elena Sannita (IS) Km 119,300


Settima Tappa
Venerdì 10 Luglio Ore 11:45 Andria - Castel del Monte (BA) Km 131,200


Ottava Tappa
Sabato 11 Luglio Ore 11:45 S.Marco dei Cavoti (BN) - Pesco Sannita (BN) Km 115,600


Nona Tappa
Domenica 12 Luglio Ore 12:45 Grumo Nevano - Grumo Nevano Km 113,200

ALBO D'ORO GIRODONNE

2008 Luperini Fabiana (ITA)

2007 Pucinskaite Edita (LIT)

2006 Pucinskaite Edita (LIT)

2005 Brandli Nicole (SVI)

2004 Cooke Nicole (GBR)

2003 Brandli Nicole (SVI)

2002 Boubnenkova Svetlana (RUS)

2001 Brandli Nicole (SVI)

2000 Somarriba Joane (ESP)

1999 Somarriba Joane (ESP)

1998 Luperini Fabiana (ITA)

1997 Luperini Fabiana (ITA)

1996 Luperini Fabiana (ITA)

1995 Luperini Fabiana (ITA)

1994 Fanini Michela (ITA)

1993 Lenka Llavaska (SVK)

1992 non disputato

1991 non disputato

1990 Marsal Catherine (FRA)

1989 Bonanomi Roberta (ITA)

1988 Canins Maria (ITA)

DOPPIETTA INDIMENTICABILE PER NICOLA ROSSI!
DOPO LA MAGLIA TRICOLORE, SUCCESSO STRAORDINARIO A ZIMELLA!

20 e 21 giugno 2009: queste 2 giornate rimarranno custodite nel cassetto dei ricordi più belli per Nicola Rossi e per tutto lo Sprint Vidor Edilsoligo! Vincere il campionato italiano a cronometro e bissare il successo a meno di 24 ore di distanza sul traguardo di una delle corse più ambite nel calendario nazionale riesce solo ai corridori di vero talento: riesce al beniamino di Montebelluna dello Sprint Vidor Edilsoligo.

A Zimella, in provincia di Verona, hanno colto il successo nomi di prestigio come Ivan Basso e Damiano Cunego. Domenica 21 giugno 78 atleti si schierano ai nastri di partenza. La prima sezione, completamente pianeggiante, è percorsa ad un’andatura piuttosto blanda. Ma è solo una fase di attesa: in vista delle prime rampe di giornata si scatena la battaglia!

Sul primo Gran Premio della Montagna, dopo un iniziale attacco a 7, rimangono in avanscoperta Rudi (Officine Alberti) e Pancini (Italo). Ma sulla seconda ascesa di giornata, ben più impegnativa, vengono ripresi e al comando rimangono 3 corridori: Mitrofan (Cologna Veneta), Peroni (Officine Alberti) e Nicola Rossi, che fanno la differenza sulle rampe più impegnative al 15%. Ma la chiave della corsa non è la salita, bensì il tratto pianeggiante immediatamente successivo: Nicola Rossi, già il più attivo nella salita, se ne va tutto solo e dimostra una volta di più la sua straordinaria condizione. Con il passo del giorno prima, che gli ha permesso di vestire la maglia tricolore a cronometro, comincia a guadagnare secondi su secondi. Nessuno è più in grado di riprenderlo.

Taglia il traguardo a braccia alzate tra gli applausi scroscianti del pubblico di Zimella. Un’azione da ricordare: quasi 20 chilometri di fuga solitaria, ma soprattutto Nicola Rossi rifila al gruppo ben 1’ e 35’’!.

L’argento è conquistato da Francesco Magrin (Sandrigosport). “Anche oggi Nicola mi ha lasciato senza parole! – ci racconta un commosso Pierangelo Zanco subito dopo l’arrivo del suo beniamino – L’impressione, in salita, è che pedalasse in discesa! L’impegno e gli allenamenti fatti con il suo d.s. Guerrino Corazzin lo stanno premiando. E’ un ragazzo serissimo e si merita tutte queste soddisfazioni! Ora lo lasceremo a riposo per alcuni giorni, in vista del campionato italiano su strada in programma nei primi giorni di luglio”.
Gli esordienti scendono in gara nel 29° Trofeo Euromotor a San Vendemiano, gara che chiude la 2 giorni ciclistica locale. La prova degli atleti primo anno si conclude con uno sprint a ranghi compatti: la spunta Fabiano Tonon (Pedale Marenese). Tra gli atleti Vidoresi si piazza al 7° posto Mikhail Todoverto.
Nessun risultato da segnalare per quanto riguarda gli esordienti e le donne esordienti. I giovanissimi, dopo la domenica di riposo, si preparano alla nuova competizione di Valmareno di Follina.

RISULTATI
Domenica 21 giugno 2009

ALLIEVI
Zimella (Vr) - 31° Gp Maglierie Fdb
1° Rossi Nicola (Sprint Vidor Edilsoligo)
2° Magrin Francesco (C.A.V.I. Carraro  Sandrigosport) a 1'35"
3° Peroni Giacomo (Off.Alberti U.C. Val D'Illasi)
4° Troiani Francesco (G.S. Italo)
5° Scarato Alessandro (Fdb Cologna Veneta)
6° Mitrofan Claudiu (Fdb Cologna Veneta)
7° Tomelini Michele (Gore-Tex B.Gaiga C.A.M.P.I.)
8° Alban Matteo (Cordioli Acl Legno)
9° Giommi Gianmarco (S.C.D.Alma Juventus Fano)
10° Ceolan Andrea (C.C. Forti E Veloci)


ESORDIENTI
San Vendemiano (Tv) - 29° Trofeo Euromotor
Primo anno:
1° Fabiano Tonon (Pedale Marenese)
km 26 in 42’31” media 36,691
2° Kristjan Kumar (KK Hit Casinos)
3° Federico Manzan (Mosole)
4° Sebastiano Scatà (id.)
5° Stefano Gandin (Pedale Marenese)
6° Lorenzo Cancian (VC San Vendemiano)
7° Mikhail Todoverto (Sprint Vidor Edilsoligo)
8° Leonardo Sossai (UC Ramera)
9° Nicola Da Dalto (Pedale Marenese)
10° Gianluca Forcolin (Moro Scott Bicycle Line)


PROSSIME GARE

Domenica 28 giuno 2009

ALLIEVI
VALSTAGNA (VI) - org. Asd U.C. 2000 - 32° G.P. Comunita' Montana Del Brenta - Memorial Bortoli Piccoli - Cat. Allievi - ID 25059 - Percorso: Valstagna, Via Roma, Via Capovilla, Ponte Subiolo, San Gaetano, Sasso Stefani, Giara Modon, Valgadena, svolta a dx, san Nazario, Costa, ritorno, Via Roma, salita della Rimembranza, Via Roma di km 13.300 per 3 giri indi salita della rimembranza, Vi Roma di km 2.500 per 4 giri parziali 10.00 totale percorso Km 63.200 - Iscrizioni: ASD U.C. 2000 - Tel. 0424/505345 - Fax. 0424/505345 - unioneciclistica2000@libero.it entro venerdì 26 giugno alle ore 19.00 - Ritrovo: Valstagna (VI) - Via Roma alle ore 12.30 - Partenza: alle ore 14.30 - Direttore di Corsa: Sartori Giuseppe - Giuria: Sella R.N., moto Folgosi P., moto Momesso F., Sorzato M.

Iscritti (12): 2° anno (8): Jacopo Feltrin, Armando Liciardi, Danny Moretto, Cristian Ronfini, Nicola Rossi, Simone Tessaro, Massimiliano Tramet
1° anno (5): Andrea Bernardi, Mattia D’Incà, Filippo Sech, Thomas Tormenta, Simone Paccagni
Direttori sportivi: Guerrino Corazzin


ESORDIENTI
VILLA D’ASOLO (TV) – org. ASD U.C. Asolana – 13° G.P. Sportivi di Villa D’Asolo – cat. Esordienti – ID 25061 – 25062 – Percorso: Circuito pianeggiante di km 3.900 compreso tra le vie Ca’Giustiniani, Lauro, Molino, Ca’Giustiniani – Arrivo Villa d’Asolo esordienti 1° anno da ripetere 8 volte per complessivi km 31,200 – esordienti 2° anno da ripetere 10 volte per complessivi km 39.00 – Iscrizioni: ASD U.C. Asolana – Tel. 0423/950778 – Fax. 0423/950778 – uc.asolana@alice.it entro venerdì 26 giugno alle ore 18.00 – Ritrovo: Villa D’Asolo (TV) – Via Ca’ Giustiniani alle ore 13.00 – Partenza: esordienti 1° anno alle ore 15.00 – esordienti 2°anno alle ore 16.15 – Direttore di Corsa: Penariol carlo – Giuria: Canzian G., Cecchinel L., Casagrande G.

2° anno (8): Fabio Baldo, Nicola Bigolin, Paride Bisol, Lorenzo Bortalamiol, Saverio Follador, Francesco Merotto, Mattia Tormena, Jonathan Zalamena.
1° anno (6): Michele Dalla Betta, Enrico Frare, Lorenzo Merotto, Filippo Ronfini, Filippo Steffanin, Mikhail Todoverto

Direttori sportivi: Giovanni Frozza e Marco Brustolin


DONNE ESORDIENTI
BOSCO DI RUBANO (PD) - org. Asd U.S. Csi Rubano - Campionato Regionale - 8° G.P. Sportivi Di Bosco Di Rubano - 8° Trofeo Avis Bosco Di Rubano - Cat. Donne Esordienti - Allieve - 25076 - 25075 - manifesatzione ove e' previsto il cambio ruota - Percorso: circuito di km 7.100 interamente pianeggiante donne esordienti da ripetere 4 volte per complessivi km 28.400 - donne allieve da ripetere 7 volte per complessivi km 49.700 - Iscrizioni: ASD U.S. Csi Rubano - Tel. 046/8975134 - 348/6353950 - Fax. 049/8975134 - uscsirubano@libero.it entro venerdì 26 giugno alle ore 21.00 - Ritrovo: Bosco di Rubano (PD) - Via Cavallotto alle ore 12.00 - Partenza: donne esordienti alle ore 14.00 - donne allieve alle ore 15.30 - Direttore di Corsa: Reffo Luciano - Giuria: Procura D., moto Bortoletto C., Franchin R., Masutti L.

Iscritte (7): 2° anno (3): Nicole De Faveri, Ilaria Dorigo, Sara Zanardo.
1° anno (4): Elena Bernardi, Denise Brugnera, Jessica Piccolo, Giorgia Titton,Direttori sportivi: Matteo Varago


GIOVANISSIMI
VALMARENO DI FOLLINA (TV) - org. Asd U.C. La Vallata Ba. Prealpi - Memorial Rino Carniel E Pietro De Pollo - Trofeo Mocambo - Cat. Giovanissimi - ID 25071 - massimo 200 iscritti - Percorso: circuito di km 1.400 da ripetere più volte a seconda della categoria - Iscrizioni: ASD U.C. La Vallata Ba. Prealpi - Tel. 0438/975746 - 335/6650245 - Fax. 0438/975746 - ciclistica_lavallata@libero.it entro giovedì 25 giugno alle ore 24.00 - Ritrovo: Valmareno Di Follina (Tv) - c/o Ristorante Mocambo alle ore 07.00 - Partenza: alle ore 09.00 - Responsabile della manifestazione: De Bastiani Gianfranco - Giuria: Bortoletto D., Bertazzon W., Collodel E.

G6 (5): Samuele Atzori, Moreno Collavo, Silvia Cosma, Gabriele Frezza, Alex Pascon
G5 (6): Cinzia Bernardi, Nicola Bottarel, Jessica Dalto, Riccardo Guidolin, Michael Moretto, Matteo Rossetto
G4 (8): Luca Bernardi, Marco Bottarel, Davide Callegari, Nicole D'Agostin, Yuri Dal Vecchio, Giacomo Reghin, Emanuele Tessaro, Nicholas Tormena
G3 (6): Alex Candiago, Alex Dal Moro, Pietro Merotto, Lorenzo Padoin, Carlo Targa, Alessio Zanon
G2 (2): Loris Mazzucco, Davide Simoni
G1 (1): Giovanni Reghin

Direttore Sportivo: Silvano Bottega, Jonny Moretto, Daniele Gasparin


Per ogni altro approfondimento è possibile consultare il sito ufficiale www.sprintvidor.it

QUANTE MAGLIE TRICOLORI AL VIA
DEL 5° MEMORIAL DAVIDE FARDELLI

Ratto, Donato, Cantele, Rossi, Orsani e Balloni: questi i possibili protagonisti domenica 6 settembre.

Scorrono veloci i secondi nella sede del Comitato Organizzatore del 5° Memorial Davide Fardelli, la cronometro individuale, inserita nel calendario internazionale UCI, che avrà luogo domenica 6 settembre a Rogno (Bergamo). Molteplici sono infatti le questioni da affrontare prima di poter presentare, a tutti gli appassionati, atleti di primissimo livello.

Donne Allieve, Allievi, Donne Juniores, Juniores, Donne Elite, Elite/Under 23: queste le categorie alle quali è riservata la gara, per un massimo di 18 atleti ciascuna. Essendo la partecipazione su invito, gli addetti ai lavori dovranno effettuare un’attenta selezione. Per farlo potranno attingere alle graduatorie delle gare più importanti della stagione, a partire dai Campionati Italiani di specialità che si sono appena conclusi a Imola. Proprio dando un’occhiata alle classifiche ufficiali emergono alcune coincidenze significative. Rossella Ratto, neo-campionessa della categoria Donne Allieve, si è aggiudicata anche la scorsa edizione del Memorial Davide Fardelli. Tra le Juniores, Giorgia Marchesin, terza classificata ai Campionati, ha vinto a Rogno nel 2007. Per quanto concerne gli Under 23, Alfredo Balloni, Adriano Malori e Alessandro Stocco, ossia il podio completo alla Settimana Tricolore, nel corso degli anni si sono cimentati nella cronometro bergamasca con ottimi risultati.

Altre importanti segnalazioni potrebbero arrivare dagli Europei di specialità in programma a luglio in Belgio, e dai Campionati del Mondo Juniores di agosto (Russia). Come è già successo l’anno scorso per Malori e Amber, il Memorial Davide Fardelli potrebbe rappresentare un ottimo test di preparazione in vista dei Mondiali Under 23 e Donne Elite che si disputeranno a fine settembre in terra elvetica. Nel frattempo, sono già pervenute in segreteria le candidature delle nazionali di Australia, Svizzera e Nuova Zelanda. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta…

Per candidare i propri atleti e ricevere ulteriori informazioni sull’evento, le società sono invitate a contattare la società organizzatrice, G.M.S., con sede a Bergamo in via G. da Campione, 24/b (Tel: +39 035 211721 – Fax: +39 035 4227971 – info@gmsport.it www.memorialfardelli.it).

LUCA PANIZ PRIMO A PETTENASCO, NONOSTANTE LA FORATURA

La prima gara UDACE dopo l’assegnazione delle maglie tricolori per il TEAM SPREAFICO VELO PLUS è stata la 5 Mulini Bike. In scena a Pettenasco, ridente località turistica sita sul lago d’Orta con alle spalle le alpi che si inerpicano vertiginosamente e che hanno reso il circuito altamente impegnativo, anche in considerazione del chilometraggio, di Km 38 per la Gran Fondo, e di Km 29 per la medio fondo, mentre i ragazzi/e della categoria primavera se la sono cavata con una distanza, si fa per dire di soli Km 9.

Subito dopo la partenza davanti a tutti si è vista una maglia del TEAM SPREAFICO VELO PLUS, quella del canturino Luca Paniz.

Purtroppo la leadership assoluta di Luca è durata poco ed ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Dopo aver vinto il G.P.M. rimaneva appiedato da una foratura, perdendo la testa della corsa, ma con un provvidenziale cambio ruota è riuscito a conservare almeno la vittoria all’interno della categoria Senior, precedendo Luca Giani che dopo l’argento di Quattro Castella inanella un altro piazzamento d’onore. Imponente lo spiegamento organizzativo per la manifestazione che oltre ad essere inserita nel Gran Prix Sport & Sports, faceva anche parte del “Piemonte Lung Race 2009”.Si chiude una giornata di sport che ha portato soddisfazione in casa TEAM SPREAFICO VELO PLUS.

Campionati Nazionali: il Team Barloworld in gara per tre titoli

Domenica 28 giugno il Team Barloworld, che ha tra i propri punti di forza l'internazionalità di corridori e sponsor, sarà al via di tre Campionati Nazionali strada: Italia, Gran Bretagna e Svizzera.

La 59° Coppa Placci sarà valida per l'assegnazione della maglia di Campione Italiano, su di un circuito collinare di 260 km che prevede l'ascesa al colle di Tre Monti per undici volte. Partenza e arrivo sono posti all'interno del circuito automobilistico di Imola.

I sette italiani in gara del Team Barloworld sono Francesco Bellotti, Diego Caccia, Gianpaolo Cheula, Marco Corti, Paolo Longo Borghini, Michele Merlo e Carlo Scognamiglio. Quest'ultimo è apparso in buona condizione al Giro dell'Appennino ed è molto determinato a fare bene, così come tutta la squadra diretta da Valerio Tebaldi.

Saranno invece Steve Cummings, Geraint Thomas e Chris Froome a difendere i colori del Team Barloworld al Campionato Nazionale britannico. Il percorso si sviluppa per un totale di 193 km sulle colline del Galles. Sempre domenica 28, Patrick Calcagni sarà impegnato nel Campionato Svizzero, a Ginevra.

Al 29° Trofeo Fiaschi ci sarà anche il campione italiano Zordan e si
comporrà la nazionale azzurra per gli Europei in Belgio

Domenica a Vergaio, partenza alle 14 e arrivo intorno alle 17,00, per il 29° Trofeo Fiaschi, 7° Memorial Massimo Bellandi e il campione italiano Andrea ZordanMemorial Guido Palombo ci sarà anche il campione italiano Andrea Zordan. Infatti il veneto, in una bella volata a Imola, ha conquistato il tricolore davanti a Enrico Dalla Costa e al corridore della società pratese Ubaldo Signori, Andrea Fedi, che si conferma come uno dei protagonisti del ciclismo juniores dopo il terzo posto nell'internazionale Buffoni di Massa.

E proprio domenica sarà la gara di Vergaio a stabilire chi saranno i rappresentanti della nazionale italiana juniores diretta da Rino De Candido che parteciperanno ai Campionati europei in Belgio dal 1 al 5 luglio. Sul percorso pratese, di oltre 113 chilometri, si sfideranno i migliori atleti italiani oltre alla nazionale russa, che organizza quest'anno i mondiali juniores dal 7 al 9 agosto. Lo scorso anno fu Kristian Sbaragli a
conquistare la vittoria mentre nel 2007 fu Diego Ulissi ( campione del mondo per due stagioni consecutive) a vincere sul traguardo di Vergaio. Sarà l'Hotel Trendy a ospitare le squadre e sarà presente anche il vice presidente della Federciclismo Flavio Milani insieme alla signora Adriana Bartali, vedova del grande Gino che insieme a Giovanni Corrieri e Renzo Soldani premieranno il vincitore di quest'anno.

La manifestazione è organizzata dalla Ciclistica Pratese 1927 insieme al circolo Unione Vergaio e alla grande passione dei fratelli Fiaschi, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Prato, dei
Comuni di Prato e Montemurlo e della Circoscrizione Prato Ovest e la collaborazione della Croce d'Oro e di tanti sponsor. Il circuito prevede quattro giri di un percorso lungo 18,9 km circa che avràla sua
fase più impegnativa con la rocca di Montemurlo e altre 3 volte il passaggio sul circuito della Rocca per poi tornare a Prato con l'arrivo a Vergaio.

Il via scatterà domenica 28 giugno alle 14 da Vergaio con i corridori che proseguiranno la loro corsa lungo Viale Nam Dinh, via Melis, via Montalese, via della Rocca a Montemurlo, per poi arrivare ad
Oste e proseguire per S. Ippolito e svoltando per via Borgo di Casale raggiungere l'arrivo in via di Mezzo di Vergaio intorno alle 17
.


Zinaida Stahurskaya campionessa del mondo a Plouay nel 2000

Tragica scomparsa di Zinaida Stahurskaya

Imola, 26 giugno 2009 - La tragica notizia della scomparsa della bielorussa Zinaida Stahurskaya, avvenuta ieri, giovedì 25 giugno, ha suscitato grande commozione nel mondo del ciclismo e ha gettato la dirigenza della Chirio Forno d'Asolo nel lutto.

Originaria di Vitebk, 38 anni, si è aggiudicata l'iride mondiale a Plouay (Francia) nel 2000, ha poi vinto il Tour de France del 2002 con i colori della Chirio Forno d'Asolo (nella foto).

Zinaida Stahurskaya è stata travolta da un’auto mentre stava rifinendo la preparazione in vista del campionato nazionale bielorusso in programma oggi a Minsk. La notizia è rimbalzata immediatamente nell'ambiente mondiale del ciclismo ed inevitabilmente ha raggiunto Franco Chirio in Lituania, dove il team manager in questi giorni era impegnato a seguire le prove di campionato nazionale crono e strada che vedevano le ragazze del suo sodalizio in corsa.

Franco Chirio così ricorda "Zina": “Con noi aveva vissuto un periodo di grazia. Vestì la maglia giallo verde nelle stagioni 2002, 2003 e 2004. Il primo anno vinse 11 gare e subito il Tour dove conquistò anche la maglia del Gpm e della Combinata, finendo seconda al Giro di Toscana e del Trentino come al Giro d'Italia, dove però s'impose nella classifica a punti ed in quella del Gpm".

"Alla Chirio Forno d'Asolo - ha concluso Chirio - ha regalato 28 vittorie e quasi tutte di grande caratura e prestigio. Per come interpretava la gara e come correva, mai fuori dalla prime 4-5 posizioni, praticamente faceva squadra da sola". Fonte ciclismoweb.net

CIAO ZINA, CAMPIONESSA IRREQUIETA

Roma 26 giugno 2009 - La notizia ci è giunta sul telefonino ad un giro dalla conclusione del campionato italiano su strada di Imola. Un incidente in allenamento, un fuoristrada che l’avrebbe travolta sulle strade della Bielorussia. E la morte sopraggiunta quasi istantaneamente. A trentotto anni compiuti si è conclusa in maniera tragica la vita di Zinaida Stahurskaya, in Italia per tantissimi anni per correre ai massimi livelli. Dalla lontana Bielorussia, aveva attraversato tra le Elite diverse squadre italiane per conquistare i traguardi più prestigiosi. Ci piace ricordare quell’iride vinto sulle strade della Bretagna a Plouay nel 2000 in una giornata piovosa e fredda. Ma anche il suo carattere irrequieto, ribelle, tanto ostile alle regole quasi da sembrare sfacciato. Che si traduceva in una grinta fuori dal comune. L’ultima grande vittoria in Italia è datata 2005 quando con la Lazio Ladispoli, pochi giorni prima dell’ennesima separazione burrascosa dalla squadra, aveva vinto allo sprint su un gruppetto ristretto il Gran Premio di Castenaso, in un freddo e sereno pomeriggio di marzo, l’indomani della Primavera Rosa. L’ultima volta che ci aveva salutati eravamo sotto il sole cocente della Classica Città di Padova. La voglia di scherzare, la spavalderia che aveva in corsa l’aveva anche nella vita di tutti i giorni. Era caduta anche nelle maglie del doping. Ma quando una ragazza scompare a soli trentotto anni tutto il resto importa davvero poco.

Alberto Rigamonti-PhotoDeCola.it

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